Monastero di Studion

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Le rovine del monastero di Studion

Il monastero di Studion o Studios fu fondato a Costantinopoli nel 463 dal console Studio che lo pose sotto il patrocinio di san Giovanni Battista: era situato verso il limite occidentale della città, vicino al mar di Marmara. I suoi monaci erano detti "Studiti".

Storia[modifica | modifica sorgente]

Divenne subito baluardo della difesa dell'ortodossia cristiana, opponendosi alle dottrine monofisite contenute nell'Henotikon di Zenone e non aderendo allo scisma di Acacio (484-519); tra l'VIII ed il IX secolo si segnalarono nella lotta contro l'iconoclastia (l'abate Saba vi si oppose duramente nel corso del Concilio di Nicea II, celebrato a Nicea nel 787) entrando anche in conflitto con il patriarca Metodio il Confessore.

Divenuto modello del monachesimo orientale sotto la guida dell'igumeno Teodoro Studita († 826), fiero oppositore degli iconoclasti Niceforo I e Leone V l'Armeno, Studion iniziò a decadere con il progressivo declino dell'Impero bizantino: nel 1204 venne saccheggiato dai latini nel corso della quarta crociata, non risorse fino al 1290.

Gli ultimi monaci vennero dispersi e gran parte del monastero venne distrutto dai Turchi durante la conquista di Costantinopoli nel 1453: la basilica, risalente al V secolo, venne trasformata da Bayezid II nella moschea di Imrahor (İmrahor Camii in Turco).

Il typikon studita venne recuperato all'inizio del XX secolo dal metropolita di Leopoli Andrej Szeptycki, fondatore dei Monaci Studiti Ucraini, continuatori dell'originaria spiritualità di Studion.

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