Monastero di San Michele in Bosco

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Una cartolina del 1954 raffigurante il complesso

Il monastero di San Michele in Bosco è un ex convento olivetano della città di Bologna, localizzato su una collina a ridosso del centro storico.

Il complesso è costituito dalla chiesa di San Michele in Bosco e dall'adiacente convento, acquistato sul finire del XIX secolo dal chirurgo Francesco Rizzoli e donato alla Provincia di Bologna affinché vi realizzasse un centro specializzato in ortopedia, l'attuale Istituto Ortopedico Rizzoli.

La chiesa[modifica | modifica sorgente]

Già sede di strutture monastiche di epoca medievale (IV secolo circa) il complesso vide nel 1364 l'insediamento dei monaci Olivetani, per volontà di papa Urbano V. Questi ultimi, dopo la distruzione della chiesa avvenuta nel 1430, la ricostruirono in fasi successive, terminandola sostanzialmente nel 1523. La facciata rinascimentale è opera dell'architetto ferrarese Biagio Rossetti e della scuola, il portale marmoreo, invece, del Peruzzi. All'interno abbiamo una struttura caratterizzata una sola navata, con quattro cappelle laterali e un presbiterio chiuso da transenne.

Il convento e il chiostro ottagonale[modifica | modifica sorgente]

Il convento venne terminato successivamente alla chiesa: sappiamo che nel 1539 il Vasari dipinse tre tavole per il refettorio (di cui oggi rimane in loco solo una copia), mentre nel 1567 fu completato un braccio laterale del dormitorio. In seguito il progetto passò quasi esclusivamente nelle mani di Pietro Fiorini[1], che nel 1588 completò lo scalone, nel 1590 il chiostro del Pino (poi decorato da Cesare Buglione) e nel 1592 la foresteria.

Una delle caratteristiche più peculiari del complesso è il chiostro ottagonale, un unicum nel panorama monastico bolognese, realizzato sempre su disegno del Fiorini tra il 1602 e il 1603 e affrescato dalla scuola dei Carracci (anche se gli affreschi oggi sono in parte perduti).

Il Belvedere[modifica | modifica sorgente]

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Veduta panoramica di Bologna dal piazzale di San Michele in Bosco

Nel 2010 il restauro del sottostante parco di San Michele in Bosco, riportato alle forme tardo-ottocentesche, ha liberato il grande belvedere antistante la chiesa, permettendo nuovamente la vista della città, prima ostacolata dalle chiome degli alberi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pietro Fiorini (Bologna 1539-1629) fu Architetto del Senato di Bologna dal 1583 al 1614, molto attivo sia nella progettazione architettonica che in attività di manutenzione del patrimonio edilizio pubblico. Si veda la scheda nel Dizionario Biografico Treccani. Suo discendente fu Guido Fiorini.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]