Monastero di San Giovanni (Müstair)

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Coordinate: 46°37′45″N 10°26′52″E / 46.629167°N 10.447778°E46.629167; 10.447778

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Monastero benedettino di San Giovanni a Müstair
(EN) Benedictine Convent of St. John at Müstair
Muestair Kloster.jpg
Tipo Culturali
Criterio (iii)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1983
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Il monastero di San Giovanni Battista è un'antichissima abbazia benedettina situata a Müstair, in Val Monastero nel Cantone dei Grigioni, molto vicino al confine con la Val Venosta appartenente all'Alto Adige.

Dal 1983 è stato incluso nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO per via dello straordinario ciclo di affreschi di epoca carolingia (IX secolo) e delle sculture romaniche che conserva.

L'abbazia venne fondata verso il 780 dal vescovo di Coira. Nel 1167 fu trasformato in convento femminile. Durante i restauri del XX secolo furono rinvenuti alcuni affreschi romanici, databili verso il 1160.

Gli affreschi carolingi[modifica | modifica sorgente]

Gli affreschi carolingi si trovano nella chiesa abbaziale e raffigurano Storie dell'Antico e Nuovo Testamento, dipinte verso l'830, molto danneggiate e giudicabili solo nell'insieme.

Una delle scene più integre è la Guarigione dell'Emorroissa, dove si nota un tratto rapido, con pochi colori, che sovrappone le campiture ritoccando poi con lumeggiature, le quali oggi sono quasi completamente invisibili.

Sulla controfacciata inoltre, si segnala una delle prime rappresentazioni del Giudizio Universale. La tecnica e lo stile rimandano agli affreschi della chiesa di Santa Maria Foris Portas a Castelseprio, in Lombardia, per cui si è pensato che a Müstair avesse lavorato un maestro lombardo o che comunque aveva conoscenza diretta delle esperienze pittoriche in tale regione.

Il sentiero delle ore[modifica | modifica sorgente]

Nella primavera del 2006 è stato costruito il sentiero delle ore che dal monastero arriva fino all'abbazia di Monte Maria, vicino a Malles. Questo progetto è costato quasi 84 000 euro, ed è stato cofinanziato dalla Comunità Europea, tramite il fondo europeo di sviluppo regionale.

Altre immagini[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Iso Müller, Geschichte des Klosters Müstair, 1978.
  • Hans Rudolf Sennhauser, «Kloster Müstair, Gründungszeit und Karlstradition», in König, Kirche, Adel, (a cura di) R. Loose, S. Lorenz, 1999, 125-150.
  • AA.VV., Reallexikon der Germanischen Altertumskunde, 20, 2002, 372-381.
  • AA.VV., Müstair, 2007.
  • AA.VV. I luoghi dell'arte, volume 2, Dall'età longobarda al gotico, Electa-Bruno Mondadori, Milano 2005.

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