Monastero di Iviron
Coordinate: 40°14′43.9″N 24°17′05.1″E / 40.245528°N 24.28475°E
Il monastero di Iviron o Iveron (in greco: Ιβήρων in georgiano ივერთა მონასტერი, iverta monasteri) è uno dei venti monasteri ortodossi della Monte Athos.
Situato a nord-est della penisola.
Il monastero a statuto idiorritmico occupa il terzo posto nella gerarchia monastica della Repubblica. Da questo monastero dipende la skita di San Giovanni Battista Pròdromos omonima di quella che dipende dalla Grande Laura.
È dedicato alla Dormizione di Maria, festa votiva il 15 agosto
[modifica] Storia
Il monastero è stato fondato nel 979. Le vicende della fondazione del monastero sono strettamente legate al burrascoso periodo che l'Impero bizantino attraversò alla morte di Giovanni I di Bisanzio. Un monaco presente presso la lavra di Sant'Atanasio, che prima di ritirarsi a vista monastica era stato un generale goergiano, venne sollecitato dal giovane monarca Basilio a accorrere in suo aiuto contro l'usurpatore Barda II Foca. Il monaco si chiamava Tornike Eristavi, egli dopo molte reticenze e sollecitato dai suoi compagni monaci, si recò presso il re georgiano David III e da lui ottenne un esercito di dodicimila cavalieri. Con questo esercito tornò in Cappadocia e nella battaglia di Pancaglia del 24 marzo 979 portò un decisivo supporto al giovane imperatore che riuscì a sconfiggere gli usurpatori. Tornike tornò alla Santa Montagna e con la ricompensa e l'appoggio dell'Imperatore iniziò la costruzione della lavra di Iviron. Fu aiutato nell'impresa da due suoi conterranei e parenti che prima di lui erano giunti presso Sant'Atanasio. Essi si chiamavano Giovanni e suo figlio Eutimio. Il padre fu il primo egumeno del nuovo monastero e suo figlio gli succedette alla sua morte. Iviron rimase un importante centro monastico georgiano fino al XVI secolo a cui fecero seguito monaci greci. Ma ancora oggi la biblioteca del convento possiede molte opere risalenti al periodo Georgiano.
[modifica] Origine del nome Iviron
Iviron significa il monastero "degli Iberi", come il monastero degli ortodossi italiani viene chiamato Amalfion (degli amalfitani). Con "iberi" non si intendono gli spagnoli o i portoghesi, in quanto è un antico termine per indicare i georgiani.