Monachus

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Monachus
Moenchsrobbe 1.jpg
Monachus schauinslandi
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Superfamiglia Pinnipedia
Famiglia Phocidae
Genere Monachus
Fleming, 1822
Specie

Monachus è un genere di pinnipedi della famiglia Phocidae che comprende tre specie (due viventi ed una estinta) comunemente note come foche monache.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Esistono tre specie di foca monaca:

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Judith King, un'autorità in materia di foche, ha affermato che le foche monache si sono diffuse dalla costa occidentale dell'Africa per mezzo della corrente equatoriale del nord che attraversa il Mar dei Caraibi. Essa inoltre rileva che non è da escludere che le foche abbiano attraversato l'Istmo di Panama molto tempo prima che fosse costruito il Canale. Alcune foche, come la foca comune risalgono i fiumi, ed altre hanno proceduto per via terrestre (la foca dei granchi o lobodonte). La foca monaca potrebbe aver raggiunto il Pacifico in questo modo.[senza fonte]

Tutte le specie hanno gravemente risentito della caccia che è stata loro data. La foca monaca dei Caraibi, un tempo comune nei Caraibi e nel golfo del Messico, è stata ufficialmente dichiarata estinta nel 1952. La foca monaca del Mediterraneo, un tempo comune nel Mediterraneo e nel Mar Nero, oggi esiste solo in alcune zone come l'isola di Rodi, la Corsica e Capo Caliacra sulla costa della Bulgaria. All'infuori del Mediterraneo, la si trova lungo la costa dell'Africa occidentale e verso sud fino a Capo Blanc nella Mauritania, ove esiste il più grande concentramento. Una piccola colonia si trova pure sulle isole Desertas. La popolazione mondiale totale si aggira sulle 5000 unità. La foca monaca delle Hawaii o di Laysan era un tempo assai abbondante, ma oggi se ne contano solo 1500 unità.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Sebbene le foche monache abbiano percorso un tempo notevoli distanze, esse conducono oggi una vita sedentaria. Trascorrono la maggior parte del tempo in acque poco profonde, e vengono a riva solo durante il giorno per distendersi al sole.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Il cibo delle foche monache non è stato oggetto di uno studio dettagliato, ma si sa che nel Mar Nero mangiano pesci come lo scombro, la passera di mare ed il flounder, specialmente quest'ultimo. Le foche monache dei Caraibi e delle Hawaii cacciano intorno ai banchi di corallo. La foca monaca delle Hawaii, è risaputo, va a caccia di polpi, gronghi e murene, nonché di pesci-palla, triglie, e varie altre sogliole di scoglio.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Le abitudini di riproduzione delle foche monache delle Hawaii sono state studiate. La prole nasce in settembre ed ottobre. Si ritiene che questa specie si accoppi solo ad anni alterni. Le femmine si raggruppano sulle spiagge per partorire, ma come per le foche grigie e gli elefanti marini non esiste alcun harem. Le piccole foche appena nate si presentano con un manto nero e dopo quattro giorni nuotano, riposandosi di tanto in tanto sul dorso della madre.

Al momento del parto le madri sono molto grasse, ma ben presto diminuiscono di peso, perché mentre stanno con la prole non si nutrono. Ogni volta che la piccola foca aumenta di 1 kg, la madre ne perde due. Nei primi quindici giorni le giovani foche raddoppiano il loro peso ed a cinque settimane lo hanno quadruplicato fino a muoversi a stento. Quando le madri le abbandonano, le scorte di grasso accumulate permettono loro di sopravvivere e d'apprendere a procurarsi il cibo da sole.

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

La foca monaca dei Caraibi è oggi da considerarsi estinta. Questa specie venne, per la prima volta, segnalata da Cristoforo Colombo nel 1494 quando i suoi uomini uccisero otto «lupi marini» su di un'isoletta rocciosa a sud di Haiti. Fino alla fine del XIX secolo, esse erano abbastanza numerose per essere cacciate ed il loro grasso veniva trasformato in olio. Alcune autorità in materia hanno dichiarato che la specie è estinta. Due però sono state avvistate ad un paio di miglia a sud di Kingston, in Giamaica nel 1949 e da allora i custodi dei fari e gli equipaggi di navi hanno sempre detto di aver visto o sentito latrare le foche. È possibile che alcune foche monache delle Indie occidentali vivano ancora fra le molte rocce ed isole di quelle regioni. Tuttavia gli ultimi dati sicuri, così come riassunti nel 1973 da Dale W. Rice del National Marine Fisheries Service statunitense, risalgono ormai al 1952, quando una piccola colonia pare esistesse ancora sul Serranilla Bank nelle acque della Giamaica: ma l'ultimo avvistamento sicuro è in realtà del 1948, ad opera di Stewart Springer dell'U.S. Fish and Wildlife Service, il quale vide personalmente alcune foche sul Rosalind Bank, poche miglia a nord-ovest della precedente località.

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