Monache redentoriste

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Le Ordine del Santissimo Redentore (in latino Ordo Sanctissimi Redemptoris) sono religiose di voti solenni dedite alla vita contemplativa appartenenti all'ordine fondato nel 1731 da Maria Celeste Crostarosa con l'aiuto di Alfonso Maria de' Liguori: le monache pospongono al loro nome la sigla O.SS.R.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Maria Celeste Crostarosa, fondatrice dell'ordine

L'ordine venne fondato dalla religiosa napoletana Maria Celeste Crostarosa (1696-1755). Nel 1724 entrò con due sorelle nel monastero di Scala, dove si osservava la regola della Visitazione ma che non era stato riconosciuto dall'ordine di san Francesco di Sales: madre Crostarosa si dedicò allora alla redazione di una nuova regola, che vide la luce il 25 aprile del 1725 e che venne adottata dal monastero il 13 maggio del 1731, grazie al sostegno di Alfonso Maria de' Liguori.

Papa Benedetto XV approvò la regola con il breve dell'8 giugno del 1750 ed intitolò il nuovo ordine al Santissimo Redentore, come già la congregazione del Liguori approvata l'anno precedente.

Carisma e diffusione[modifica | modifica sorgente]

Le monache condividono il carisma della Congregazione del Santissimo Redentore: vivono in clausura e si dedicano alla preghiera contemplativa; il loro abito è costituito da una tunica di colore rosso fosco con scapolare e mantello azzurri.

Per entrare nell'ordine le candidate devono sottoprsi ad un periodo tra i sei e i dodici mesi di postulato, per poi accedere al noviziato (due anni) al quale segue la professione religiosa temporanea (solitamente per tre anni) e poi la pronuncia dei voti perpetui.

Al 31 dicembre 2005, l'ordine contava 37 monasteri e 403 religiose.[1] Sono presenti in tutti i continenti e negli ultimi anni stanno conoscendo una rapida espansione nei paesi dell'est europeo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ dati statistici riportati dall'Annuario Pontificio per l'anno 2007, Città del Vaticano, 2007, p. 1525

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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