Dipolo elettrico
In elettrostatica un dipolo elettrico è un sistema composto da due cariche elettriche uguali e opposte di segno e separate da una distanza costante nel tempo.[1] È uno dei più semplici sistemi di cariche che si possano studiare e rappresenta l'approssimazione basilare del campo elettrico generato da un insieme di cariche globalmente neutro, trattandosi del primo termine dello sviluppo in multipoli di quest'ultimo.
Indice |
Momento elettrico[modifica]
Dato un sistema di cariche, il momento elettrico, o momento di dipolo, è una grandezza vettoriale che quantifica la separazione tra le cariche positive e negative, ovvero la polarità del sistema, e si misura in Coulomb per metro.
Date due cariche di segno opposto e uguale modulo
, il momento elettrico
è definito come:[1]
dove
è il vettore spostamento dell'uno rispetto all'altro, orientato dalla carica negativa alla carica positiva e per il quale deve valere:
Questa notazione significa che la derivata del vettore
rispetto al tempo deve essere nulla, cioè il vettore
si mantiene costante (in modulo, direzione e verso) nel tempo. Nel caso di una distribuzione continua di carica che occupa un volume
, l'espressione per il momento elettrico è:
dove
è la posizione di osservazione,
l'elemento infinitesimo di volume in
e
è la densità volumetrica di carica, misurata in C m-3. Quindi
è la quantità di carica contenuta nel volume infinitesimo
centrato nel punto
.
Per una distribuzione discreta di carica la densità di carica viene descritta attraverso la delta di Dirac:
dove
è la posizione della carica
, ed integrando sul volume si ha:
Potenziale elettrico[modifica]
| Per approfondire, vedi potenziale elettrico. |
Il potenziale elettrico di una carica è:
Dove con
si è indicato il vettore posizione della carica puntiforme
rispetto al sistema di riferimento scelto e con
il vettore posizione della carica di prova.
È semplice, quindi, calcolare il potenziale generato dal sistema delle due cariche (di segno opposto), come somma dei potenziali delle singole cariche:
Per
si possono utilizzare le semplici approssimazioni:
si ottiene alla fine un potenziale di dipolo che ha la seguente espressione:
dove
è la costante dielettrica del vuoto e:
Il potenziale risulta essere nullo sull'asse del dipolo e diminuisce con l'inverso del quadrato della distanza. Da notare che le considerazioni riguardanti il dipolo valgono formalmente sia nel vuoto che in presenza di materia quando
.
Campo elettrico[modifica]
Ricordando la conservatività del campo elettrostatico tramite:
possiamo ricavare il campo elettrico in coordinate polari sferiche oppure in coordinate cartesiane (il dipolo è orientato secondo l'asse z):[2]
con intensità pari a:
.
Si può ancora scrivere il campo come gradiente del prodotto tra il momento elettrico e il versore della distanza ridotto del quadrato della stessa. Il calcolo di tale quantità porta alla seguente espressione, più compatta:
Energia potenziale elettrostatica[modifica]
Se un dipolo è sottoposto a forze in un campo elettrico esterno qualunque, l'energia potenziale elettrostatica del dipolo è data dalla differenza di potenziale tra le due cariche, supposte come al solito molto vicine:[3]
dove
e
è il momento elettrico del dipolo. Esplicitando il prodotto scalare:
con
che rappresenta l'angolo compreso tra i due vettori.
Dinamica[modifica]
Il lavoro della coppia elettrica vale:
D'altro canto, differenziando l'energia del dipolo:
dove si è fatto uso della derivata direzionale poiché per definizione l'energia potenziale appartiene alla prima classe di continuità. A questo punto si possono confrontare le due espressioni precedenti in particolare per il campo elettrico e, tenendo presente che il gradiente agisce solo sulle coordinate x,y,z e la dipendenza da
è contenuta solo nel prodotto scalare:[4]
Siano, ora, due dipoli
e
che formano con la loro congiungente un angolo rispettivamente di
e
. L'energia potenziale elettrica sarà
dove
è l'azimut di
rispetto al piano
-
.
Radiazione di dipolo oscillante[modifica]
| Per approfondire, vedi Radiazione di dipolo elettrico. |
Un dipolo elettrico oscillante è un dipolo che ha polarizzazione elettrica dipendente periodicamente dal tempo, che può essere descritto da serie di Fourier formate da fattori della forma:
dove
è la frequenza angolare. Nel vuoto i campi prodotti sono:
In una posizione distante dal dipolo, per
, i campi tendono a formare un'onda sferica nella configurazione limite:
che produce una potenza totale, mediata nel tempo, data da:
L'energia associata alla radiazione emessa non viene distribuita in modo isotropo, essendo concentrata intorno alla direzione perpendicolare al momento di dipolo, e tale equazione viene spesso descritta tramite l'utilizzo delle armoniche sferiche.
Il campo elettromagnetico associato al dipolo oscillante è alla base di numerose applicazioni tecnologiche, a partire dall'antenna a dipolo.
Molecole[modifica]
| Per approfondire, vedi Dipolo molecolare. |
In chimica il momento elettrico di una molecola si riferisce alla somma vettoriale di tutti i momenti di legame presenti nella molecola stessa. Una molecola non polare possiede momento elettrico uguale a zero: questo è il caso, ad esempio, del metano o del biossido di carbonio le cui strutture geometriche (rispettivamente tetraedrica e lineare) annullano l'effetto dei singoli momenti dipolari di legame (il risultante è nullo). Legami omogenei, come quelli tra due atomi di cloro per formare una molecola Cl2, non sono polari, essendo la differenza di elettronegatività nulla, e quindi non originano un momento elettrico. Comunemente si orienta il vettore momento elettrico delle entità chimiche con il verso rivolto verso la carica negativa, che corrisponde all'elemento più elettronegativo.
Note[modifica]
- ^ a b Mencuccini, Silvestrini, op. cit., Pag. 42
- ^ Mencuccini, Silvestrini, op. cit., Pag. 43
- ^ Mencuccini, Silvestrini, op. cit., Pag. 46
- ^ Mencuccini, Silvestrini, op. cit., Pag. 47
Bibliografia[modifica]
- Corrado Mencuccini; Vittorio Silvestrini, Fisica II, Napoli, Liguori Editore, 2010. ISBN 978-88-207-1633-2
- (EN) John D Jackson, Classical Electrodynamics, 3rd Edition, Wiley, 1999. ISBN 047130932X
Voci correlate[modifica]
- Campo elettrico
- Carica elettrica
- Dipolo magnetico
- Dipolo molecolare
- Monopolo elettrico
- Quadrupolo elettrico
- Radiazione di dipolo elettrico
- Sviluppo in multipoli
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![\begin{cases} E_{0r} = - \frac {\partial V_0}{\partial r} = \frac {2p \cos \theta}{4 \pi \varepsilon_0 r^3} \\ \\ E_{0\theta} = - \frac {1}{r} \frac {\partial V_0}{\partial \theta} = \frac {p \sin \theta} {4\pi \varepsilon_0 r^3} \\ \\ E_{0\phi} = - \frac {1}{r\sin \theta} \frac {\partial V_0}{\partial \phi} = 0 \end{cases}
\qquad \qquad
\begin{cases} E_{0x} = - \frac {\partial V_0}{\partial x} = \frac{p}{4 \pi \varepsilon_0} \frac {3xz}{r^5} \\ \\ E_{0y} = - \frac {\partial V_0}{\partial y} = \frac{p}{4 \pi \varepsilon_0} \frac {3yz}{r^5} \\ \\ E_{0z} = - \frac {\partial V_0}{\partial z} = \frac {p} {4\pi \varepsilon_0}\left[ \frac {3z^2}{r^5} -\frac{1}{r^3}\right]= \frac{p}{4\pi \varepsilon_0} \frac{3z^2-r^2}{r^5}\end{cases}](http://upload.wikimedia.org/math/3/c/b/3cb0c43f46ff8fdf07a60f0d3b1fd6b9.png)
.
![U = q \left[V(x+dx,y+dy,z+dz) - V(x,y,z) \right] = q \left[ V(x,y,z) + \mathbf \nabla V \cdot \mathbf{\mbox{d}\delta} - V(x,y,z) \right] = q\mathbf{\mbox{d}\delta} \cdot \mathbf \nabla V(x,y,z)=-\mathbf p \cdot \mathbf E(x,y,z)](http://upload.wikimedia.org/math/9/3/d/93d59d88250ae773b3d42d68d55621a6.png)






![\mathbf{E} = \frac{1}{4\pi\varepsilon_0} \left\{ \frac{\omega^2}{c^2 r}
( \hat{\mathbf{r}} \times \mathbf{p} ) \times \hat{\mathbf{r}}
+ \left( \frac{1}{r^3} - \frac{i\omega}{cr^2} \right) \left[ 3 \hat{\mathbf{r}} (\hat{\mathbf{r}} \cdot \mathbf{p}) - \mathbf{p} \right] \right\} e^{i\omega r/c}](http://upload.wikimedia.org/math/a/0/6/a06d3b8afae0ef96396586732f895e1d.png)


