Molto rumore per nulla (film 1993)

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Molto rumore per nulla
Molto rumore per nulla.jpg
Scena del ripudio di Hero da parte di Claudio.
Titolo originale Much Ado About Nothing
Paese di produzione Gran Bretagna, Stati Uniti
Anno 1993
Durata 111 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.66 : 1
Genere commedia
Regia Kenneth Branagh
Soggetto William Shakespeare
Sceneggiatura Kenneth Branagh
Produttore Kenneth Branagh, Stephen Evans e David Parfitt
Fotografia Roger Lanser
Montaggio Andrew Marcus
Musiche Patrick Doyle
Scenografia Tim Harvey
Costumi Phyllis Dalton
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
« Perché sospirare, donne, perché sospirare? Da sempre l'uomo non fa che ingannare. Di questa o di quella, infido amante, a nulla rimane costante. Cessate dunque, il pianto e il soffrire, e l'uomo con gioia lasciate fuggire. Siate felici, lamenti e sospiri, mutando sempre in allegri raggiri. »
(Beatrice all'inizio del film.)

Molto rumore per nulla (Much Ado About Nothing) è un film del 1993 diretto, prodotto e interpretato da Kenneth Branagh affiancato da Emma Thompson, Michael Keaton, Denzel Washington, Keanu Reeves, Robert Sean Leonard, Imelda Staunton, Richard Briers e una giovanissima Kate Beckinsale.

Il film si ispira all'omonima tragicommedia di William Shakespeare.

Fu presentato in concorso al 46º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

La commedia riprende di pari passo l'originale shakespeariano, rispettandone i tempi drammatici e la filologia del testo. L'apertura della pellicola si differenzia dal dramma di Shakespeare per la canzone Sigh no more, che Molto rumore per nulla vede cantata da Badassarre (Atto II, scena III), mentre nel film vi è una prima decantazione per bocca di Beatrice. Il film mantiene l'originale ambientazione a Messina, ma è stato interamente girato nella tenuta di Vignamaggio, nei pressi di Greve in Chianti (Firenze).

La vicenda inizia con l'arrivo a Messina, nella corte di Leonato, del principe Pedro d'Aragona al ritorno da imprese d'armi. Uno dei favoriti del principe, il conte fiorentino Claudio, si innamora della figlia di Leonato, Hero. Il padre approva, il matrimonio sembra definito, ma don Juan, malevolo fratello bastardo del principe, cerca in tutti i modi di mettere zizzania.

Nel contempo si assiste ad una divertente schermaglia tra Beatrice, nipote di Leonato, e il signor Benedetto da Padova, entrambi arguti e sprezzanti le gioie dell'amore. Un farsesco complotto, ordito dal principe Pedro, mira a far cadere l'una nelle braccia dell'altro: Don Pedro, Leonato e Claudio fanno credere a Benedetto che Beatrice sia innamorata di lui; lo stesso piano è attuato da Hero e dalle sue damigelle con Beatrice.

Nel frattempo Don Juan, con la complicità dei suoi sgherri, riesce a screditare Hero agli occhi di Claudio facendogli credere che lei lo tradisca la notte prima delle nozze: il giorno del matrimonio Claudio la ripudia pubblicamente, accusandola di essere una poco di buono.

Tutto sembra perduto, ma il frate che doveva celebrare il matrimonio consiglia ad Hero, lasciata priva di sensi, di far credere di essere morta di crepacuore, in attesa della riabilitazione.

Durante la notte una sgangherata pattuglia di guardie, capitanata dal bislacco Carruba, cattura i servi di Don Juan, e dopo averli interrogati svela il mistero. Nel frattempo però Benedetto, che ha confessato il suo amore a Beatrice, sfida per amor suo il conte Claudio a duello.

Claudio e il principe, dopo l'alterco con Benedetto, ricevono la notizia del complotto, e Claudio non esita ad accettare la richiesta di Leonato di sposare una fantomatica nipote, che si rivela infine essere la rediviva Hero. Beatrice e Benedetto, quando tutti sono pronti per le nozze, ingaggiano l'ultimo duello di parole, che si conclude con il loro fidanzamento. Don Juan, fuggito da Messina al peggiorare della situazione, viene riacciuffato e imprigionato.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Critica[modifica | modifica sorgente]

La pellicola ha ricevuto recensioni molto positive dalla critica. Il sito di critica cinematografica Rotten Tomatoes dà al film un punteggio del 91% e lo ha certificato come "fresco".

Box Office[modifica | modifica sorgente]

Il film ha incassato 22 milioni di dollari nei soli Stati Uniti a livello mondiale il film ha incassato 36 milioni di dollari.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Official Selection 1993, festival-cannes.fr. URL consultato il 29 giugno 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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