Molefi Kete Asante

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Molefi Kete Asante (Valdosta, 14 agosto 1942) è uno scrittore e filosofo statunitense, studioso di problemi africani e afroamericani.

Attualmente insegna nel Dipartimento di studi afroamericani alla Temple University[1][2], dove ha istituito il primo[3][4] dottorato di ricerca in studi afroamericani. Asante è noto per la sua concezione filosofica afrocentristica e i suoi studi di comunicazione tra nazioni, etnie e culture diverse.[5][6] Ha fondato e dirige il Journal of Black Studies[7] ed è autore di più di 65 libri.[8]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Molefi Kete Asante nacque col nome di Arthur Lee Smith Jr. a Valdosta (nello stato della Georgia), uno dei sedici figli degli operai Arthur e Lillie Smith. Suo padre lavorava prima in un magazzino di arachidi e poi nella compagnia ferroviaria Georgia-Southern Railways.

Nei primi anni settanta Asante cambiò il suo nome perché lo riteneva un nome da schiavo.[9][10] Primo membro della sua famiglia a diplomarsi, Asante conseguì la laurea alla Oklahoma Christian University nel 1964, la laurea magistrale alla Pepperdine University nel 1965 e il Doctor of Philosophy alla Università della California, Los Angeles (nota anche come UCLA) nel 1968, tutti in Scienze della comunicazione. È stato nominato professore ordinario all'età di 30 anni, alla State University of New York at Buffalo (nota anche come SUNY Buffalo).

Alla UCLA, con un altro ex-studente di quella università, Robert Singleton, fondarono il Journal of Black Studies, nel 1968. Per la pubblicazione si rivolsero a Sara Miller McCune, filantropa, una delle fondatrici e presidente della Sage Publications. La pubblicazione della rivista, bimensile, avvenne l'anno dopo con la Sage.[11]

All'inizio degli anni ottanta si trasferì temporaneamente in Africa, dove tenne un corso di giornalismo allo Zimbabwe Institute of Mass Communication[12] Ad Harare, la capitale dello Zimbabwe, nasce uno dei suoi tre figli, M. K. Asante Jr. (1982), autore e regista cinematografico. La madre è la coreografa Kariamu Welsh.

Nel 1995 è stato nominato re di Tafo (Akyem, Ghana).[13][14][15]

Vive a Elkins Park in Pennsylvania con la moglie, Ana Yenenga, (entrambi coniugi in seconde nozze) originaria del Costa Rica e studiosa della cultura africana.[16]

Asante ha una visione afrocentrica e ritiene l'Africa e in particolare l'Egitto il luogo di nascita della civiltà. È stato criticato per questi punti di vista e per il suo atteggiamento estremo "circa il diritto dei professori bianchi di insegnare la storia dei neri americani".[17] Il suo pensiero è stato principalmente influenzato da quello del defunto antropologo e scienziato senegalese Cheikh Anta Diop.

Nel 2007 la Gran Bretagna ha celebrato il centenario dell'abolizione della schiavitù[18]. Tony Blair ha rinnovato, in quell'occasione, le scuse per quei misfatti. Asante, intervistato da PeaceReporter, ha commentato: "Le dichiarazioni di Blair sono un primo passo ma la mia opinione è che qualsiasi scusa dovrebbe includere una promessa di risarcimento per l'Africa... Ovviamente il danno è impossibile da quantificare. Per questo il risarcimento dovrebbe essere più che altro un atto morale dovuto, un tentativo di riparare il danno fatto. È importante sottolineare che l'Africa non ha debiti di alcun tipo nei confronti dell'Europa".[19]

Asante è apparso nei documentari Faces of Evil e 500 Years Later.[20] Quest'ultimo scritto e prodotto dal figlio M. K. Asante Jr., ed è apparso anche nel suo sequel, diretto da Owen Alik Shahadah e intitolato Motherland, nel 2009.

Ha partecipato a numerosi programmi televisivi (60 Minutes, Today show, ecc.[21]) ed è stato consultato da quotidiani autorevoli come New York Times e Newsweek.

Tra i numerosi riconoscimenti:

  • Honorary doctorate alla Pepperdine University (nel 2008)[22]
  • Douglas Ehninger Award (National Communication Association) (nel 2002)[23]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) African American History: A Journey of Liberation, Saddle Brook (New Jersey), Peoples Publishing Group Inc, ISBN 1-56256-903-1.
  • (EN) Afrocentricity: The Theory of Social Change, Chicago Heights, Illinois, African American Images, 2003-01-01, ISBN 0-913543-79-9.
  • (EN) Afrocentricity, Trenton, New Jersey, Africa World Press, agosto 1988, ISBN 0-86543-067-5.
  • (EN) An Afrocentric Manifesto: Toward an African Renaissance, Cambridge, UK; Boston, USA, Polity Press, ottobre 2007, ISBN 0-7456-4103-2.
  • (EN) Cheikh Anta Diop: An Intellectual Portrait, Los Angeles, University of Sankore Press, 2007, ISBN 0-943412-26-9.
  • (EN) Classical Africa, Palo Alto, California, National Press Books, 1994, ISBN 1-56256-900-7.
  • (EN) Contemporary Black Thought: Alternative Analyses in Social and Behavioral Science, con Abdulai S. Vandi, collana Sage focus editions, Beverly Hills, Sage Publications, Inc., 16 dicembre 1980, ISBN 0-8039-1501-2.
  • (EN) Contemporary Public Communication: Applications, New York, Harper & Row, 1977, ISBN 0-06-046321-X.
  • (EN) Culture and Customs of Egypt, Westport, Connecticut, Greenwood Press, 2002, ISBN 0-313-31740-2.
  • (EN) Egypt vs. Greece and the American Academy, con Mambo Ama Mazama, Chicago Heights, Illinois, African American Images, aprile 2002, ISBN 0-913543-77-2.
  • (EN) Encyclopedia of African Religion, con Mambo Ama Mazama, Thousand Oaks, CA, Sage Publications, Inc., 2009-02-16, ISBN 1-4129-3636-5.
  • (EN) Encyclopedia of Black Studies, con Mambo Ama Mazama, Thousand Oaks, CA, Sage Publications, Inc., dicembre 2004, ISBN 0-7619-2762-X.
  • (EN) Erasing Racism: The Survival of the American Nation, Amherst, New York, Prometheus Books, aprile 2003, ISBN 1-59102-069-7.
  • (EN) Handbook of Black Studies, con Maulana Karenga, Thousand Oaks, CA, Sage Publications, Inc., febbraio 2006, ISBN 0-7619-2840-5.
  • (EN) Handbook of Intercultural Communication, con Eileen Newmark e Cecil A. Blake, Thousand Oaks, CA, Sage Publications, Inc., 1979, ISBN 0-8039-0954-3.
  • (EN) Handbook of International and Intercultural Communication, con William B. Gudykunst e Eileen Newmark, Thousand Oaks, CA, Sage Publications, Inc., maggio 1989, ISBN 0-8039-5868-4.
  • (EN) Kemet, Afrocentricity, and Knowledge, Trenton, New Jersey, Africa World Press, novembre 1990, ISBN 0-86543-189-2.
  • (EN) Language, Communication, and Rhetoric in Black America, New York, Harper & Row, 1972, ISBN 0-06-046306-6.
  • (EN) Malcolm X as Cultural Hero and Other Afrocentric Essays, Trenton, New Jersey, Africa World Press, novembre 1993, ISBN 0-86543-401-8.
  • (EN) Mass Communication: Principles and Practices, con Mary B. Cassata, New York, Macmillan Publishing Co., Inc., 1979, ISBN 0-02-320010-3.
  • (EN) 100 Greatest African Americans: A Biographical Encyclopedia, Amherst, New York, Prometheus Books, marzo 2003, ISBN 1-57392-963-8.[24]
  • (EN) Race, Rhetoric, and Identity: The Architecton of Soul, Humanity Books, Amherst, New York, Prometheus Books, 2005-10-08, ISBN 1-59102-318-1.
  • (EN) Rhetoric of Black Revolution, pubblicato con il suo nome di nascita: Arthur L. Smith, Boston, Allyn and Bacon, 1969.
  • (EN) Socio-Cultural Conflict between African American and Korean American, con Eungjun Min, Lanham, MD, University Press of America, 2000-11-22, ISBN 0-7618-1838-3.
  • (EN) Spear Masters: An Introduction to African Religion, con Emeka Nwadiora, Lanham, MD, University Press of America, febbraio 2007, ISBN 0-7618-3574-1.
  • (EN) The African American Atlas: Black History and Culture, con Mark T. Mattson, 2ª ed., MacMillan, settembre 1998, ISBN 0-02-864984-2.
  • (EN) The Afrocentric Idea, Philadelphia, Temple University Press [1987], 7 gennaio 2008, ISBN 1-56639-594-1.
  • (EN) The Book of African Names, Trenton, New Jersey, Africa World Press, settembre 1991, ISBN 0-86543-255-4.
  • (EN) The Egyptian Philosophers: Ancient African Voices from Imhotep to Akhenaten, 1ª ed., Chicago Heights, Illinois, African American Images, marzo 2000, ISBN 0-913543-66-7.
  • (EN) The Global Intercultural Communication Reader, con Yoshitaka Miike e Jing Yin, New York, Routledge, ottobre 2007, ISBN 0-415-95812-1.
  • (EN) The History of Africa: The Quest for Eternal Harmony, New York, Routledge, 2007-03-23, ISBN 0-415-77138-2.
  • (EN) The Painful Demise of Eurocentrism: An Afrocentric Response to Critics, Trenton, New Jersey, Africa World Press [1999], febbraio 2005, ISBN 0-86543-743-2.
  • (EN) The Scream of Blood: Desettlerism in Southern Africa, Princeton, New Jersey, Sungai Books, 1998, ISBN 1-889218-15-4.
  • (EN) Thunder and Silence: The Mass Media in Africa, con Dhyana Ziegler, Trenton, New Jersey, Africa World Press, aprile 1992, ISBN 0-86543-251-1.
  • (EN) Transcultural Realities: Interdisciplinary Perspectives on Cross-Cultural Relations, con Virginia H. Milhouse e Peter O. Nwosu, Thousand Oaks, CA, Sage Publications, Inc., 2001-07-24, ISBN 0-7619-2376-4.
  • (EN) Transracial Communication, Prentice-Hall speech communication series, Englewood Cliffs, NJ, Prentice-Hall, 1973, ISBN 0-13-929497-X.

Film[modifica | modifica wikitesto]

Molefi Kete Asante ha partecipato ai documentari:

  • Faces of Evil (2000)[25]
  • 500 Years Later (2005) [26]
  • The Black Candle (2008) [27]
  • Motherland (2009)[28]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Molefi Kete Asante, pagina personale, Temple University. URL consultato il 20 settembre 2009.
  2. ^ (EN) Jon Spayde, Utne Visionaries: People Who Could Change Your Life, Utne Magazine, 1995. URL consultato il 20 settembre 2009.
  3. ^ Il dipartimento di studi afroamericani venne creato alla Temple University nel 1969. Il primo dottorato di ricerca nel 1988. Vedi (EN) Black Studies Today; Out of Africa, and Back, The New York Times Company, 14 aprile 2002. URL consultato il 26 settembre 2009.
  4. ^ (EN) Biografia sul sito di Molefi Kete Asante. URL consultato il 20 settembre 2009.
  5. ^ (EN) Ronald L. Jackson, Sonja Brown Givens, Black Pioneers in Communication Research, Thousand Oaks, CA, Sage Publications Inc., 2007, pp. 280, ISBN 0-7619-2992-4.
  6. ^ (EN) Dhyana Ziegler, Molefi Kete Asante: In Praise and Criticism, Nashville, TN, Winston Derek, 1995, pp. 286, ISBN 1-55523-699-5.
  7. ^ (EN) Molefi Kete Asante sul sito dell'editore Sage Publications. URL consultato il 20 settembre 2009.
  8. ^ (EN) Ama Mazama, Essays in Honor of an Intellectual Warrior, Molefi Kete Asante, Parigi, Editions Menaibuc [30 novembre 2008], 2008.
  9. ^ (EN) An Oral History Interview: Molefi Kete Asante - Diane D. Turner. URL consultato il 20 settembre 2009.
  10. ^ (EN) Asante, Molefi Kete/Arthur Lee Smith Jr. (1942- ), BlackPast.org. URL consultato il 26 settembre 2009.
  11. ^ Le informazioni riportate sono dello stesso Asante e sono tratte da: (EN) Molefi Kete Asante, Ama Mazama, Encyclopedia of Black studies, Edizione illustrata, Thousand Oaks, CA, Sage Publications, 2005, pp. 531.
  12. ^ (EN) The World of the African Writer and Artist Fifty Years After the 1956 Conference, AALBC.com, LLC - African American Literature Book Club. URL consultato il 29 settembre 2009.
  13. ^ (EN) News and Events, Pepperdine University. URL consultato il 29 settembre 2009.
  14. ^ (EN) Molefi Kete Asante - Author/Scholar/Historian/Activist/Master Lecturer, EETN. URL consultato il 29 settembre 2009.
  15. ^ (EN) Multicultural Authors, Peoples Education. URL consultato il 29 settembre 2009.
  16. ^ (EN) Sally Friedman, Elegant Africana A '50s split level in Elkins Park, home to scholar Molefi Kete Asante and Ana Yenenga, is a graceful and loving repository of heritage., Philadelphia Inquirer, 4 settembre 2009. URL consultato il 26 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2011).
  17. ^ (EN) How Da Vinci Code Tapped Pseudo-Fact Hunger in Daily Telegraph. URL consultato il 20 settembre 2009.
  18. ^ Il 25 marzo 1807 l'Impero britannico abolì la schiavitù: Slave Trade Act 1807
  19. ^ Matteo Fagotto, Africa, il prezzo della schiavitù, PeaceReporter, 24 marzo 2007. URL consultato il 30 settembre 2009.
  20. ^ Faces of Evil, 2000, (TV) (IMDb). 500 Years Later, 2005 (IMDb).
  21. ^ (EN) Keynote Speakers - Molefi Kete Asante, Kwantlen Polytechnic University. URL consultato il 29 settembre 2009.
  22. ^ (EN) News and Events, Pepperdine University. URL consultato il 27 settembre 2009.
  23. ^ (EN) National Communication Association Awards (PDF), National Communication Association, gennaio 2009, pp. 24. URL consultato il 28 settembre 2009.
  24. ^ (EN) 100 Greatest African Americans: A Biographical Encyclopedia, Prometheus Books. URL consultato il 13 agosto 2013.
  25. ^ Faces of Evil (2000) (TV), IMDb. URL consultato il 19 settembre 2009.
  26. ^ 500 Years Later (2005), IMDb. URL consultato il 19 settembre 2009.
  27. ^ The Black Candle (2008), IMDb. URL consultato il 19 settembre 2009.
  28. ^ Motherland (2009/I), IMDb. URL consultato il 19 settembre 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 47940175 LCCN: n80060504