Mokhtar Belmokhtar

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Khāled Abū l-ʿAbbās (Ghardaïa, 1º giugno 1972) , conosciuto col nome di battaglia di Mokhtār Belmokhtār (in arabo: مختار بلمختار, è un guerrigliero e terrorista algerino, capo della Brigata jihadista "Kātiba al-mulaththamīn" ("Battaglione mascherato"). Considerato uno dei più noti e influenti signori della guerra del Sahara,[1] risulta attivo nella parte occidentale del Sahel (Algeria, Mali, Mauritania, Libia) in attività di contrabbando (specie di sigarette, per la quale ottenne anche il soprannome di Mr Marlboro), terrorismo e sequestri di persona (soprattutto ai danni di turisti o occidentali residenti nella regione). Pur gravitando virtualmente nella costellazione di gruppi qaidisti vicini ad al-Qa'ida nel Maghreb Islamico, dopo la rottura con l'emiro Abdelmalek Droukdel, capo dell'organizzazione, aderì al Movimento per l’unicità e il Jihad nell’Africa occidentale.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Durante la guerra civile in Afghanistan, nei primi anni novanta, combatté sulle montagne dell'Hindukush al fianco dei mujaheddin contro l'occupazione sovietica del paese (durante questa occasione perse l'occhio sinistro), per poi entrare a far parte del Gruppo islamico armato di Algeria (GIA) durante la guerra civile algerina, scoppiata a seguito dell'annullamento da parte del regime delle elezioni vinte dal partito islamista FIS (Fronte Islamico di Salvezza). In seguito divenne uno dei comandanti dell'organizzazione al-Qa'ida nel Maghreb Islamico (AQMI), allora nota come Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento (GSPC). Come uno dei capi del gruppo si dedicò all'attività di contrabbando e traffico di droga (hashish, cocaina), auto rubate, diamanti, esseri umani, al fine di incrementare la fornitura di armi ai gruppi ribelli. Inoltre, i rapimenti di cittadini occidentali di cui si è reso responsabile si ritiene che gli abbiano fruttato milioni di dollari in riscatti.[3][4][5][6]

Ebbe un ruolo rilevante nel processo di separazione dell'Azawad dal Mali, sfruttando la scia della rivolta dei tuareg a seguito del ritorno, dopo la caduta del regime Gheddafi, dei guerriglieri al soldo di Tripoli.[7] A partire dal 2003 ha intessuto relazioni con l'organizzazione capeggiata da Osama Bin Laden al-Qa'ida. Nel 2004, nel 2007 e nel 2008 è stato condannato da tribunali algerini al carcere a vita e alla pena di morte. Nel gennaio 2013 rivendicò la responsabilità della guida dell'attacco contro la struttura petrolifera di Aménas, che provocò la morte di numerosi ostaggi occidentali.[8][9] A breve distanza, il 2 marzo 2013 ne venne annunciata l'uccisione[10] per mano delle forze armate del Ciad attive in Mali nel corso di una operazione antiterrorismo,[11] ma la notizia venne successivamente smentita.[12]

Il 22 agosto 2013 Belmokhtar annunciò la fusione della propria organizzazione con il Movimento per l'Unicità e il Jihad nell'Africa Occidentale (MUJAO), cui era stato legato da una stretta intesa in precedenza. Il nuovo gruppo assunse la denominazione di "al-Murabitun" (alla francese, El-Mourabitoune)[13] e si affrettò ad annunciare immediatamente l'alleanza con al-Qa'ida nel Maghreb Islamico.[14] Nella stessa occasione Belmokhtar annunciò la propria intenzione di lasciare la guida del gruppo alle nuove leve islamiste.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ BBC News - Profile: Mokhtar Belmokhtar
  2. ^ Nome di battaglia "il Guercio", è la mente dell'attacco in Algeria - Quotidiano Net - Primo piano
  3. ^ http://www.france24.com/en/20130117-algerian-kidnapper-belmokhtar-islamist-or-brigand
  4. ^ StarTribune - Print Page
  5. ^ Algeria crisis: Phone call from British hostage Stephen McFaul ends wife's agony | Mail Online
  6. ^ Mokhtar Belmokhtar: Algeria's Link To Al Qaeda
  7. ^ Chi è Mokhthar Belmokhtar, padrino - Mokhtar Belmokhtar è stato il primo, - Il Sole 24 ORE
  8. ^ Sale bilancio In Amenas, ritrovati corpi di 25 ostaggi
  9. ^ GRR - News - Algeria, Belmokhtar rivendica
    l’attacco terroristico a In Amenas
  10. ^ Islamist leader Mokhtar Belmokhtar killed in Mali: Chad - thenews.com.pk
  11. ^ Mali: ucciso Belmokhtar, responsabile del sequestro impianto Bp in Algeria - Il Fatto Quotidiano
  12. ^ Belmokhtar, il ritorno del terrorista “imprendibile” - rivista italiana di geopolitica - Limes
  13. ^ I Murābitūn erano musulmani che passavano parte della vita intenti in esercizi spirituali e militari all'interno di strutture, dislocate per lo più lungo i confini della Dar al-Islam che fronteggiavano la Dar al-harb, a fini difensivi.
  14. ^ Terrorismo: fusione tra Mujao e gruppo Belmoktar - Analisi Difesa
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