Mohamed Chafik

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Mohamed Chafik (Sefrou, 17 settembre 1926) è un linguista e accademico marocchino.

Nato da una famiglia di agricoltori benestanti nel villaggio berbero di Aït Sadden presso Sefrou, nella regione di Fez.

Dopo avere compiuto gli studi elementari alla scuola francese del villaggio, entrò al Collège d'Azrou, luogo di formazione dell'élite intellettuale berbera, dove fu affascinato dall'ardore patriottico di Ahmed Zemmouri, dopodiché, invece di proseguire nella carriera militare che ne era lo sbocco tradizionale, passò al Collège Moulay Youssef di Rabat. Fu tra gli organizzatori degli scioperi studenteschi a sostegno del Manifesto del 1944, in cui per la prima volta il partito dell'Istiqlal rivendicava l'indipendenza.

Laureatosi alla Facoltà di Lettere dellInstitut des Hautes Etudes Marocaines di Rabat, dopo alcuni anni di insegnamento di francese e di arabo classico (1947-1955), iniziò una carriera nell'amministrazione come ispettore scolastico fino a ricoprire, nel 1967, la carica di ispettore capo del ministero. Tra il 1970 e il 1972 fu sottosegretario di Stato all'insegnamento secondario, tecnico e superiore, ed alla formazione dei quadri, e nel 1972 divenne Segretario di Stato del Primo Ministro e in seguito incaricato di missione nel Gabinetto reale (1972-1976) e direttore del Collegio Reale (1976-1982). Dal 1980 è membro dellAccademia Reale del Marocco.

Il 14 gennaio 2002, il re Mohammed VI lo ha nominato Rettore del neonato IRCAM (Istituto Reale di Cultura Amazigh), l'istituzione preposta alla salvaguardia e alla tutela della cultura berbera nella società e nelle istituzioni marocchine. Nel 2002, l’opera culturale e scientifica di Mohamed Chafik riceve un solenne riconoscimento internazionale, il Premio Principe Claus d'Olanda.

Accanto alla sua attività amministrativa ed accademica, Mohamed Chafik non ha mai cessato di operare attivamente per un riconoscimento del ruolo della lingua e della cultura berbera in Marocco. Tra il 1960 e il 1963 pubblicò sulla rivista dell'Unione degli Scrittori Marocchini, Afaq, una serie di articoli dal titolo L'eredità culturale ignorata, in cui sottolineava la grande quantità di elementi culturali che il Marocco ha preso dalla cultura berbera. Questi articoli costituirono il primo momento di presa di coscienza della specificità culturale berbera in Marocco.

In seguito, Chafik fu tra i fondatori dell'associazione culturale ACS (Association Culturelle Amazigh), delle riviste Amazigh e Tifawt. Nel 2000 fu il promotore di un Manifesto Amazigh in cui si chiedeva esplicitamente al sovrano una "riabilitazione" della cultura berbera, schiacciata da una politica esclusivamente a favore dell'arabo.

Pubblicazioni principali[modifica | modifica wikitesto]

  • numerosi articoli, a partire dal 1963, sulla rivista Afaq
  • Quarantaquattro lezioni di lingua berbera, Rabat, AMREC, 1991
  • Dizionario arabo-berbero in 3 volumi, Rabat, Accademia Reale, 1993, 1996, 2000
  • La struttura linguistica della lingua amazigh, Casablanca 2000