Mogami (incrociatore)

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Mogami
Il Mogami durante le prove in mare nel 1935
Il Mogami durante le prove in mare nel 1935
Descrizione generale
Naval Ensign of Japan.svg
Tipo Incrociatore pesante
Classe classe Mogami
Cantiere Cantiere navale di Kure
Impostata ottobre 1931
Varata marzo 1934
Completata luglio1935
Caratteristiche generali
Dislocamento pieno carico (progetto): 8.636 t
prove a mare: 13.170
Lunghezza 201,6 m
Larghezza 18 m
Pescaggio 5,5 m
Propulsione 10 caldaie Kanpon boilers, turbine a singolo impulso, quattro assi elica
152.000 CV (113 MW)
Velocità 37 nodi  (69 km/h)
Autonomia NumeroMiglia mn a nodi NumeroNodi(Numerokm km a Velocità km/h)
Equipaggio 850
Armamento
Armamento originale:
  • 15 cannoni 15.5 cm/60 (155 mm) Tipo 3º Anno in torri trinate
  • 8 cannoni 12.7 cm/40 (127 mm) Tipo 89 in impianti binati per la difesa ravvicinata e contraerea
  • 4 cannoni da 40 mm antiaerei
  • 12 lanciasiluri da 610 mm

Nel 1939 le torri trinate da 155 mm furono sostituite da:

  • 10 cannoni 20 cm/50 (203 mm) Tipo 3º Anno N. 2 in torri binate
Corazzatura cintura: 100 mm
ponte: 35 mm
torri: 25 mm
magazzini:127 mm
Mezzi aerei 3 aerei da ricognizione

[senza fonte]

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L'incrociatore Mogami (最上型?) fu un incrociatore pesante della Marina Imperiale Giapponese capoclasse della classe omonima.

Progetto[modifica | modifica wikitesto]

La Marina Imperiale Giapponese, ritenendo la sua flotta sguarnita di incrociatori, decise con il programma di ampliamento della flotta del 1913 di sfruttare al massimo quanto permesso dal Trattato navale di Washington. Pertanto per gli incrociatori classe Mogami venne deciso di installare (per la prima volta in Giappone) cinque torri trinate con cannoni da 155 mm, in grado di raggiungere un'elevazione di 55° (e in grado quindi di ingaggiare bersagli sia navali che aerei). Questi incrociatori furono anche dotati di una pesante protezione antiaerea, così come di tubi lanciasiluri installati in torrette.

Le moderne tecniche sperimentate proprio sull'unità capoclasse permisero miglioramenti sostanziali rispetto alle classi precedenti, ma nonostante l'uso dell'alluminio il peso eccessivo delle strutture superiori portò all'instabilità e le prove di tiro rivelarono crepe nelle saldature per l'elevata forza di rinculo dei cannoni. Vennero adattate delle controcarene al Mogami portando la larghezza a 18,2 metri e il dislocamento a 11.380 t, e la velocità fu ridotta di 2 nodi.

Dal 1939 la nave venne sostanzialmente ricostruita, rimpiazzando le torrette triple da 155 mm con torrette binate da 203 mm. Vennero aggiunte anche controcarente antisiluri, aumentando il dislocamento oltre le 13.000 t e riducendo la velocità a 34,5 nodi (63,8 km/h)

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

Tre incrociatori di questa classe in navigazione, identificati nella foto originale come la Mogami, Mikuma e la Kumano[1], estate 1938

Il 23 luglio 1941 la 7ª divisione incrociatori, compreso il Mogami, partecipa all'Operazione FU, l'invasione della Cocincina francese[2]. L'8 dicembre 1941 come parte della Prima Flotta di spedizione a sud partecipa all'Operazione E, l'invasione della Malesia[2]. Il 22 dicembre 1941 partecipano alla invasione del Borneo inglese. Il 28 febbraio 1941 partecipa alla battaglia dello Stretto della Sonda; la nave partecipa anche alla Incursione giapponese nell'Oceano Indiano[2].

Nel giugno 1942 la nave partecipò insieme alle altre della classe alla battaglia delle Midway, dove la Mogami e la Mikuma entrarono in collisione tentando di evitare l'attacco di un sottomarino. La Mogami riuscì a rientrare e trascorse dieci mesi nei cantieri navali durante i quali la parte posteriore venne completamente ricostruita e le torrette di poppa furono sostituite da un ponte di volo (con l'intenzione di operare con 11 idrovolanti)[2].

Nell'ottobre 1944 le sopravvissute furono riunite alla battaglia del golfo di Leyte. La Mogami già colpita dal tiro statunitense ed in fiamme entrò in collisione con l'incrociatore Nachi sfondando la prua; pesantemente danneggiata dalla collisione, dal fuoco d'artiglieria e dagli attacchi aerei venne affondata dal cacciatorpediniere Akebono[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ All'epoca della foto il 7º Squadrone consisteva in realtà della Kumano, Mikuma e Suzuya, che potrebbero quindi essere le reali unità fotografate
  2. ^ a b c d e HIJMS MOGAMI: Tabular Record of Movement. URL consultato l'11 marzo 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Blair, Clay, Jr. Silent Victory. Philadelphia: Lippincott, 1975.
  • Fitzsimons, Bernard, General Editor. The Encyclopedia of 20th Century Weapons and Warfare, Volume 18, p. 1927–8, "Mogami". London: Phoebus, 1978.
  • Preston, Anthony, World's Worst Warships. London, Conway's Maritime Press 2004

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