Modena Football Club

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Modena Football Club 1912
Calcio Football pictogram.svg
Modenastemma.png
Canarini
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Giallo e Blu3.png Giallo - Blu
Dati societari
Città Modena-Stemma it.png Modena
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie B
Fondazione 1912
Presidente Italia Stefano Commini
Allenatore Italia Walter Novellino
Stadio Alberto Braglia
(21.507 posti)
Sito web www.modenafc.net
Palmarès
Trofei nazionali 1 campionato di Serie B
1 Supercoppa di Lega Serie C1
Trofei internazionali 2 Tornei Anglo-Italiani
Si invita a seguire il modello di voce

Il Modena Football Club è la principale società calcistica di Modena. Fondata nel 1912, milita in Serie B. Nel suo palmares figurano due Tornei Anglo-Italiani vinti nel 1981 e nel 1982. Per quanto riguarda quest'ultima competizione la squadra modenese può vantare di essere la squadra con più successi.

Indice

Storia [modifica]

Le origini [modifica]

All'inizio degli anni '10 del XX secolo sorgono a Modena due club calcistici: l'Associazione Studentesca del Calcio Modena e il Football Club Audax Modena[1]. Dopo poco, però, le due società decidono di fondersi ed il 5 aprile 1912 la fusione venne ufficializzata dagli organi informativi competenti[1]. Il giornale "Il Panaro" pubblicò così la notizia della fusione societaria:

« Era affisso ieri un avviso sul quale si invitavano i nostri giocatori di football a partecipare a una riunione per deliberare circa la fusione delle due società, la Associazione Studentesca del Calcio e lo Audax Football Club L'idea di tale connubio non ci giunge nuova, l'abbiamo sentita circolare da oltre un anno nei capannelli calcistici, ma non abbiamo mai voluto entrare nel merito della questione per non rompere, come si dice, le uova nel paniere a coloro che tale idea propugnavano. Lo facciamo ora che la notizia ufficiale e la fusione fatta e che la nuova società ha già scelto il suo nome e i suoi colori. Si chiamerà Modena Football Club e la sua maglia porterà i colori giallo-blu »

Inizia così la storia del Modena Football Club, con il tenente Claudio San Donnino come primo presidente: la squadra partecipò al campionato di prima categoria con Diederico Raffaldini, Zanasi, Ventura, Mariani, Tosatti, Minchio, Soresina, Giberti, Brazzi, Zanetti e Secchi[1]. Con San Donnino arrivarono i primi acquisti, Roberts, Forlivesi, Perin e Fresia[1]. Il calcio era riservato a pochi giovani che frequentavano le scuole cittadine; nonostante ciò, nei primi anni di vita, il Modena sfiorò subito l'impresa di portarsi a casa la Coppa Federale (istituita al posto del Campionato) nel 1916, durante la Grande Guerra. Pochi anni dopo, a guerra finita, i canarini sfiorarono il primo scudetto, quando nella stagione 1924-25 il Modena chiuse al 2º posto con un solo punto di distacco dal Genoa nel girone A di I div. Lega Nord e con risultati clamorosi tra cui un 5-0 rifilato all'Inter. Fece scalpore, poi, l'esordio in Serie A di Alfredo Mazzoni a soli 16 anni.

Formazione del Modena nel 1928.

Gli anni 1930 e 1940 [modifica]

Dopo tre stagioni nella Serie A, da poco istituita, nel 1932 arrivò la prima retrocessione in Serie B, cui il Modena non seppe reagire: due secondi posti consecutivi, poi il 3° nel 1935, sembrava una maledizione. Arrivò intanto l'inaugurazione del nuovo stadio, nel 1936, intitolato a Cesare Marzari (poi rinominato Alberto Braglia), giocatore gialloblu caduto nella Guerra civile spagnola. In quegli anni cambiò anche la denominazione di Modena F.C. in Modena Calcio, in ossequio alle direttive del regime volte all'eliminazione di ogni parola straniera nel lessico sportivo.

Nel campionato 1937-38 vi fu il ritorno in Serie A, mentre l'anno successivo il Modena si salvò per un solo punto. All'inizio della stagione 1939-40 comparvero anche i numeri sulle maglie dei giocatori. La squadra venne rinnovata ma gli acquisti si rivelarono al di sotto delle aspettative e così fu di nuovo Serie B. Nel periodo bellico, furono diversi i giocatori che il Modena riuscì a lanciare: Vittorio e Lucidio Sentimenti, Renato Braglia, Maino Neri ed Ermando Malinverni e Otello Zironi. Tra gli stenti dovuti alla guerra, il Modena si barcamenò tra la A e la B, in attesa di tempi migliori.

Tempi migliori che coincisero con la fine della Seconda guerra mondiale: nella stagione 1946-47 il Modena infatti chiuse al terzo posto in Serie A, dietro al Grande Torino ed alla Juventus, che chiuse avanti di soli due punti. Fu sorprendente che quel gruppo fosse riuscito ad arrivare così in alto pur avendo inserito, durante il mercato, ben undici nuovi giocatori. Fu quello il miglior campionato di A del Modena, che in casa ottenne anche risultati clamorosi come il 6-1 inflitto al Napoli, e le vittorie su Juventus, Inter, Roma e le "doppiette" (vittorie in casa e trasferta) rifilate alla Lazio ed alla Fiorentina.

L'anno successivo il Modena chiuse al 5º posto e, con diversi giocatori che ormai facevano parte della Nazionale italiana, come Enzo Menegotti, Francesco Pernigo, Maino Neri e Valerio Cassani, tutti presenti al torneo di calcio della Olimpiadi di Londra del 1948, sembrava destinato ad entrare tra le grandi del calcio italiano. Ma le vicissitudini societarie, culminate nelle dimissioni del presidente prima e dell'allenatore poi, portarono la squadra, nel campionato successivo, al penultimo posto e quindi alla retrocessione in Serie B.

Gli anni 1950 [modifica]

Il Modena provò subito a ritornare nella massima serie, ma chiuse il campionato solamente al 5º posto. Ci riprovò l'anno dopo, nella stagione 1950-51, ma riuscì solo a sfiorare l'impresa, conquistando un 3º posto finale. Ed ebbe così inizio la grande fuga dei talenti modenesi nelle squadre più blasonate: fu il caso, tra i tanti di Maino Neri, di Sergio Brighenti e di Giorgio Ghezzi. I risultati cominciarono a risentirne: un 8° e due 10° posti consecutivi cominciarano a ridimensionare i progetti modenesi, che solo lievemente tornarono felici quando nella stagione 1954-55 giunse di nuovo 3°.

Intanto, le finanze cominciavano a ristagnare. Il Modena sembrava sul punto di collassare quando l'azienda Zenit si offrì come sponsor della squadra. Fu una manna dal cielo: 100 milioni di lire (una cifra colossale per l'epoca) per la campagna acquisti per tentare la scalata alla Serie A. Soldi spesi con oculatezza, che diedero risultati immediati nella prima parte della stagione. Poi, un girone di ritorno disastroso, costrinse il Modena ad "accontentarsi" del 7º posto. Ma l'anno dopo, ancora con la Zenit come sponsor, andò ancora peggio: 14º posto e retrocessione evitata per pochi punti. La Zenit si ritirò, al Modena non restò che vendere il vendibile e sperare in qualche giovane promessa, tuttavia, malgrado un'ottima prima metà di campionato, un disastroso girone di ritorno fu la causa della retrocessione per la prima volta nella storia della società in Serie C.

Gli anni 1960 e 1970 [modifica]

Nonostante il ritiro dei finanziamenti della Zenit e la retrocessione in C, il nuovo organico modenese compì un doppio salto: vincitore della Serie C 1960-61 e 2° nella Serie B 1962, appaiato al Napoli, appena vincitore della Coppa Italia del '62. Nel primo anno in Serie A, che mancava dal 1949, la squadra si salvò grazie anche ai gol della ex mezzala della Nazionale brasiliana Cinesinho, ma nell'anno successivo le cose si complicarono: alla fine del campionato, il Modena era 15° ma a pari punti con la Sampdoria, contro la quale si giocò la permanenza in A. Lo spareggio si giocò il 7 giugno 1964 a Milano, campo neutro: Sampdoria-Modena 2-0 e ritorno in B.

Nei sette anni di B successivi il Modena raggiunse, come massimo traguardo, il 6º posto, lontanissimo dalla lotta per la promozione. In compenso, sfiorò la retrocessione nel campionato 1968-69, quando si salvò solo per miracolo e chiuse 17°. Era l'inizio degli anni più duri. La lunga parentesi della Serie B finì nel campionato 1971-72, quando il Modena chiuse all'ultimo posto e precipitò in Serie C. Inizialmente, si verificò comunque l'ottimismo della prima retrocessione in B, quando si pensava che per il Modena sarebbe stata una passeggiata o poco più. Invece gli ci vollero tre anni difficili per risalire, quando finalmente vinse il campionato 1974-75.

Due campionati "anonimi" del Modena (un 8° ed un 17º posto) sembravano il preludio di un lungo periodo di militanza in cadetteria. Invece, un'ennesima crisi finanziaria portò la squadra sull'orlo del fallimento, e di conseguenza la squadra fu smantellata. Imbottita di giovani di belle speranze ma di poco bagaglio tecnico, il Modena affondò prima in C1 (come si era chiamata in quegli anni la terza divisione) e l'anno successivo addirittura in C2 (prima ed unica volta della storia del club canarino).

Gli anni 1980 e 1990 [modifica]

Luca Toni, al Modena dal 1990 al 1996

La Serie C2 fu comunque un'esperienza passeggera: la crisi societaria fu risolta con l'ingresso dell'industriale Bergamini e anche grazie alla rivelazione di Stefano Cuoghi, al primo tentativo la vittoria del campionato della stagione 1979-80 fu assicurata, e la C1 riconquistata, dopo un duello con Trento e Padova. La tifoseria però è costretta a subire diverse delusioni: dopo il 12° nel nella stagione 1980-81, l'anno dopo il Modena chiude 3° per un solo punto (i play-off non esistono ancora). La società intanto aveva cambiato proprietà: era entrato Francesco Farina e rimarrà alla direzione per i successivi 15 anni.

Arrivano i primi due trofei: il Modena si aggiudica il Trofeo Anglo-Italiano del 1981 e del 1982, battendo in finale, rispettivamente, gli inglesi del Poole Town e quelli del Sutton United. Ma le vittorie non seguono invece in campionato, dove il Modena giunge nelle deludenti 11°, 10° ed 8° posizioni nei tre anni a seguire. Nel campionato 1985-86, arriva la promozione in B, ottenuta all'ultima giornata nella partita vinta contro l'Ancona grazie alla rete di Damiano Longhi, davanti a 16.000 spettatori[senza fonte]. Dopo la salvezza nella stagione 1986.1987 (conclusasi con la vittoria nel derby contro il Bologna, successo che mancava da 40 anni esatti), nel campionato 1987-1988 arriva la nuova retrocessione in Serie C.

Gli anni Ottanta si chiudono con la vittoria del campionato di Serie C1 che vale il nuovo ritorno in Serie B, realizzando il record del minor numero di reti subite da una squadra in un campionato professionistico italiano (9)[senza fonte]. Dopo tre salvezze raggiunte faticosamente, nella stagione 1993-94, il Modena chiude al 18º posto e retrocede in C1. Nella stagione successiva 1994-95 la squadra retrocesse in C2, dopo aver perso i play-out con la Massese. I canarini rimasero per poche settimane in quarta serie: grazie anche al Crevalcore, salvatosi sul campo, ma che rinunciò alla C1 fu radiato, il Modena (secondo nella graduatoria dei ripescaggi) venne ripescato. La proprietà della squadra passa al Conte Degli Albertini e la presidenza di Mauro Bassinghi. Gli anni successivi furono caratterizzati da complesse vicende societarie e tecniche, sino all'acquisto della squadra da parte dell'imprenditore Gigi Montagnani nel 1997.

Dopo un'annata interlocutoria, nella stagione 1998-99 arriva al 3º posto e poi viene sconfitto nella finale playoff dal Lumezzane, che aveva anch'esso chiuso al 3º posto (era in vantaggio negli scontri diretti). La stagione successiva arriva una salvezza ottenuta con l'arrivo a metà stagione del tecnico Gianni De Biasi.

Gli anni 2000 [modifica]

Dal 2000 al 2005 [modifica]

Nella stagione sportiva 2000-01 mister Gianni De Biasi ottiene la conferma con al suo fianco due collaboratori quali Vinicio Bisioli (preparatore dei portieri) ed il prof. Paolo Artico (preparatore atletico). Il Direttore Generale è Doriano Tosi, entrato in società a metà della stagione precedente. Il ritiro pre-campionato cambia geograficamente: Pieve di Cadore la località prescelta. È dello stesso periodo la morte improvvisa del presidente Gigi Montagnani cui è ad oggi intitolata la curva dei tifosi modenesi.

In Coppa Italia la squadra vince il proprio girone a punteggio pieno ed alla decima giornata di campionato si trova al primo posto solitario con 27 punti, frutto di 9 vittorie ed una sconfitta. Il 19 novembre è un'altra data infausta da ricordare: al termine della gara di Como (persa 0-1), mentre percorre il corridoio che porta al pullman, Francesco Bertolotti viene colpito da tergo con un pugno sferratogli dal comasco Max Ferrigno. Cadendo Bertolotti sbatte violentemente il capo sul pavimento. Trasportato d'urgenza all'Ospedale di Lecco gli vengono diagnosticate lesioni cerebrali ed alle ore 23,00 è necessario un intervento chirurgico che gli salva la vita. Dopo una settimana esce dal coma.

I canarini attraversano un periodo difficile durante il quale il Como li raggiunge a quota 42 punti, poi si riprendono e tutta la stagione sarà caratterizzata dalle varie fasi di questo testa a testa. Alla penultima giornata di campionato il Modena è di scena allo Stadio Morelli di Brescello, seguita da oltre 4500 tifosi[senza fonte] in una gara che viene vinta al 97' con una rete di Ciro Ginestra. È la vittoria che vale virtualmente la Serie B, ufficializzata all'ultima giornata con la vittoria al Braglia sul Lecco per 2-0. Il finale della stagione vede il Modena vincere anche la Supercoppa di Lega di serie C1 battendo il Palermo (2-1 in Sicilia e 3-0 al Braglia).

L'anno dopo, mantenendo sostanzialmente la stessa squadra della stagione precedente, i gialloblu centrano la seconda promozione consecutiva e rivedono la massima serie dopo 38 anni di assenza. Nel frattempo, a febbraio, con la squadra lanciata verso la serie A, la società era stata rilevata dall'imprenditore Romano Amadei.Da ricordare, in questa annata, le vittorie sul Napoli 4-1, sul Cagliari 3-0, sulla Reggina 3-1(con i tre gol messi a segno nei primi 10 minuti di gioco) e sulla Sampdoria 2-0.

Nella stagione 2002-03 la salvezza non è facile ed arriva solo all'ultima giornata a Brescia, quando il Modena giunge a quota 38 insieme ad Empoli, Reggina ed Atalanta. Tuttavia, la classifica avulsa salva gli emiliani ed i toscani, lasciando bergamaschi e calabresi a giocarsi lo spareggio (furono poi questi ultimi a salvarsi). La retrocessione è solo rinviata alla stagione 2003-2004, con il Modena che chiude terzultimo a quota 30 punti, avendo di fatto perso la massima serie negli scontri contro le dirette concorrenti alla salvezza. Subisce inoltre un punto di penalizzazione (da scontare l'anno dopo in B) per una combine avvenuta durante una partita dell'anno precedente. L'operazione giudiziaria, che coinvolge diverse squadre, sarà l'anticipo dell'operazione "Calciopoli"[senza fonte].

L'anno successivo è turbolento: il Modena chiude ad un punto dalla zona play-off.

Dal 2005 al 2012 [modifica]

Nella stagione 2005-2006, il Modena, con con un centravanti come Cristian Bucchi, che segna 30 gol (capocannoniere[senza fonte] e miglior realizzatore stagionale di sempre del Modena), giunge agli spareggi promozione. Nelle semifinali degli spareggi promozione è stato poi eliminato dal Mantova, dopo due pareggi (0 a 0 in casa e 1 a 1 in trasferta) che, a causa delle regole dei play-off di Serie B, hanno sorriso ai virgiliani, i quali, a loro volta, hanno perso la finale contro il Torino.

L'anno dopo, con un organico indebolito dalla cessione di Cristian Bucchi e dopo una partenza abbastanza positiva in Coppa Italia (eliminato al terzo turno dal Genoa), il Modena è passato dalla lotta per la A a quella per evitare la C. Tuttavia, l'obiettivo è stato conseguito, grazie anche al cambio di rotta avvenuto con l'arrivo di Bortolo Mutti come allenatore. Per il campionato 2007-08, il Modena, eliminato al primo turno di Coppa Italia dal Bologna, si presenta con un organico in grado di raggiungere la salvezza. Dopo una buona partenza, però, i canarini affondano in un lungo periodo nero di ben 15 partite senza vittorie, durante il girone di ritorno, culminato con l'esonero di Mutti ed il ritorno del discusso Daniele Zoratto. La nuova avventura di Zoratto si conclude con la salvezza giunta alla penultima giornata grazie alla vittoria contro l'Ascoli.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Modena Football Club 2008-2009.

La stagione 2008-2009 verrà ricordata a lungo come una delle più difficoltose per il Modena. Un'annata cominciata sotto i cattivi auspici di un'estate dominata dall'incertezza dal punto di vista societario. Si susseguono, infatti, anche durante tutto l'anno, voci su possibili acquirenti della società di Romano Amadei, intenzionato a passare di mano il Modena. Il risultato è una squadra mal costruita che fatica molto nella prima parte di campionato. I soli 16 punti del girone di andata fanno da contraltare ai 35 del girone di ritorno, culminati con la vittoria a Trieste e al quattordicesimo posto finale. Una tale inversione di marcia è la summa di vari fattori tra cui il ritorno di Alex Pinardi da un lungo infortunio[senza fonte] e il cambio in panchina con Luigi Apolloni che subentra a Daniele Zoratto alla 23ª.

Le 2 stagioni seguente vengono concluse entrambe a metà classifica. A livello societario dal 6 agosto 2009 Romano Amadei viene prima affiancato poi sostituito Roberto Casari (CPL Concordia/Ghirlandina Sport).

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Modena Football Club 2009-2010 e Modena Football Club 2010-2011.

Il campionato del Centenario 2011-2012 non inizia nel migliore dei modi, ragion per cui, il 14 novembre 2011 viene nominato Agatino Cuttone allenatore-traghettatore della prima squadra in sostituzione di Cristiano Bergodi con la squadra al quart'ultimo posto in classifica.

Il cammino dell'allenatore-traghettatore Agatino Cuttone, che ottiene risultati di rilievo contro Torino (2 a 1 casalingo con reti di Giuseppe Greco e Maurizio Ciaramitaro) e Bari (0 a 1 con la prima ed unica rete in maglia gialloblu del rumeno Ovidiu Petre), non durerà molto sulla panchina dei canarini; il suo esonero era ormai inevitabile dopo una rivolta da parte degli stessi giocatori. Al suo posto il ritorno di Cristiano Bergodi. La squadra si riprende e chiude la stagione al 12º posto.

La rivolta invernale dei giocatori porta il patron Casari Roberto ad accelerare la vendita della società che a luglio 2012 passa nelle mani di un imprenditore romano (Stefano Commini) che rileva il 64% delle quote, portando con sé Alessio Secco (direttore generale, ex Juventus), Giuseppe Cannella (direttore sportivo) ed il procuratore Antonio Caliendo (consulente). Allenatore Dario Marcolin.

Cronistoria [modifica]

Cronistoria del Modena Football Club 1912
  • 5 aprile 1912: Fondazione del Modena Football Club.
  • 1912-13: 6° nel girone unico della Prima Categoria Veneto-Emiliana.
  • 1913-14: 3° nel girone unico della Prima Categoria Veneto-Emiliana.
  • 1914-15: 6° nel girone E della Prima Categoria Lombarda.
  • 1915-16: 1° nel girone E Emiliano della Coppa Federale.
  • 1916-17: Vincitore della Coppa Emiliana.
  • 1917/19: Inattivo per motivi bellici.
  • 1919-20: 2° nel girone unico della Prima Categoria Emiliana, 3° nel girone B delle semifinali nazionali.

  • 1920-21: 1° nel girone A della Prima Categoria Emiliana, perde le finali per il titolo emiliano 1920-21 battuto dal Bologna (1-10, 1-0 e 0-1 alla bella). 1° a pari merito nel girone B delle semifinali nazionali.
  • 1921-22: 4° nel girone B della Prima Divisione C.C.I..
  • 1922-23: 6° nel girone B della Prima Divisione.
  • 1923-24: 7° nel girone A della Prima Divisione.
  • 1924-25: 2° nel girone A della Prima Divisione.
  • 1925-26: 3° nel girone A della Prima Divisione.
  • 1926-27: 6° nel girone A della Divisione Nazionale.
  • 1927-28: 5° nel girone B della Divisione Nazionale.
  • 1928-29: 6° nel girone A della Divisione Nazionale.
  • 1929-30: 12° in Serie A.

  • 1930-31: 10° in Serie A.
  • 1931-32: 18° in Serie A. Retrocesso in Serie B.
  • 1932-33: 3° in Serie B.
  • 1933-34: 2° nel girone B, 3° nelle finali di Serie B.
  • 1934-35: 2° nel girone B di Serie B.
  • 1935-36: 11° in Serie B.
  • 1936-37: 3° in Serie B.
  • 1937-38: 1° in Serie B. Promosso in Serie A.
  • 1938-39: 13° in Serie A.
  • 1939-40: 16° in Serie A. Retrocesso in Serie B.

  • 1940-41: 2° in Serie B. Promosso in Serie A.
  • 1941-42: 16° in Serie A. Retrocesso in Serie B.
  • 1942-43: 1° in Serie B. Promosso in Serie A.
  • 1944: Cambia denominazione in G.S. Modena.
  • 1943-44: 1° nel girone C del Campionato Misto A-B Emiliano, 4º e ultimo alla semifinale B Emiliana.
  • 1944-45: Attività sospesa per cause belliche. Dopo la liberazione ritorna alla vecchia denominazione Modena F.C..
  • 1945-46: 6° nel Campionato Misto Alta Italia.
  • 1946-47: 3° in Serie A.
  • 1947-48: 5° in Serie A.
  • 1948-49: 19° in Serie A. Retrocesso in Serie B.
  • 1949-50: 5° in Serie B.

  • 1950-51: 3° in Serie B.
  • 1951-52: 8° in Serie B.
  • 1952-53: 10° in Serie B.
  • 1953-54: 10° in Serie B.
  • 1954-55: 3° in Serie B.
  • 1955-56: 8° in Serie B.
  • 1956-57: 12° in Serie B. Assume la denominazione Zenit Modena F.C..
  • 1957-58: 7° in Serie B.
  • 1958-59: 14° in Serie B.
  • 1959-60: 19° in Serie B. Retrocesso in Serie C. Torna ad assumere la denominazione Modena F.C..


  • 1970-71: 8° in Serie B.
  • 1971-72: 20° in Serie B. Retrocesso in Serie C.
  • 1972-73: 7° nel girone B di Serie C.
  • 1973-74: 7° nel girone B di Serie C.
  • 1974-75: 1° nel girone B di Serie C. Promosso in Serie B.
  • 1975-76: 8° in Serie B.
  • 1976-77: 12° in Serie B.
  • 1977-78: 20° in Serie B. Retrocesso in Serie C1.
  • 1978-79: 18° nel girone A di Serie C1. Retrocesso in Serie C2.
  • 1979-80: 1° nel girone B di Serie C2. Promosso in Serie C1.


  • 1990-91: 13° in Serie B.
  • 1991-92: 11° in Serie B.
  • 1992-93: 13° in Serie B.
  • 1993-94: 18° in Serie B. Retrocesso in Serie C1.
  • 1994-95: 15° nel girone A di Serie C1. Sconfitto nei playout dalla Massese. Ripescato dopo il fallimento del Crevalcore.
  • 1995-96: 11° nel girone A di Serie C1.
  • 1996-97: 13° nel girone A di Serie C1.
  • 1997-98: 5° nel girone A di Serie C1.
  • 1998-99: 4° nel girone A di Serie C1. Sconfitto nelle semifinali playoff dal Lumezzane.
  • 1999-00: 12° nel girone A di Serie C1.


  • 2010-11: 10° in Serie B.
  • 2011-12: 12° in Serie B. Centenario della società.
  • 2012-13: 8° in Serie B.

Palmarès [modifica]

Modena, 20 maggio 1981: Modena 4-1 Poole Town (8'pt Vernacchia, 13'pt Corallo, 34'pt Mazzeni (aut.), 15'st Poli, 38'st Corallo)
Modena, 10 aprile 1982: Modena 1-0 Sutton United (5'pt Scarabelli)
Palermo, 20 maggio 2001: Palermo 0-2 Modena[2]
Modena, 24 maggio 2001: Modena 3-0 Palermo (5' Fabbrini, 53' Zironelli, 88' Ginestra)

Statistiche e record [modifica]

Partecipazione ai campionati [modifica]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

A

26 1912-1913 2003-2004

B

49 1932-1933 2012-2013

C

20 1960-1961 2000-2001

In 91 stagioni sportive disputate a livello nazionale dalla fine della Prima guerra mondiale, compresi 11 tornei di Prima Categoria Nazionale e Prima Divisione e Divisione Nazionale (A), e 1 campionato di Serie C2. In precedenza il Modena aveva partecipato a tre tornei di Prima Categoria dei Comitati Regionali Veneto e Lombardo.

Statistiche di squadra [modifica]

Promozioni [modifica]

Record [modifica]

Organico [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Modena Football Club 2012-2013.

Rosa attuale [modifica]

Rosa e numerazione aggiornate al 1 febbraio 2013[3].

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Simone Colombi
2 Italia D Alberto Massacci
4 Italia C Riccardo Nardini (vice capitano)
5 Italia D Filippo Minarini
6 Slovenia D Siniša Anđelković
7 Italia C Stefano Sturaro
8 Italia C Francesco Signori
9 Italia A Matteo Ardemagni
10 Italia C Andrea Mazzarani
11 Italia A Francesco Stanco
12 Italia P Niccolò Manfredini
13 Italia D Armando Perna (capitano)
17 Brasile A William Lacerda
N. Ruolo Giocatore 600px Giallo e Blu3.png
18 Italia C Pasquale Maiorino
21 Italia C Daniele Dalla Bona
22 Italia P Angelo Di Stasio
23 Italia A Giammario Piscitella
25 Italia D Simone Gozzi
27 Serbia D Nikola Gulan
28 Italia D Davide Zoboli
30 Uruguay C Juan Surraco
31 Italia C Biagio Pagano
32 Slovenia A Dejan Lazarević
33 Italia C Federico Moretti
34 Nigeria C Wilfred Osuji

Staff tecnico [modifica]

Allenatore: Italia Walter Novellino
Allenatore in seconda: Italia Giuseppe Pancaro
Preparatore atletico: Italia Ruben Scotti
Allenatore dei portieri: Italia Gaetano Petrelli


Allenatori [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del Modena F.C..

Inno [modifica]

  • "Canarino Va" (1964 - Equipe 84, scritta da Francesco Guccini).
  • "Avanti Canarini" (1975 - I Fedelissimi).
  • "Grande Modena" (1989 - Andrea Brambilla, Carlo Pistarino, Massimo Buscemi, Athina Cenci, Dominique Chalbot).
  • "Magico Modena" (2003 - Luca Frigeri).
  • "Modena!! Modena!! (SentiMoqua..)" (2012 - composta da Giorgio Marchini cantante degli Stone Lizards, per il centenario della società)

Tifoseria [modifica]

Il primo gruppo organizzato fu quello dei Fedelissimi nei primi anni '70, che dal settore gradinata dello stadio Braglia si spostarono in curva spogliatoio, chiamata così perché il fabbricato adibito a spogliatoi era adiacente alla curva stessa (attuale curva sud). Nel Dicembre 1975, nacquero le Brigate Gialloblù, vero fulcro e linfa vitale della vita ultras a Modena. Gruppo di amici che si ritrovava sotto lo striscione "storico" ma oramai perduto di BRIGATE GIALLOBLU SEZIONE SAN BIAGIO, in ricordo del loro ritrovo abituale a Modena. Dalle Stesse Brigate Gialloblù, verso la fine degli anni '70 nacque il gruppo degli "Sconvolts", che ha avuto una vita breve ma che ha dato tantissimo per la causa gialloblù. Il ricordo di Pippo Baudo che annunciava a Domenica in l'interruzione del programma per una edizione speciale del TG... e l'edizione speciale riguardava i "supporters" canarini finiti nei casini per una "trasferta" in quel di Genova nel Gennaio 1988 (Vs Genoa, neanche a dirlo). Il processo finì su "Un giorno in pretura". Successivamente, a cavallo fra gli anni '80 e '90, sempre dalle costole delle Brigate nacquero altri gruppi che volevano avere una loro identità ben precisa e non si trovavano più in sintonia con le direttive delle "nuove" Brigate Gialloblù, in quanto i fondatori e superstiti del gruppo si spostarono al lato della curva sotto la pezza Vecchie*Brigate. Nacquero, per esempio, gli "ULTRAS", compatti, uniti e sempre presenti. Una menzione per il gruppo SEZIONE (primo in Italia ad usare quel nome) di estradizione anglosassone e "casual", sempre, ovunque e comunque. Negli anni 2000, durante il campionato di serie A, dopo una breve e fugace apparizione del gruppo "I FEDELISSIMI" (primo tentativo fallito di unificare tutti i gruppi della curva sud) si è deciso di unificare tutti i gruppi ultras sotto un unico stendardo, ovvero CURVA SUD 1912, eliminando qualsiasi simbolo di appartenenza politica (motivo in passato di lotte intestine) e tenere solo i simboli cittadini. Le "nuove" Brigate, o quel che rimane di loro, sono andate in tribuna laterale in quanto in contrasto con l'unificazione di tutti i gruppi ultras della curva sotto un unico striscione.

Gemellaggi, Amicizie e Rivalità [modifica]

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Gemellaggi
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Amicizie
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Rivalità


Il Modena nella cultura popolare [modifica]

Un riferimento alla squadra di calcio del Modena è contenuto nel celeberrimo film Ladri di biciclette di Vittorio De Sica. I due protagonisti (padre e figlio), alla ricerca in una domenica romana della bicicletta rubata, vengono superati da un camioncino pieno di tifosi del Modena che si recano allo Stadio Nazionale per assistere alla partita Roma-Modena. Il papà chiede al figlio, per rallegrarlo, "è una buona squadra il Modena?" senza avere risposta. Alla fine del film si vedono i due protagonisti nei pressi dello stadio, dove si conclude la partita. E' là che il papà si impossessa di una bicicletta isolata e viene inseguito proprio da un gruppo di tifosi in uscita dallo stadio.

Note [modifica]

  1. ^ a b c d Articolo di Giampaolo Brighenti in Il Pallone d'oro, Edizioni Perna, pagina 696
  2. ^ La partita viene sospesa all'88' sul punteggio di 1-2 per invasione di campo e la vittoria viene assegnata al Modena per 0-2 su delibera del Giudice Sportivo.
  3. ^ Modena FC Italia

Collegamenti esterni [modifica]