Mocio

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Un bambino studia un mocio
Mocio da T. W. Stewart - 1893

Il mocio è uno strumento utilizzato per pulire il pavimento ed è costituito da una testa collegata a un manico, al quale sono attaccate delle strisce di tessuto. Il termine "mocio" è l'italianizzazione della parola spagnola mocho.

In commercio esistono diversi tipi di mocio che sono largamente usati nelle pulizie industriali.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Inventato negli Stati Uniti, da Eddy Key che lo brevettò nel 1837[1], fu perfezionato dal saragozzano Manuel Jalón Corominas [2] nel 1956.

Radazza[modifica | modifica sorgente]

La radazza (o redazza) era un tipo di scopa, a una cui estremità erano legate filacce di canapa o cotone, atta a lavare e ad asciugare i ponti delle navi.

All'epoca della marineria velica i ponti tendevano a sporcarsi, anche per la pece o il catrame che fuoriusciva dai comenti calafatati nei periodi di maggiore calura o che sgocciolava dalle manovre aeree su cui esso veniva posto per impermeabilizzarle, evitando l'azione abrasiva del vento salino e della stessa acqua di mare.

I ponti erano dapprima strofinati con pietra pomice e poi strofinati vigorosamente con le radazze. Non si impiegava alcun detersivo e si usava solo l'acqua di mare.
Dopo essere stati asciugati, sui ponti veniva sparso un velo di sabbia marina per impedire che i marinai (che in genere non usavano calzature) scivolassero nel corso delle loro attività, normalmente eseguite con la necessaria disciplinata rapidità.

Le radazze attuali sono costituite da un panno con frange, lungo circa 80 centimetri, e un manico simile a quello di una scopa, ma snodato alla base; vengono utilizzate non bagnate per raccogliere polvere e sporco dalle grandi superfici.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) United States Patent 241, United States Patent and Trademark Office.
  2. ^ Sentenza di attribuzione

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