Mitria
La mitria (o mitra) è un paramento liturgico. È il copricapo usato dai vescovi nella Chiesa cattolica e in alcune altre confessioni cristiane durante le celebrazioni liturgiche.
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[modifica] Origine
La mitra deriva dal copricapo del Sommo Sacerdote d'Israele, il Mitznefet (in ebraico מִצְנֶפֶת), una delle indumentarie sacerdotali ricevute in rivelazione divina secondo il Libro dell'Esodo.
Compare in occidente attorno al X secolo, ed aveva forma di un cono. Nell'arco di due secoli diviene di uso comune da parte dei vescovi, ed assunse la forma attuale. Nei secoli divennero copricapi di stoffe preziose e cariche di oro e pietre. Tra le più curiose quella conservata nel Duomo di Salisburgo con tali elementi preziosi da farla pesare circa 2,5 kg, e quella conservata nel tesoro del Duomo di Milano fatta con penne di colibrì.
È oggi formata da due pezzi di stoffa rigida di forma approssimativamente pentagonale, uniti parzialmente nella parte laterale in modo tale che le due punte superiori siano libere e che nella parte inferiore si formi lo spazio per poterla indossare. La mitria presenta anche due nastri di tela nella parte posteriore, detti infule o vitte, che scendono sino alle spalle.
[modifica] Utilizzo
Per le sue azioni il vescovo porta tre tipi di mitria: quella ornata (es. durante le processioni). quella preziosa (es. durante un'ordinazione) e quella bianca.
Quest'ultima (la mitria bianca) viene usata in segno di lutto (es. durante i funerali) oppure quando il vescovo non sta celebrando, ma solo assistendo a una cerimonia con altro celebrante. Ad esempio, le migliaia di vescovi partecipanti al Concilio Ecumenico Vaticano II avevano tutti la mitria bianca, eccetto il papa o un solo celebrante.
Durante la messa la mitria viene indossata solo in determinati momenti:
- processione d'ingresso;
- proclamazione delle letture, escluso il Vangelo;
- omelia;
- eventuale amministrazione di sacramento o sacramentale (Cresima, benedizione degli Olii, Ordinazioni ecc.);
- benedizione finale;
- processione di congedo.
La mitria è concessa anche agli abati (che non sono vescovi). Il primo a concedere l'uso della mitria agli abati fu papa Urbano II nel III concilio di Melfi del 1089, per la supplica di san Pietro Pappacarbone, abate della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni.[1]
In passato è stata concessa anche a sacerdoti titolari di chiese particolarmente importanti (abati mitrati) o ai prevosti (prevosti mitrati), ai canonici dei capitoli di alcune cattedrali e persino alle badesse dei conventi femminili e a singoli laici meritevoli.
Da Paolo VI in poi la mitria è il copricapo più solenne della Chiesa cattolica dopo l'abolizione de facto della tiara (o triregno). Da Benedetto XVI il triregno è stato abolito anche nell'araldica pontificia e sostituito con una mitria che reca tre fasce dorate orizzontali a ricordo delle tre corone della tiara.
Prima della riforma liturgica del Concilio Vaticano II, la formula d'imposizione della mitria al neovescovo era IMpónimus, Dómine, cápiti hujus Antístitis et agonistæ tui gáleam munitiónis et salútis, quátenus decoráta fácie, et armáto cápite, córnibus utriúsque Testaménti terríbilis appáreat adversáriis veritátis; et, te ei largiénte grátiam, impugnátor eórum robústus exsístat, qui Móysi fámuli tui fáciem ex tui sermónis consórtio decorátam, lucidíssimis tuæ claritátis ac veritátis córnibus insigniisti: et cápiti Aaron Pontíficis tui tiáram impóni jussísti. Per Christum Dóminum nostrum.[2]
[modifica] Note
- ^ Vincenzio d'Avino, Cenni storici sulle chiese arcivescovili, vescovili e prelatizie (nullius) del Regno delle Due Sicilie, Napoli 1848, pp. 331
- ^ Pontificale Romanum Summorum Pontificum Jussu Editum a Benedicto XIV et Leone XIII recognitum castigatum
[modifica] Bibliografia
- Dieter Philippi, Sammlung Philippi - Kopfbedeckungen in Glaube, Religion und Spiritualität,, St. Benno Verlag, Leipzig, 2009. ISBN 978-3-7462-2800-6
[modifica] Voci correlate
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