Mission Voulet-Chanoine

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La Missione Africa Centrale-Tchad, detta mission Voulet-Chanoine, è una spedizione francese di conquista coloniale del Ciad, condotta a partire dal gennaio 1899, dai capitani Paul Voulet e Julien Chanoine.

Questo fatto storico ha luogo nel contesto della concorrenza europea dell'epoca sui territori da colonizzare (Conferenza di Berlino e la corsa all'Africa). Segnato da massacri perpetrati lungo il suo cammino, questo evento rimarrà a lungo un episodio nascosto della colonizzazione francese in Africa.

La conquista del Ciad e i massacri[modifica | modifica sorgente]

Col Mandato nel luglio 1898 da parte del Segretario di stato per le colonie, André Lebon, sotto il nome di « Missione Africa centrale-Ciad », l'obiettivo era raggiungere dal Ciad da occidente e dal fiume Niger e per operare la ricongiunzione delle loro colonne sul Lago Ciad con due altre missioni, una partita dall'Algeria, la "missione Foureau-Lamy", l'altra dal Medio-Congo, la "missione Gentil". Queste tre missioni dovevano completare la conquista dell'Impero francese d'Africa.

I capitani Paul Voulet e Julien Chanoine si erano già messi in luce nella conquista del Regno dei Mossi, che occupa l'attuale Burkina Faso e una parte del Niger a partire dal Senegal nel 1896. Per questo scopo, furono eseguiti molti rilievi topografici (questa regione era allora inesplorata), per questo i capitani ricevettero elogi dai superiori e dalle società di geografia. Voulet inoltre aveva conquistato Ouagadougou.

Di interesse strategico vitale, la missione in Ciad sarà caratterizzata da grande violenza. La spedizione militare si trasforma lungo il suo percorso in vera colonna infernale, massacrando la popolazione che rifiutava di fornire loro cibo o portatori (le diverse missioni coloniali avevano l'abitudine di "vivere sul paese"). A partire dal maggio 1899, nel territorio degli Hausa, è presa la città di Birni N'Konni, molte persone vengono uccise, soldati, uomini, donne e bambini, che fuggono. Questo grande villaggio di oltre 10.000 anime è completamente distrutto.

Secondo voci giunte da Parigi, le accuse del leutenant Peteau (uno degli ufficiali della missione) sembrano essere false e non sono correlate con gli interrogatori delle udienze di tutte le parti a confronto (ufficiali, sottufficiali, soldati). Secondo le confidenze di Henric (il medico della missione) e del tenente Joalland (uno degli assistenti di Voulet), il gruppo, dicendo che il tenente parlava a sproposito, perché obbligato, incompetente e codardo, si divertiva a scioccare sia con scherzi o con storie inventate molte delle quali sono state prese dal registro di viaggio.

La morte del colonnello Klobb e il dibattito a Parigi[modifica | modifica sorgente]

Le conquiste africane precedente erano state brutali, ma nulla in confronto a questi massacri. Le voci di questi fatti arrivano a Parigi nel mese di aprile. Il ministro delle colonie Antoine Guillain decide allora l'invio del colonnello Klobb, responsabile del Presidio di Timbuktu per fermarli. Klobb parte alla loro ricerca per oltre 2000 km. Mentre li raggiunge a Dankori il 14 luglio 1899, Voulet fa aprire il fuoco, Klobb viene ucciso. Voulet e Chanoine sono stati uccisi a loro volta il 16 e il 17 luglio dai loro Cacciatori. Le truppe sono poi guidate dal tenente Meynier, il vice di Klobb e il tenente Joalland. La missione poi prende il nome di "missione Joalland-Meynier".

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Fonti primarie
    • Paul Joalland, Le Drame de Dankori (Mission Voulet-Chanoine - Mission Joalland-Meynier), Paris, Nouvelles Éditions Arago, 1930.
    • Octave Meynier, Mission Joalland-Meynier, Paris, Éditions de l'empire français, collection « Les grandes missions coloniales », 1947.
    • Arsène Klobb, A la recherche de Voulet : sur les traces sanglantes de la Mission Afrique centrale, 1898-1899 / Colonel Klobb, Lieutenant Meynier, présentation de Chantal Ahounou, Paris, Cosmopole, 2001.
  • Opere storiche
    • Michel Pierre, « L'affaire Voulet-Chanoine », in L'Histoire, n° 69 (spécial « Le temps des colonies »), juillet 1984, pp. 67–71.
    • Gilbert Comte, L'Empire triomphant, Denoël, 1988.
    • Muriel Mathieu, La mission Afrique centrale, L'Harmattan, collection « Racines du présent », 1996.
  • Romanzi e racconti romanzati
    • Jacques-Francis Rolland, Le grand capitaine. Un aventurier inconnu de l'épopée coloniale,, Grasset, 1976.
    • Jean-Claude Simoën, Les fils de roi. Le crépuscule sanglant de l'aventure africaine, Jean-Claude Lattès, 1996.
    • Abdoulaye Mamani, Sarraounia. Le drame de la reine magicienne, L'Harmattan, collection « Encres noires », 2000.
    • Patrick Girard, La Soudanite, Calmann-Lévy, 2002.
    • Isabelle Calin, Sarraounia. La reine magicienne du Niger, Cauris Éditions, 2005.
    • Serge Moati et Yves Laurent, Capitaines des ténèbres, Paris, Fayard, 2006.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]