Misery non deve morire (film)
| Misery non deve morire | |
|---|---|
Annie Wilkes in una scena del film |
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| Titolo originale | Misery |
| Paese | Stati Uniti |
| Anno | 1990 |
| Durata | 107 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | drammatico, thriller |
| Regia | Rob Reiner |
| Soggetto | da un romanzo di Stephen King |
| Sceneggiatura | William Goldman |
| Produttore | Castelrock Entertainement |
| Distribuzione (Italia) | Penta Distribuzione (1991) |
| Fotografia | Barry Sonnenfeld |
| Montaggio | Robert Leighton |
| Musiche | Marc Shaiman |
| Scenografia | Mark W. Mansbridge |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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Misery non deve morire (Misery) è un film del 1990 diretto da Rob Reiner e tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King.
Il film fu un successo per critica e pubblico, realizzando negli Stati Uniti un incasso di 61.276.872 dollari[1] a fronte di un budget stimato di 20 milioni[2].
Per la sua interpretazione della psicopatica Annie Wilkes, Kathy Bates vinse sia l'Oscar che il Golden Globe, e fu inserita dall'American Film Institute al 17º posto nella classifica dei 50 cattivi migliori del cinema americano.
Indice |
[modifica] Trama
Lo scrittore di successo Paul Sheldon è diventato famoso grazie ad una serie di romanzi la cui protagonista si chiama Misery Chastaine. Ha deciso tuttavia di finire la serie, facendo pubblicare Il figlio di Misery, nel cui finale la protagonista muore. Comincia dunque a scrivere un romanzo non legato alla serie, e, come da tradizione scaramantica, per ultimare l'opera sale in macchina e si trasferisce dalla caotica New York in una sperduta località del Colorado. Prenota sempre nello stesso hotel e vi rimane finché non ha scritto la parola fine. Il giorno in cui lascia l'hotel e riparte per casa, una tormenta di neve lo coglie di sorpresa, facendolo incappare in un incidente. Apparentemente per sua fortuna una persona lo salva e lo porta in casa sua. È una donna di nome Annie Wilkes. Paul rimane fermo a letto perché le sue gambe sono ferite e non può camminare.
All'inizio Annie, che dice di essere un'infermiera, sembra voler guarire Paul. Gli somministra antidolorifici, lo nutre e gli rivela di essere un'appassionata lettrice dei suoi romanzi. Li ha letti tutti, anche più di una volta. Non nasconde anche di avere una predilezione non solo per lo scrittore, ma anche per la persona. Presto però diventa chiaro a Paul che Annie ha delle turbe mentali. Paul, incoraggiato dall'interesse che Annie mostra per le sue opere, le fa leggere il manoscritto dell'ultimo libro, ma ad Annie non piace, in quanto troppo farcito di parolacce; Annie presenta le sue critiche a Paul in modo violento (versandogli addosso la minestra che gli stava dando da mangiare). In un momento successivo Annie acquista al negozio del paese l'ultimo romanzo pubblicato da Sheldon con protagonista Misery, ma quando Annie scopre che il finale è diverso dagli altri (Misery infatti muore, perché Paul ha deciso di finire la serie) entra nella camera dello scrittore in preda a un raptus ed inveisce contro di lui definendo l'opera «spazzatura indegna di te». Gli rivela che non ha avvertito nessuno, né i suoi familiari, né il suo agente letterario, per cui nessuno sa che lui è in casa con lei. Intanto Marcia, l'agente di Paul, ha contattato lo sceriffo della contea dell'hotel in cui alloggia Paul e gli ha segnalato che non è ancora tornato a New York. Il giorno dopo Annie annuncia a Paul di aver trovato la "soluzione": gli consegna il manoscritto ed una scatola di fiammiferi, e lo obbliga a bruciarlo in un barbecue. Lo sceriffo, un signore vicino alla pensione, compie delle ricerche a bordo del suo pick-up senza trovare nulla. Quando Annie sta per andare via, si sente il rumore di un elicottero che sta sorvolando la casa. A bordo c'è lo sceriffo, che ha deciso di intensificare le sue ricerche.
Il giorno seguente Annie è di nuovo premurosa: ha deciso di fornire a Paul una macchina per scrivere ed una risma di carta. Gli ordina di scrivere un nuovo libro, ma questa volta il finale dev'essere diverso. Sta a lui escogitare un espediente narrativo per far "risorgere" Misery. Paul fa finta di acconsentire, ma vedendo per terra un fermacapelli intuisce la possibilità di scappare dalla casa-prigione. Si lamenta con Annie che non può scrivere perché la carta spande l'inchiostro. Lei si arrabbia, ma esce per andare in città a comprare una risma di diversa durezza. Prontamente Paul recupera il fermacapelli e lo usa per sbloccare la porta. È la prima volta che esce dalla sua stanza dopo settimane. Tuttavia la sortita non ha successo, poiché scopre che la porta che dà sull'esterno è chiusa dal di fuori. Rassegnato, comincia a lavorare al libro. Annie invade la sfera creativa di Paul, pretendendo di dare il suo giudizio a mano a mano che riceve le bozze. Paul decide di scrivere quello che vuole Annie. Fa "resuscitare" Misery, suscitando in Annie grande felicità. Intanto lo sceriffo, durante una nuova ricognizione con l'elicottero, ha ritrovato, semisepolta dalla neve, la macchina di Paul. La stampa e le televisioni accorrono subito; davanti ai media la polizia federale però annuncia che Paul è presumibilmente morto. Lo sceriffo non si dà per vinto.
Una sera Paul propone ad Annie di cenare insieme. Le dice: «Se Misery è ancora viva il merito è tuo». Paul si mostra carino con lei, ma in realtà ha un piano. Ha conservato le pastiglie per lenire il dolore (un sedativo). Al momento opportuno versa tutto il contenuto nel bicchiere di Annie, colmo di vino. Ma al momento di fare il brindisi, la donna urta scioccamente il bicchiere, che si rovescia sulla tavola. Paul osserva la scena allibito per tutti i suoi sforzi sprecati, mentre Annie si scusa, mortificata.
Qualche giorno dopo Paul esce di nuovo di nascosto dalla sua stanza e trova un album dei ricordi di Annie. Nelle prime pagine ci sono le sue foto da bambina, poi trova i suoi attestati da studentessa modello della scuola per infermiere. Le pagine seguenti invece sono piene di ritagli di assassinii, in cui Annie è implicata. Paul scopre così che la sua carceriera ha avuto un passato di serial killer. Spaventato, prende un grosso coltello da cucina e torna nella stanza con l'arma nascosto nella manica, deciso ad assassinare la sua aguzzina. In realtà si sveglia nel cuore della notte, giusto in tempo per vedere Annie che gli inietta un sedativo. Quando si sveglia di nuovo lei lo ha legato al letto, gli ha sottratto il coltello e gli dice che sa della sua fuga fuori dalla camera. Decide quindi di fratturargli entrambe le caviglie con un martello, per impedirgli di scappare di nuovo. Le urla di Paul, per il dolore lancinante, la lasciano indifferente. Annie rivela a Paul che lo ama e che ha deciso che devono morire insieme. Nel frattempo, mentre molte persone ormai credono Paul morto, lo sceriffo continua le indagini e segue gli indizi che lo conducono fino ad Annie. Quando Annie lo vede arrivare alla sua abitazione nasconde subito Paul trascinandolo in cantina. Dopo una piccola ricerca, lo sceriffo lo trova, ma viene immediatamente ucciso da Annie con un colpo di fucile alla schiena.
Paul è terrorizzato, ma riesce a nascondere la sua paura. Finalmente termina il romanzo. Annie è estremamente lieta del bel finale che Paul ha scelto per Misery: si sposa con l'uomo che ama. Annie sa che Paul ha un rituale tutte le volte che finisce un libro: fa un brindisi con bicchiere di Dom Pérignon. La donna ha già preparato tutto e porta lo champagne nella stanza di Paul. Ma Annie non sa che Paul ha escogitato l'ennesimo piano per liberarsi di lei. La fa uscire con una scusa, cosparge il manoscritto di liquido infiammabile e appena lei rientra nella stanza, gli appicca il fuoco davanti ai suoi occhi. Annie, disperata, si getta per terra nel tentativo di spegnerlo, a quel punto Paul getta con tutta la sua forza la macchina da scrivere sul capo della donna. Annie quasi sviene, ma riesce ad evitare di essere strangolata da Paul. La lotta si sposta nel soggiorno. Dopo una lotta all'ultimo sangue, lo scrittore uccide Annie con un nuovo colpo alla testa con un oggetto contundente.
Diciotto mesi dopo Paul è quasi del tutto guarito, ed il suo nuovo libro è un successo. Un giorno, a tavola con la sua agente in un ristorante, le confessa che in verità non riesce ancora a dimenticare quella brutta esperienza. In quel momento il suo sguardo si incrocia con quello di una cameriera, che gli si avvicina e dice emozionata: «Ma lei non è Paul Sheldon?! Lo sa che sono la sua più grande ammiratrice?». Sul volto di Paul si disegna un amaro sorriso.
[modifica] Riconoscimenti
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[modifica] Citazioni e riferimenti
- In una scena del film Annie Wilkes guarda la televisione. Il programma in questione è Love Connection, un noto gioco a premi americano degli anni ottanta e novanta.[3]
[modifica] Differenze dal romanzo
Il film si discosta per alcuni versi dal libro:
- Nel libro Annie non spezza le caviglie di Paul, bensì gli amputa il piede sinistro con un'ascia.
- Nel libro Annie taglia con un coltello elettrico il pollice della mano sinistra di Paul.
- Nel libro non sono narrate le parti in cui l'investigatore indaga sulla scomparsa di Paul.
- Nel libro Annie uccide un poliziotto giovane che era passato per un controllo, poiché Paul aveva attirato la sua attenzione scagliando un posacenere contro il vetro della finestra della sua stanza. Inoltre, non lo uccide con un colpo di fucile, ma spezzandogli la schiena con una croce in legno e successivamente investendolo e mutilandolo con una falciatrice.
- Nel libro Paul viene liberato da due poliziotti che avevano precedentemente visitato la casa, dopo la morte del loro collega.
- Nel libro Annie, dopo aver versato la minestra sul copriletto, irata, scaglia il piatto contro il muro. In seguito, pulirà la macchia lasciata sulla tappezzeria e farà bere a Paul l'acqua sporca del risciacquo della spugna.
- Nel libro Paul diventa dipendente dal farmaco datogli da Annie, il Novril (inventato da King).
- Nel libro Annie non impone a Paul il suo giudizio man mano che legge le bozze, gli dice semplicemente che deve inventare un espediente per "resuscitare" Misery, ma che non sia un imbroglio.
- Nel libro quando Paul riesce a forzare la serratura con la forcina, questa si spezza e rimane all'interno della serratura.
- Nel libro Annie dichiara di aver capito delle uscite di Paul non per la posizione del pinguino di porcellana, bensì per la forcina che aveva trovato nella serratura, e perché aveva sparso per casa suoi capelli tesi, in modo da poter capire se Paul avesse toccato determinati oggetti (ad esempio il libro delle memorie)
- Nel libro la macchina viene recuperata da Annie, che riesce a farla sparire. Nel film, viene ritrovata dalla polizia.
- Nel libro Paul non mangia mai in salotto con Annie.
- Nel libro Paul raccoglie il Novril per se stesso, e non per tentare di drogare Annie, anche se considera l'opzione molto attentamente, scartandola solo perché ritiene il Novril troppo amaro per essere mischiato in un alimento senza poter essere rintracciato: nel film invece lo assaggia e, ritenendolo abbastanza insapore, lo usa per drogare Annie.
- Nel libro Annie non muore nella stanza in cui tiene Paul, ma sviene solamente e si risveglia poco dopo per scendere a prendere una sega elettrica, morendo nella stalla a causa del trauma cerebrale riportato prima.
- Nel libro Annie si ingozza di dolci durante una crisi depressiva. Nel film questa parte è assente.
[modifica] Note
- ^ (EN) Misery (1990). Box Office Mojo. URL consultato il 24-12-2010.
- ^ (EN) Box office / business for Misery non deve morire (1990). IMDb.com. URL consultato il 24-12-2010.
- ^ (EN) Movie connections for Misery non deve morire (1990). IMDb.com. URL consultato il 25-12-2010.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Misery non deve morire dell'Internet Movie Database
- Scheda su Misery non deve morire di MYmovies
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