Misery non deve morire (film)

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« Sono la tua ammiratrice numero uno. Non ti devi preoccupare di niente. Andrà tutto bene, vedrai. Mi occuperò io di te. Sono la tua ammiratrice numero uno... »
(Annie Wilkes)
Misery non deve morire
Misery non deve morire.JPG
Annie Wilkes in una scena del film
Titolo originale Misery
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1990
Durata 107 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere thriller
Regia Rob Reiner
Soggetto Stephen King (romanzo)
Sceneggiatura William Goldman
Casa di produzione Nelson Entertainment
Castle Rock Entertainment
Distribuzione (Italia) Penta Film
Fotografia Barry Sonnenfeld
Montaggio Robert Leighton
Musiche Marc Shaiman
Scenografia Mark W. Mansbridge
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Misery non deve morire (Misery) è un film del 1990 diretto da Rob Reiner e tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King.

Il film fu un successo per critica e pubblico, realizzando negli Stati Uniti un incasso di 61.276.872 dollari[1] a fronte di un budget stimato di 20 milioni[2].

Per la sua interpretazione della psicopatica Annie Wilkes, Kathy Bates vinse sia l'Oscar che il Golden Globe, e fu inserita dall'American Film Institute al 17º posto nella classifica dei 50 cattivi migliori del cinema americano.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lo scrittore di successo Paul Sheldon è diventato famoso grazie ad una serie di romanzi la cui protagonista si chiama Misery Chastain. Ha deciso tuttavia di finire la serie, facendo pubblicare Il figlio di Misery, nel cui finale la protagonista muore. Comincia dunque a scrivere un romanzo non legato alla serie, e, come da tradizione scaramantica, per ultimare l'opera sale in macchina e si trasferisce dalla caotica New York in una sperduta località del Colorado. Prenota sempre nello stesso albergo e vi rimane finché non ha concluso l'opera, dopo di che stappa una bottiglia di Dom Pérignon e torna a New York per consegnare il manoscritto alla sua agente Marcia. Finito il lavoro, lascia l'hotel e riparte per casa, ma una tormenta di neve lo coglie di sorpresa, facendolo incappare in un incidente. Apparentemente per sua fortuna una persona, non senza fatica, lo salva e lo porta in casa sua; è una donna di nome Annie Wilkes. Paul ora è immobilizzato a letto perché le sue gambe sono ferite e non può camminare. All'inizio Annie, che dice di essere un'infermiera e di avergli salvato la vita, sembra voler guarire Paul. Gli somministra antidolorifici, lo nutre e gli rivela di essere un'appassionata lettrice dei suoi romanzi. Li ha letti tutti, anche più di una volta. Non nasconde anche di avere una predilezione non solo per lo scrittore, ma anche per la persona. Presto però diventa chiaro a Paul che Annie soffre di turbe mentali. Paul, incoraggiato dall'interesse che Annie mostra per le sue opere, le fa leggere il manoscritto dell'ultimo libro, ma ad Annie non piace, in quanto troppo farcito di parolacce; la donna presenta le sue critiche a Paul in modo violento, rovesciando involontariamente la minestra sul letto del malato, in preda alla rabbia. In un momento successivo Annie acquista al negozio del paese l'ultimo romanzo pubblicato da Sheldon con protagonista Misery, e ne rende partecipe il romanziere con grande gioia.

Tuttavia, in piena notte Annie irrompe sconvolta e furibonda nella stanza di Sheldon, attaccandolo violentemente dopo aver scoperto che Misery alla fine del romanzo muore (Paul ha infatti deciso di affrancarsi dal personaggio e finire la serie). La situazione si delinea più chiaramente: Annie rivela che non ha avvertito nessuno, né i suoi familiari, né il suo agente letterario, per cui nessuno sa dove Paul si trovi. Intanto Marcia ha contattato lo sceriffo della contea dell'hotel in cui alloggia Paul segnalandogli che non è ancora tornato a New York.

Il giorno dopo Annie annuncia a Paul di aver trovato la "soluzione": gli consegna il manoscritto ed una scatola di fiammiferi, e lo obbliga a bruciarlo in un barbecue. Lo sceriffo, un signore vicino alla pensione, compie delle ricerche a bordo del suo pick-up senza trovare nulla. Quando Annie sta per andare via, si sente il rumore di un elicottero che sta sorvolando la casa. A bordo c'è lo sceriffo, che ha deciso di intensificare le sue ricerche.

Il giorno seguente Annie è di nuovo premurosa: ha deciso di fornire a Paul una macchina per scrivere ed una risma di carta. Gli ordina di scrivere un nuovo libro, ma questa volta il finale dev'essere diverso. Sta a lui escogitare un espediente narrativo per far "risorgere" Misery. Paul fa finta di acconsentire, ma vedendo per terra un fermacapelli intuisce la possibilità di scappare dalla casa-prigione. Si lamenta con Annie che non può scrivere perché la carta spande l'inchiostro. Lei si arrabbia, ma esce per andare in città a comprare una risma di diversa durezza. Prontamente Paul recupera il fermacapelli e lo usa per sbloccare la porta. È la prima volta che esce dalla sua stanza dopo settimane. Tuttavia la fuga non ha successo, poiché scopre che la porta che dà sull'esterno è chiusa dal di fuori. Riesce comunque a procurarsi dei sedativi con l'intento di somministarli al suo carceriere non appena se ne creerà l'occasione.

Sheldon comincia a lavorare al libro. Annie invade la sua sfera creativa, pretendendo di dare il suo giudizio a mano a mano che riceve le bozze. Paul decide di scrivere quello che vuole Annie. Fa "resuscitare" Misery, suscitando in lei grande felicità. Intanto lo sceriffo, durante una nuova ricognizione con l'elicottero, ha ritrovato, semisepolta dalla neve, la macchina di Paul. La stampa e le televisioni accorrono subito; davanti ai media la polizia federale però annuncia che Paul è presumibilmente morto. Lo sceriffo non si dà per vinto.

Una sera Paul propone ad Annie di cenare insieme con l'intento di far uso dei sedativi. Le dice: «Se Misery è ancora viva il merito è tuo», e si mostra carino con lei. Al momento opportuno versa tutto il contenuto nel bicchiere di Annie, colmo di vino. Ma al momento di fare il brindisi, la donna urta scioccamente il bicchiere, che si rovescia sulla tavola. Paul osserva la scena allibito vedendo vanificati i suoi sforzi, mentre Annie si scusa, mortificata.

Qualche giorno dopo Paul esce di nuovo di nascosto dalla sua stanza e trova un album dei ricordi di Annie. Nelle prime pagine ci sono le sue foto da bambina, poi trova i suoi attestati da studentessa modello della scuola per infermiere. Le pagine seguenti invece sono piene di ritagli di assassinii, in cui Annie è implicata. Si tratta soprattutto di infanticidi, di neonati fatti morire attraverso una cura sbagliata. Paul scopre così che la sua carceriera ha avuto un passato di serial killer. Spaventato, prende un grosso coltello da cucina e torna nella stanza con l'arma nascosto nella manica, deciso ad assassinare la sua aguzzina. In realtà si sveglia nel cuore della notte, giusto in tempo per vedere Annie che gli inietta un sedativo. Quando si sveglia di nuovo lei lo ha legato al letto, gli ha sottratto il coltello e gli dice che sa della sua fuga fuori dalla camera. Decide quindi di fratturargli entrambe le caviglie con un martello, per impedirgli di scappare di nuovo. Le urla di Paul, per il dolore lancinante, la lasciano indifferente. Annie rivela a Paul che lo ama e che ha deciso che devono morire insieme. Nel frattempo, mentre molte persone ormai credono Paul morto, lo sceriffo continua le indagini e segue gli indizi che lo conducono fino ad Annie. Quando Annie lo vede arrivare alla sua abitazione nasconde subito Paul trascinandolo in cantina. Dopo una piccola ricerca, lo sceriffo lo trova, ma viene immediatamente ucciso da Annie con un colpo di fucile alla schiena.

Paul è terrorizzato, ma riesce a nascondere la sua paura. Finalmente termina il romanzo. Annie è estremamente lieta del bel finale che Paul ha scelto per Misery: si sposa con l'uomo che ama. Annie sa che Paul ha un rituale tutte le volte che finisce un libro: fa un brindisi con bicchiere di Dom Pérignon. La donna ha già preparato tutto e porta lo champagne nella stanza di Paul. Ma Annie non sa che Paul ha escogitato l'ennesimo piano per liberarsi di lei. La fa uscire con una scusa, cosparge il manoscritto di liquido infiammabile e appena lei rientra nella stanza, gli appicca il fuoco davanti ai suoi occhi. Annie, disperata, si getta per terra nel tentativo di spegnerlo, a quel punto Paul getta con tutta la sua forza la macchina da scrivere sul capo della donna. Annie quasi sviene, ma riesce ad evitare di essere strangolata da Paul. La lotta si sposta nel soggiorno. Dopo una lotta all'ultimo sangue, lo scrittore uccide Annie con un nuovo colpo alla testa con un oggetto contundente.

Diciotto mesi dopo lo scrittore è quasi del tutto guarito, ed il suo nuovo libro è un successo. Un giorno, a tavola con la sua agente in un ristorante, le confessa che in verità non riesce ancora a dimenticare quella brutta esperienza. In quel momento il suo sguardo si incrocia con quello di una cameriera, che gli si avvicina e dice emozionata: «Ma lei non è Paul Sheldon?! Lo sa che sono la sua più grande ammiratrice?». Sul volto di Paul si disegna un amaro sorriso.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • In una scena del film Annie Wilkes guarda la televisione. Il programma in questione è Love Connection, un noto gioco a premi americano degli anni ottanta e novanta.[3]
  • La canzone Torna Catalessi di CapaRezza cita «se lo rimproveri dovrai morire, non sei Misery», con chiaro riferimento al film.
  • C'è una citazione del film anche nel pezzo rap Oltre la fine di Kaos One:"Se cammini sui cadaveri senza un finale tipo Misery[...]".
  • La scena dove Paul fa le prove per estrarre il coltello, è un' evidente citazione a Taxi Driver, dove Robert De Niro "Travis Bickle" fa le prove davanti allo specchio con le pistole.
  • C'è una citazione a Psycho, dove Paul dice una frase simile a quella famosa di Anthony Perkins: "A volte tutti perdiamo un po' la testa!"
  • Ne "I Simpson", nell'episodio 18 della 14ª stagione, Boe fa un riferimento al film.
  • Ne "I Griffin", l'episodio 15 della 7ª stagione è un chiaro riferimento al film.

Differenze dal romanzo[modifica | modifica wikitesto]

Il film si discosta per alcuni versi dal libro:

  • Nel libro Annie non spezza le caviglie di Paul, bensì gli amputa il piede sinistro con un'ascia.
  • Nel libro Annie taglia con un coltello elettrico il pollice della mano sinistra di Paul.
  • Nel libro non sono narrate le parti in cui l'investigatore indaga sulla scomparsa di Paul.
  • Nel libro Annie uccide un poliziotto giovane che era passato per un controllo, poiché Paul aveva attirato la sua attenzione scagliando un posacenere contro il vetro della finestra della sua stanza. Inoltre, non lo uccide con un colpo di fucile, ma spezzandogli la schiena con una croce in legno e successivamente investendolo e mutilandolo con una falciatrice.
  • Nel libro Paul viene liberato da due poliziotti che avevano precedentemente visitato la casa, dopo la morte del loro collega.
  • Nel libro Paul non scaglia la macchina da scrivere in testa ad Annie, bensì sulla schiena, ed Annie non inciampa sulle gambe di Paul, ma sulla macchina da scrivere.
  • Nel libro l'auto di Paul è una Camaro, mentre nel film è una Mustang del 65.
  • Nel libro Annie, dopo aver versato la minestra sul copriletto, irata, scaglia il piatto contro il muro. In seguito, pulirà la macchia lasciata sulla tappezzeria e farà bere a Paul l'acqua sporca del risciacquo della spugna.
  • Nel libro Paul diventa dipendente dal farmaco datogli da Annie, il Novril (inventato da King).
  • Nel libro Annie non impone a Paul il suo giudizio man mano che legge le bozze, gli dice semplicemente che deve inventare un espediente per "resuscitare" Misery, ma che non sia un imbroglio.
  • Nel libro quando Paul riesce a forzare la serratura con la forcina, questa si spezza e rimane all'interno della serratura.
  • Nel libro Annie dichiara di aver capito delle uscite di Paul non per la posizione del pinguino di porcellana, bensì per la forcina che aveva trovato nella serratura, e perché aveva sparso per casa suoi capelli tesi, in modo da poter capire se Paul avesse toccato determinati oggetti (ad esempio il libro delle memorie)
  • Nel libro la macchina viene trascinata dal disgelo lontano dal luogo dell'incidente e rinvenuta solo molto tempo dopo.
  • Nel libro Paul non mangia mai in salotto con Annie.
  • Nel libro Paul raccoglie il Novril per se stesso, e non per tentare di drogare Annie, anche se considera l'opzione molto attentamente, scartandola solo perché ritiene il Novril troppo amaro per essere mischiato in un alimento senza poter essere rintracciato: nel film invece lo assaggia e, ritenendolo abbastanza insapore, lo usa per drogare Annie.
  • Nel libro Annie non muore nella stanza in cui tiene Paul, ma sviene solamente e si risveglia poco dopo per scendere a prendere una sega elettrica, morendo nella stalla a causa del trauma cerebrale riportato prima.
  • Nel libro Annie si ingozza di dolci durante una crisi depressiva. Nel film questa parte è assente.
  • Nel libro Paul fa solo finta di distruggere il manoscritto del "Ritorno di Misery", mentre invece brucia una pila di fogli bianchi con sopra il titolo, nascondendo il vero manoscritto.
  • Nel libro, viene anche pubblicato il "Ritorno di Misery", così come Paul lo stava scrivendo, cioè con un carattere tipicamente da macchina da scrivere, in questo modo si può leggere un vero romanzo nel romanzo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Misery (1990), Box Office Mojo. URL consultato il 24-12-2010.
  2. ^ (EN) Box office / business for Misery non deve morire (1990), IMDb.com. URL consultato il 24-12-2010.
  3. ^ (EN) Movie connections for Misery non deve morire (1990), IMDb.com. URL consultato il 25-12-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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