Miro Allione

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Miro Allione

Admiro (Miro) Allione (Milano, 20 dicembre 1932Roma, 14 gennaio 2006) è stato un docente, dirigente d'azienda e saggista italiano. Fu docente di matematica, direttore generale della STET, presidente ed amministratore delegato della Stream[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Primo figlio di Abramo Allione, fin dalla nascita utilizza il nome Miro, dato che il nome Admiro venne registrato erroneamente all'anagrafe senza poi essere mai cambiato. Dopo gli studi e le due lauree, in matematica ed in economia nel 1961[2], ha insegnato raggiungendo il livello di professore aggregato in molte università italiane materie rientranti nell'ambito della teoria dei sistemi, di cui ha poi ottenuto la libera docenza.

Fra il 1974 e il 1981, dopo aver lavorato come System Analist con numerose società di ingegneria italiane e straniere operanti con le banche di sviluppo in America Latina, Medio oriente, Africa ed Asia, ha partecipato alla fondazione della SOTECNI (Società Tecnica Internazionale, oggi Systra-Sotecni), una società di progettazione e supervisione lavori che ha realizzato importanti opere in campo ferroviario in Italia e all'estero.

Tra il 1984 e il 1990 è stato responsabile delle strategie nella STET, passando poi a responsabile del settore manifatturiero, per poi diventarne nel 1990 direttore generale[3]. Nel 1993 lasciò la STET per creare la Stream SPA[4], poi divenuta la seconda Pay TV italiana, dove ricoprì fino al 1999 il ruolo di presidente ed amministratore delegato. A capo della Stream propose idee all'avanguardia anche di molti anni, come quella di fornire i servizi televisivi attraverso internet, idea che tuttavia restò irrealizzata a causa dell'opposizione del resto della dirigenza e dell'impossibilità pratica data l'arretratezza delle infrastrutture di rete italiane e la scarsa velocità fornita al tempo dagli ISP nazionali.[5]

Dal 1999 ha fatto parte del consiglio di amministrazione della Systeam SPA, società informatica operante nell'integrazione di sistemi.[6]

Nel 2001 è stato presidente ed amministratore delegato di Marine Contractor, una società operante per la Fincantieri nel campo della costruzione di navi da crociera.

Durante la sua vita scrisse alcuni libri, numerosi saggi e articoli su giornali nazionali (in particolare il manifesto) e riviste specializzate, riguardati temi di economia, telecomunicazioni e matematica.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Ecco Milano, M. Allione, A. Colombo, E. Faiella, Nuova Mercurio Editore Milano, 1958
  • I piani intercomunale: Pianificazione economica e pianificazione urbanistica, M. Allione, P. Ceccarelli, B. Secchi, editore ILSES, 1962
  • Atti del seminario sulla programmazione economica e l'assetto territoriale tenuto presso l’Istituto di Architettura e Urbanistica dell’Università di Bologna, M. Allione, Bologna, 1968
  • Un Matematico e l'Economia, Bruno de Finetti (autore); Miro Allione, Francesco Indovina (editori), FrancoAngeli, 1969
  • Le decisioni di investimento pubblico, (raccolta), FrancoAngeli, 1971. ISBN 8820401797 - ISBN 9788820401795
  • La pianificazione territoriale in Italia, Padova Marsilio, 1976. ISBN 8831702475 - ISBN 9788831702478
  • Capitale e territorio: processo capitalistico e utilizzazione del territorio in Italia, M. Allione, Francesco Indovina, FrancoAngeli, 1978. - ISBN 9788820453657
  • Potere e piani urbanistici, M. Allione, Paolo Ceccarelli, FrancoAngeli, 1989. ISBN 8820409046 - ISBN 9788820409043

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comunicato Stampa, Roma, 27 marzo 2000 (www.immediapress.it)
  2. ^ (EN) G. Colombo, Who's Who in Italy, Sutter's international red series, 1997. ISBN 8885246362 - ISBN 9788885246362
  3. ^ Rivoluzione alla Stet Allione va a Stream in La Repubblica, 23 dicembre 1993. URL consultato il 3 agosto 2009.
  4. ^ Tv via cavo, debutta la Stet - Manca Daniele, Pagina 23, Corriere della Sera del 4 aprile 1996 - Corriere della Sera (http://archiviostorico.corriere.it)
  5. ^ Bruno Ballardini, Dio è morto, la pubblicità è morta, e neanch'io mi sento tanto bene, businessonline.it, 19 gennaio 2006. URL consultato il 18 settembre 2012.
  6. ^ ci4net.com ha acquistato Systeam S.p.a. leader nell'E-System in Adnkronos, 29 marzo 2000. URL consultato il 4 marzo 2012.

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Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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