Miriam Hopkins

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Miriam Hopkins

Ellen Miriam Hopkins (Savannah, 18 ottobre 1902New York, 9 ottobre 1972) è stata un'attrice cinematografica e attrice televisiva statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

A vent'anni, diventa chorus girl a New York; qualche anno dopo, nel 1930, firma un contratto con la Paramount e debutta sullo schermo con Fast and Loose. Il suo primo grande successo lo ha con Mancia competente di Ernst Lubitsch, dove impersona una ladra sofisticata ma gelosa. Dopo numerosi successi, recitando in commedie dai toni leggeri ma spaziando fino al dramma, ottiene una nomination all'Oscar per il film Becky Sharp (1935), un premio che le sfuggirà una seconda volta quando rifiuta il ruolo da protagonista in Accadde una notte, venendo sostituita da Claudette Colbert che si portò lei a casa l'ambita statuetta.

Nel periodo a cavallo tra gli anni Trenta e Quaranta, si parlò molto di una sua rivalità con Bette Davis la quale aveva una relazione con Anatole Litvak, marito della Hopkins. Le due avevano già lavorato insieme a Rochester, quando Miriam Hopkins a teatro recitava in ruoli di protagonista e Bette Davis, più giovane di lei di qualche anno, in quelli di ingenua[1]. Le due interpretarono insieme due film, Il grande amore (1939) e L'amica (1943). Bette Davis dichiarò di aver goduto molto in quest'ultimo film a picchiare, per ragioni di copione, la Hopkins. Furono fotografate in guantoni da boxe, con il regista Edmund Goulding in mezzo a loro in funzione di arbitro.

Per Il grande amore, Bette Davis non avrebbe voluto avere una co-protagonista donna, cosa che non le era mai successo prima nella sua carriera, tanto che propose di interpretare lei stessa tutti e due i ruoli[2]. La loro rivalità si poteva anche ascrivere al fatto che la Hopkins, grande interprete a teatro di Julie Marston, la protagonista di quello che diventerà sullo schermo La figlia del vento, si vedrà soffiare il ruolo al cinema proprio da Bette Davis, alla ricerca di una rivalsa per non aver ottenuto la parte di Rossella O'Hara in Via col vento: Bette Davis riuscirà a vincere l'Oscar, beffando ulteriormente Miriam Hopkins, una delle tante attrici che avevano partecipato ai provini per Rossella e che però era, tra le aspirati al ruolo, l'unica nativa della Georgia proprio come la protagonista del romanzo di Margaret Mitchell.

Dopo L'amica, la Hopkins non girò più film fino al 1949, quando tornò a lavorare con William Wyler per il quale aveva interpretato nel 1936, insieme a Merle Oberon, il film La calunnia. Con Wyler, Hopkins girò in totale quattro film, lavori che le offrirono la possibilità di estrinsecare le sue doti drammatiche. In Quelle due del 1961, Wyler le affida il ruolo della zia di Shirley MacLaine, mentre la MacLaine interpreta la parte che ne La calunnia era stata della stessa Hopkins. Il suo ultimo film Savage Intruder, fu un horror del 1970. Miriam Hopkins fu una delle pioniere della tv, interpretando in trent'anni numerosi telefilm, film a episodi, programmi tv. Sulla Hollywood Walk of Fame il suo nome appare due volte: come attrice cinematografica e come attrice televisiva.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Miriam Hopkins si sposò e divorziò quattro volte: la prima volta con l'attore Brandon Peters; la seconda con l'aviatore Austin Parker; quindi con il regista Anatole Litvak, con il quale girò un unico film, Adorazione e la quarta volta con il corrispondente di guerra Raymond B. Brock. Nel 1932, adottò un figlio, Michael Hopkins. Morì a New York per un attacco di cuore nove giorni prima del suo settantesimo compleanno.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • 2 Stelle alla Hollywood Walk of Fame: categoria Star della TV: 1716 Vine Street; categoria Cinema: 1709 Vine Street.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Miriam Hopkins Biography in the Works
  2. ^ The Old Maid main article at Turner Classic Movies

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Davis, Bette, A Lonely Life. New York, G.P. Putnam's Sons 1962. ISBN 0-425-12350-2, p. 229-230
  • Soares, Andre (3 dicembre 2006), Miriam Hopkins Biography in the Works, Alternative Film Guide

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 69115778 LCCN: n85262599