Miracolo eucaristico

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Viene detto miracolo eucaristico un miracolo che coinvolge l'Eucaristia. La Chiesa cattolica riconosce ufficialmente come realmente accaduti numerosi episodi di questo tipo, la maggior parte dei quali nel Medioevo.

Secondo la teologia cattolica, questi miracoli rendono visibile il fatto che nell'Eucaristia, il pane e il vino si trasformano nel corpo e nel sangue di Gesù (transustanziazione). Spesso le specie consacrate oggetto del miracolo sono state poi conservate come reliquie.

I miracoli eucaristici rientrano generalmente in una di queste due tipologie:

  • trasformazione dell'ostia consacrata in carne e/o del vino in sangue, oppure sanguinamento dell'ostia. Nella maggioranza di questi casi il fatto sarebbe avvenuto mentre celebrava messa un sacerdote che dubitava della realtà della transustanziazione.
  • prodigi di vario tipo avvenuti in occasione di eventi che avrebbero messo in pericolo le specie consacrate: profanazioni, furti, incendi o altro. Tali prodigi avrebbero procurato la salvezza o il ritrovamento delle specie e/o la cattura o il pentimento del profanatore o del ladro.

Indice

[modifica] I principali miracoli eucaristici

[modifica] Lanciano

Per approfondire, vedi la voce Miracolo eucaristico di Lanciano.

Il miracolo eucaristico di Lanciano è il più antico di cui si abbia notizia, essendo avvenuto secondo la tradizione intorno all'anno 700. Le specie eucaristiche si sarebbero mutate in carne e sangue durante una messa celebrata nella chiesa di San Legonziano da un monaco basiliano che dubitava della presenza di Cristo nell'Eucaristia.

Le reliquie del miracolo, oggi conservate nella basilica di San Francesco, sono state sottoposte ad indagine scientifica nell'inverno 1970-71 e nel 1981: gli esami hanno determinato che l'ostia è costituita da vera carne umana, precisamente da tessuto miocardico, e parimenti il sangue è vero sangue umano di gruppo AB (lo stesso della Sindone)[1][2].

[modifica] Bolsena

Per approfondire, vedi la voce Miracolo di Bolsena.

Il miracolo di Bolsena risale al 1263: esso sarebbe avvenuto, come quello di Lanciano, mentre celebrava messa un sacerdote che dubitava della transustanziazione. In questo caso dall'ostia divenuta carne sarebbe stillato abbondante sangue che avrebbe macchiato il corporale di lino usato per la celebrazione. A seguito di questo evento, l'anno successivo il papa Urbano IV istituì la festa del Corpus Domini. Le reliquie del miracolo sono conservate nel Duomo di Orvieto.

[modifica] Alatri

Per approfondire, vedi la voce Miracolo eucaristico di Alatri.

Il miracolo di Alatri risale al 1227: una donna avrebbe rubato un'ostia consacrata, su incarico di una fattucchiera che intendeva servirsene per compiere un maleficio, ma al momento di toglierla dal nascondiglio in cui l'aveva occultata, avrebbe constatato che essa si era tramutata in carne e, pentitasi, l'avrebbe riconsegnata. La reliquia di questo miracolo, custodita nella cattedrale di San Paolo, è nota ai fedeli come la porziuncola.

[modifica] Altri

[modifica] Interpretazione scientifica

Una possibile spiegazione scientifica del presunto sanguinamento dell'ostia è che si tratti in realtà della crescita di uno strato di microrganismi dal colore rosso sangue.

Johanna C. Cullen, ricercatrice della Georgetown University, nel 1994 è riuscita a riprodurre il "miracolo" in laboratorio facendo attaccare le ostie da un batterio molto diffuso, la serratia marcescens, identificato per la prima volta nel 1823 da Bartolomeo Brizio e che in periodi di caldo e in luoghi umidi produce sui prodotti da forno (come appunto pane, focacce e quindi anche le ostie) un pigmento rosso e gelatinoso appropriamente chiamato prodigiosina. La Cullen ha pubblicato la sua ricerca sulla rivista della American Society for Microbiology[3]. Analoghi risultati sono stati ottenuti nel 1998 da Luigi Garlaschelli, ricercatore dell'Università di Pavia[4] e nel 2000 da J.W. Bennett e R. Bentley della Tulane University[5].

Tale spiegazione non può tuttavia valere per il miracolo di Lanciano per il quale, come si è detto sopra, le analisi hanno comprovato che le reliquie del miracolo sono composte da vera carne e sangue, mentre non sono state trovate tracce di simili microorganismi.

[modifica] Note

  1. ^ Silvio Di Giancroce e Mauro De Filippis Delfico, Guida del Santuario del Miracolo Eucaristico di Lanciano, Edizioni S.M.E.L. Lanciano (2006), ISBN 8887316082
  2. ^ P. Amedeo Giuliani, Le reliquie eucaristiche del miracolo di Lanciano, Tradizione - Storia - Culto - Scienza, Edizioni S.M.E.L., Lanciano (1997).
  3. ^ Johanna C. Cullen (1994). The Miracle of Bolsena . ASM News 60: 187-191..
  4. ^ Luigi Garlaschelli (1998). Amido ed emoglobina: il miracolo di Bolsena . Chimica e Ind. 1201: 80.
  5. ^ Bennett JW, Bentley R (2000). Seeing red: The story of prodigiosin . Adv Appl Microbiol 47: 1-32.

[modifica] Voci correlate

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