Mirabilis jalapa
|
|
|
|---|---|
Mirabilis jalapa |
|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Caryophyllales |
| Famiglia | Nyctaginaceae |
| Genere | Mirabilis |
| Specie | M. jalapa |
| Nomenclatura binomiale | |
| Mirabilis jalapa L., 1753 |
|
La bella di notte (Mirabilis jalapa, L. 1753) è un pianta erbacea tuberosa originaria del Perù.
Indice |
Descrizione [modifica]
La pianta è un cespuglio erbaceo che può raggiungere anche i 150 cm di altezza, ha foglie opposte, ed i rami che facilmente possono divenire prostrati, e radicanti ai nodi.
I fiori sono imbutiformi e pentalobati, non hanno calice (sostituito da foglie bratteali) ma sono costituiti da una corolla, che può essere di vari colori (giallo, rosso, rosa, bianco).
È la pianta tipica presa in considerazione per lo studio dell'ibridazione dei caratteri del colore dei fiori, in quanto ogni singolo fiore, può risultare anche composto di settori di colore diverso, o di colore di sintesi dei colori delle piante madri. Fiorisce da luglio a settembre. I fiori si schiudono all'imbrunire ed emanano un profumo molto intenso che richiama le farfalle notturne (falene).
È usata in giardinaggio a costituire cespugli, o basse siepi fiorite.
La pianta necessita di piena esposizione al sole, ma tollera esposizione a mezza ombra. Spesso al sole le foglie appassiscono, per poi ritornare vigorose alla sera, quando le temperature iniziano a scendere e il sole tramonta. Non sopporta il freddo, la parte aerea con i primi geli deperisce e può morire, ma rimane vitale la parte sotterranea che può ritornare a vegetare a primavera.
La propagazione avviene per seme, la moltiplicazione è possibile anche per tuberi oppure per talea. Semina o trapianto dei tuberi si effettuano in primavera.
I semi, neri con superficie rugosa, hanno dimensione di circa 4 mm di diametro e forma che ricorda le bombe a mano (vedi foto), sono tossici: se ingeriti possono generare dolori addominali, nausea e vomito; in alcuni casi anche confusione mentale, delirio e dilatazione delle pupille.
In Italia, in ambiente mediterraneo (temperato caldo), la pianta può facilmente divenire infestante: popola infatti estese superfici di discariche e scarpate stradali, in terreni incolti.
Studi di genetica [modifica]
Intorno al 1900, il botanico e genetista tedesco Carl Correns (1864-1933) utilizzò la Mirabilis come organismo modello per i suoi studi di eredità citoplasmatica. Utilizzò le foglie variegate per provare che alcuni fattori esterni al nucleo influenzano il fenotipo in maniera non spiegabile con le teorie di Mendel.[1] Correns suppose che il colore delle foglie nella Mirabilis venisse trasmesso in via unigenitoriale.[1]
Ibridando, inoltre, una bella di notte omozigote dominante a fiori rossi con una omozigote recessiva a fiori bianchi, si ottengono piante eterozigote a fiori rosa. Questo fenomeno è interpretato come una eccezione alla legge di Mendel della dominanza, avendo i due geni, rosso e bianco, la stessa forza, non riuscendo l'uno a dominare completamente sull'altro. Questo fenomeno è noto come dominanza incompleta.
Note [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Mirabilis jalapa
|
|