Minoranza linguistica greca d'Italia
| Storia della lingua greca (vedi anche: alfabeto greco) |
| Proto-greco
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| Miceneo (1600–1100 a.C. circa)
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| Greco antico (800–330 a.C. circa) dialetti: eolico, arcado-cipriota, attico-ionico, dorico, nord-occidentale, locrese, panfilio; dialetto siceliota, lingua omerica. |
| Koinè greca (330 a.C.–330 circa)*
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| Greco medievale (330–1453)
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| Greco moderno (dal 1453) dialetti: cappadocico, cretese, cipriota, demotico, italiota (greco-calabro, griko), katharevousa, pontico, tsakonico, ievanico
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La minoranza linguistica greca d'Italia, così come riconosciuta dallo Stato italiano, è composta dalle due isole linguistiche della Bovesìa, Vallata dell'Amendolea, Gallicianò, Roghudi, Roccaforte del Greco nel reggino e della Grecìa salentina nel Salento, che di fatto costituiscono la totalità delle aree ellenofone esistenti in Italia.
Il greco calabro o griko (anche grico), idioma praticato in queste comunità, è un dialetto (o gruppo di dialetti) di tipo neo-greco residuato probabilmente di una più ampia e continua area linguistica ellenofona esistita anticamente nella parte costiera della Magna Grecia. I greci odierni chiamano la lingua Katoitaliótika (Greco: Κατωιταλιώτικα, "Italiano meridionale") oppure, in riferimento al solo dialetto della Bovesìa, calabrese, anche se quest'ultimo può riferirsi eufemisticamente al pidgin greco-italiano pure esistente nell'area. Il numero complessivo della minoranza etnica-linguista che ancora parla la lingua greca in Calabria è di circa 200 unità e nel salento nel Sud Italia è stimata intorno alle 10.000
Indice |
Distribuzione geografica [modifica]
| Per approfondire, vedi Grecìa Salentina, Bovesìa, Greco di Calabria e Greci di Messina. |
Le due piccole comunità grecaniche ancora esistenti oggi si trovano nelle regioni italiane della Calabria (Bovesìa) e della Puglia (Salento). L'area salentina di lingua grecanica comprende nove comuni nella regione storica definita Grecìa Salentina: Calimera, Castrignano de' Greci, Corigliano d'Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia, Zollino. Gli abitanti di questi nove comuni sono poco più di 40.000. I grecanici calabresi sono riuniti in nove località attorno al comune di Bova, ma questa popolazione è in numero inferiore.
Nel maggio 2011 il comune di Messina ha richiesto al consiglio provinciale "di delimitare al Comune di Messina l'ambito territoriale in cui si applichino le disposizioni di tutela delle minoranze linguistiche previste dalla L. n. 482 del 15/12/1999" per la popolazione di lingua e cultura greca residente nel territorio comunale"[1].
Storia [modifica]
L'origine di queste comunità è stata a lungo oggetto di controversie. Gli studiosi Gerhard Rohlfs e G. Hatzidakis, sostennero l'ipotesi di una continuità diretta dalle antiche colonie greche dell'Italia meridionale e della Sicilia (Wikt:Apoikia) presenti già dall'VIII-VII secolo a.C. e che costituivano la Magna Grecia storica. Gli studiosi italiani come O. Parlangeli e G. Morosi hanno avversato questa teoria in favore di un'origine più recente, legata all'immigrazione di popolazioni ellenofone nel Medioevo, adducendo come prova la somiglianza del grecanico con il greco moderno, che rende queste lingue parzialmente intelligibili fra loro. Più recentemente è stato ipotizzato che l'immigrazione medievale abbia rinforzato comunità ellenofone più antiche già presenti.
Riconoscimento nazionale [modifica]
Il parlamento italiano ha riconosciuto le comunità grecofone italiane come minoranze linguistiche, in particolare: "Minoranza linguistica greca dell'etnia grico-salentina"[senza fonte] quella del Salento, e "Minoranza linguistica greco-calabra"[senza fonte] quella del Reggino.
Il griko salentino [modifica]
La lingua definita "griko", scritta in caratteri latini, presenta punti in comune con il neogreco e nel frattempo vocaboli che sono frutto di evidenti influenze leccesi o comunque neolatine. Fenomeni fonetici molto comuni nel griko sono:
- La caduta del gamma intervocalico, ad esempio il greco moderno φέυγω (fevgho, letteralmente (io) "parto") diventa "feo".
- La palatalizzazione dei suoni gutturali. Ad esempio la congiunzione Και, equivalente alla "e" italiana, diventa "ce" o il pronome εκείνος (quello) diventa "cino" o ancora l'esempio del vocabolo καλοκαίρι [kalokàiri] (estate) che diventa "Calocèri" o l'espressione "ο κύριός μου" [curiòs mu] (il mio signore, mio padre) diventa "ciùrimmu".
- Il passaggio di grado da suono aspirato a tenue: θάλασσα (letto Thalassa con Th aspirato) diventa "tàlassa"
- L'assibilazione: ad es. la forma neogreca ήθελα [èthela] ((io) volevo) diviene "isela".
- Il passaggio da gutturale a labiale: ad esempio ανοιχτός (letteralmente "aperto" da leggersi Anichtòs, con ch aspirato) diventa "niftò"
- Il passaggio da labiale tenue a labiale aspirata: es. πεμπτη (giovedì, da leggersi "pemti") diventa "pèfti".
Confronto linguistico [modifica]
- da Matinata ("Serenata"), una canzone grica il cui testo è stato composto dal poeta calimerese Vito Domenico Palumbo:
Io ti penso sempre,
perché ti amo, anima mia,
e ovunque andrò, in qualsiasi cosa sarò trascinato, ovunque io mi trovi,
ti porterò sempre dentro al mio cuore.
(Greco moderno)
Εγώ πάντα εσένα σκέφτομαι,
γιατί εσένα ψυχή μου αγαπώ,
και όπου πάω, όπου σέρνομαι, όπου στέκομαι,
στην καρδιά μου πάντα εσένα βαστώ.
(Griko)
Εβώ πάντα σε σένα πενσέω,
γιατί σένα φσυχή μου 'γαπώ,
τσαι που πάω, που σύρνω, που στέω
στην καρδιά μου πάντα σένα βαστώ.
Evò panta se sena pensèo,
jatì sena fsichì mu gapò,
ce pu pao, pu sirno, pu steo
stin kardìa mu panta sena vastò.
- Il componimento che segue è un "dispetto", brevi battute popolari a carattere scherzoso.
Lunedì e martedì siedi
mercoledì non lavorare
e giovedì va' pure, va' pure alla piazza!
Il venerdì e il sabato allo specchio:
e la domenica io come lavoro?
(Greco moderno - trascrizione latina)
Ti dhéftera kai ti trìti kàthesai
ti tetàrti mi dhoulepseis
kai ti pèmti na pas, na pas sti platìa!
Ti paraskevì kai to sàvato eìsai sto kathréfti:
ti kiriakì eghò pos dhoulevo?
(Griko)
I deftera ce i triti cascio
i tètrai mi pòlemìsi
ce amo i péfti, amo sti mesi
i prassäì ce o samba es to fanò:
i ciuracì 'vo posse polemò?
Folklore [modifica]
Il folklore greco calabro è ricco nella tradizione orale. Le canzoni grecofone, la musica e la poesia sono particolarmente famose in Italia e in Grecia. Esistono gruppi folcloristici e di ricerca etnomusicale all'interno del territorio della Vallata dell'Amendolea i Cumelca e i " Spixì ce sòma Bovesia calabrese come i Megàli Ellàda e i Delia del Jalò tu Vúa, che cantano in greco calabro. A fine agosto si tiene a Bova Marina "O Nostos", un festival annuale di musica greco-calabra con la partecipazione di quasi tutti i gruppi grecofoni. Gruppi musicali del Salento che ripropongono i brani in lingua grika sono invece i Ghetonìa, gli Aramirè, i Manekà e gli Alla Bua. Inoltre artisti greci influenti come Dionysis Savvopoulos e Maria Farantouri hanno interpretato canzoni in greco calabro. Ogni estate a Melpignano, piccolo centro salentino, si svolge la famosissima Notte della taranta, a cui partecipano migliaia di giovani danzando tutta la notte sulle note della Pizzica in dialetto salentino e griko.
Cantanti e gruppi popolari grecofoni [modifica]
Salentini [modifica]
- Avleddha
- Briganti di Terra d'Otranto
- Cantori di Zollino
- Canzoniere Grecanico Salentino
- Dakkamè
- Ensemble Terra d'Otranto
- Ghetonìa
- Manekà
- Officina Zoé
- Pino Zimba & Zimbarie
Calabresi [modifica]
- Astaki
- Cumelca
- Delia del Jalò tu Vúa
- Megàli Ellàda
- Nistanimera
- Spixì ce sòma
- Stella del Sud
- Ta scipòvlita
Teatro [modifica]
Gallicianò è stato al centro dell'attenzione sia nella musica che nel teatro: il teatro sensibilizza molto la gente, perché recitare in lingua greca è qualcosa di meraviglioso: per la dolcezza fonetica e per l'espressione stessa degli attori che esprimono molta passione al linguaggio a tal punto che hanno toccato l'animo a molti direttori teatrali tedeschi, polacchi, francesi ecc.[senza fonte]
Autori in lingua grika [modifica]
- Giannino Aprile
- Giuseppe Aprile
- Rocco Aprile
- Genoveffa Avantaggiato
- Cici Cafaro
- Cesare Campanelli
- Angela Campi Colella
- Mauro Cassoni
- Luigi Castrignanò
- Brizio Leonardo Colaci
- Franco Corlianò
- Giuseppe De Pascalis
- Cesare De Santis
- Gianni De Santis
- Paolo Di Mitri
- Giovanni Fazzi
- Giorgio V.zo Filieri
- Carmine Greco
- Antonio Lefons
- Giuseppe Lefons
- Theonia Diakidis Mark
- Daniele Palma
- Vito Domenico Palumbo
- Salvatore Sicuro
- Paolo Stomeo
- Antonio Tommasi
- Salvatore Tommasi
- Domenicano Tondi
Note [modifica]
- ^ Delimitazione ambito territoriale della minoranza linguistica greca di Messina. URL consultato in data 02-03-2012. (PDF)
Voci correlate [modifica]
- Grecìa Salentina
- Greco di Calabria
- Isola linguistica
- Lingua greca moderna
- Comuni italiani di lingua greca
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Minoranza linguistica greca d'Italia
Collegamenti esterni [modifica]
- www.astaki.it il portale dei greci di Calabria
- Area Grecofona Il portale dell'Area Grecofona
- Glossa Grika il Greco Otrantino (in griko, italiano, greco standard e francese)
- Grika milume! Una comunità grica online
- La vista sul mare - Penisola salentina, Grecia e Magna Graecia
- maneka.it/ Concerti e musica Grika
- Enosi Griko - Coordinamento Associazioni della Grecía Salentina
- Dizionario online