Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

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Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
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Tipo Ministero
Sigla MiPAAF
Istituito 1946
Predecessore Ministero dell’Agricoltura
Ministro Maurizio Martina
ViceMinistro Sottosegretario Andrea Olivero

Giuseppe Castiglione

Indirizzo via XX Settembre, 20 -
00187 Roma
Sito web www.politicheagricole.it

Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (noto anche con l'acronimo MiPAAF) è un dicastero del Governo Italiano, preposto all'elaborazione e al coordinamento delle linee politiche agricole, forestali, agroalimentari nonché per la pesca a livello nazionale, europeo e internazionale. Esso rappresenta l'Italia in seno all'Unione europea.

Il Ministero ha sede presso il Palazzo dell'Agricoltura a Roma, in via XX Settembre, ma ha sedi anche in via Quintino Sella n. 42 e in via dell'Arte n. 16, sempre in Roma.

L'attuale ministro dell'Agricoltura è Maurizio Martina.

Cenni Storici[modifica | modifica wikitesto]

Il Ministero preposto all'ambito agricolo venne creato da Camillo Benso, conte di Cavour durante il suo terzo Governo del 1860, per così trasferirlo nel primo Governo del Regno d'Italia del 1861, affidato a Giuseppe Natoli e con l'identica denominazione Ministero per l’Agricoltura, l’Industria e il Commercio.

Nel 1916 venne costituito il Ministero per l’Agricoltura, per scorporo dal predetto Ministero, da parte del Governo Boselli. Il dicastero era concepito e organizzato per far fronte alle esigenze della prima guerra mondiale. Nel 1923 venne assorbito nell'istituendo Ministero dell’Economia Nazionale, che accorpava il Ministero dell’Industria e il Commercio e il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale da parte del Governo Mussolini.

Il Ministero nel 1929, sempre col Governo Mussolini, riprese le vecchie funzioni con la denominazione di Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste. Con l'attuazione della Costituzione negli anni settanta molte competenze vennero affidate alle Regioni, sino alla sua pesante riforma negli anni novanta. Infatti, in seguito al referendum abrogativo nel 1993 venne sostanzialmente svuotato delle sue competenze più importanti, e il Governo Ciampi lo trasformò in Ministero per il Coordinamento delle Politiche Agricole, il cui solo ministro che lo resse con questo nome fu l'On. Alfredo Diana. Verso la fine del medesimo anno con la legge 4 dicembre 1993, n. 491, recante Riordinamento delle competenze regionali e statali in materia agricola e forestale, prevede l'istituzione del Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali. Nel 1999 col Governo D'Alema I per via del D.Lgs. 4 giugno 1997 n. 143, prende la denominazione di Ministero per le Politiche Agricole, per poi assumere con la Riforma Bassanini del D. Lgs. n. 300/1999, quella di Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

La riforma lo conservò limitando le sue competenze all'ambito agricolo, alimentare, ma soprattutto di rappresentanza degli interessi unitari dell'Italia in seno all'Unione europea, al fine di evitare la perdita dei fondi della PAC, la Politica Agricola Comune. Venne, quindi, sottoposto a riforma organizzativa nel 2005. Infine, nel 2006, col Governo Prodi II assunse l'attuale denominazione di Ministero delle Politiche Agricole. Alimentari e Forestali.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Il MiPAAF si occupa della politica agricola, fermo restando le competenze delle Regioni e delle Province autonome, dell'ambito agroalimentare, della pesca e dell'acquacoltura, delle foreste, con particolare riguardo alle frodi alimentari, alla sicurezza alimentare, delle funzioni e dei compiti statali spettanti in materia di agricoltura e foreste, caccia, alimentazione, pesca, produzione e prima trasformazione dei prodotti agricoli, come definiti dal paragrafo 1 dell'art. 32 del Trattato che istituisce la Comunità europea, come modificato dal Trattato di Amsterdam, ratificato con legge 16 giugno 1998, n. 209, nonché dalla vigente normativa comunitaria e nazionale. In particolare ha il compito specifico di rappresentare l'Italia nell'ambito della Commissione europea e del Parlamento europeo per la contrattazione della politica agricola comunitaria.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Ministero è stato riorganizzato con DPR 22 luglio 2009, n. 129, recante Regolamento recante riorganizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, a norma dell'articolo 74 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133., in GURI n. 207 del 7 settembre 2009, in uffici a diretta collaborazione del Ministro, e in 3 Dipartimenti.

Dipendono direttamente dal Ministro le seguenti strutture di staff:

  • Segreteria Particolare del Ministro
  • Servizio di Controllo Interno
  • Ufficio di Gabinetto;
    • Ufficio del Portavoce del Ministro;
    • Segreteria Tecnica del Ministro;
    • Ufficio Legislativo;
    • Ufficio Rapporti Internazionali;
    • Consigliere Diplomatico;
    • Ufficio Studi;
    • Commissario ad Acta ex Agensud.

Sono organi strutturati nell'amministrazione ministeriale i seguenti uffici:

  • il Dipartimento delle politiche europee e internazionali, che si divide in 2 Direzioni Generali:
    • Direzione generale delle politiche comunitarie e internazionali di mercato;
    • Direzione generale della pesca marittima e dell'acquacoltura.
  • Il Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della qualità, suddiviso in 3 Direzioni Generali e 2 uffici dirigenziali di livello non generale:
    • Direzione generale della competitività per lo sviluppo rurale;
    • Direzione generale dello sviluppo agroalimentare e della qualità;
    • Direzione generale dei servizi amministrativi.
  • il Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agro-alimentari, composto da 2 Direzioni Generali:
    • Direzione generale della vigilanza per la qualità e la tutela del consumatore;
    • Direzione generale della prevenzione e repressione frodi.

Organi consultivi[modifica | modifica wikitesto]

Sono organi consultivi del Ministero:

  • il Consiglio Nazionale dell'Agricoltura, dell'Alimentazione e della Pesca, quale organo tecnico consultivo del Ministro che ha il compito di svolgere attività di alta consulenza, di studio e ricerca;
  • il Comitato Nazionale Italiano per il Collegamento tra il Governo Italiano e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, che svolge le funzioni e i compiti previsti dal D. Lgs. 7 maggio 1948, n. 1182, compresi quelli di studio e predisposizione di programmi agroalimentari a supporto dell'attività della FAO.

Corpo Forestale dello Stato[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Corpo Forestale dello Stato.

Direttamente dipendente dal Ministro delle Politiche Agricole troviamo il Corpo Forestale dello Stato, costituito nel 1822, quale forza di polizia dello Stato ad ordinamento civile specializzata nella difesa del patrimonio agroforestale, dell’ambiente, del paesaggio e dell’ecosistema italiano. Il Corpo forestale dello Stato dispone di oltre 1.000 Comandi stazione sul territorio nazionale, e conta circa 8.500 unità tra Agenti ed Ufficiali Forestali.

Comando Carabinieri per le Politiche Agricole e Alimentari[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Comando Carabinieri Politiche Agricole.

Presso il Ministero opera il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari, che opera in qualità di reparto specializzato dell'Arma dei Carabinieri-Ministero della Difesa, dipendente funzionalmente dal Ministero delle Politiche Agricole, ma gerarchicamente dal Comando Carabinieri territorialmente competente. Esso svolge controlli ordinari e straordinari su erogazione e percepimento degli aiuti comunitari nel settore agroalimentare, della pesca e della acquacoltura; su operazioni di ritiro e vendita di prodotti agroalimentari, ivi compresi gli aiuti a Paesi in via di sviluppo ed indigenti.

Reparto Pesca Marittima della Capitaneria di Porto[modifica | modifica wikitesto]

Il dicastero per i suoi compiti si avvale anche del Reparto Pesca Marittima del Corpo delle Capitanerie di Porto, quale organo specializzato del Corpo delle Capitanerie di Porto, istituito presso il Ministero ai sensi dell'art. 4 del D. Lgs. 27 maggio 2005, n. 100, dipende funzionalmente dal Ministro delle Politiche Agricole, ma gerarchiamente, tuttavia, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ed esercita funzioni di supporto alle attività di vigilanza e controllo della pesca marittima e dell'acquacoltura e delle relative filiere.

Enti collegati[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei Ministri delle Politiche Agricole[modifica | modifica wikitesto]

L'elenco comprende i nomi dei Ministri dell'Agricoltura prima e delle Politiche Agricole poi, dalla sua istituzione, nel 1916 col Governo Boselli, per scorporo dal Ministero dell'Agricoltura, Industria e Commercio.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]