Ministero della Cultura Popolare

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Ministero della Cultura Popolare
del Regno d'Italia
Istituito nel: 22 maggio 1937
Istituito da: Governo Mussolini
Soppresso nel: 22 aprile 1944
Soppresso da: Governo Badoglio II

Il Ministero della Cultura Popolare, anche conosciuto con l'acronimo MinCulPop o Min.Cul.Pop., è stato un ministero del Governo Italiano del Regno d'Italia col compito di controllo e organizzazione della propaganda del fascismo.

[modifica] Cenni Storici

Il dicastero venne istituito dal regime fascista il 22 maggio 1937, ma in realtà tale organo politico era già operativo dal 1925, con l'istituzione di un primo "Ufficio Stampa"; nel 1937 si ebbe l'ampliamento dei poteri con conseguente cambio di nome, fino a farlo diventare un vero e proprio ministero.

Il ministero aveva l'incarico di controllare ogni pubblicazione, sequestrando tutti quei documenti ritenuti pericolosi o contrari al regime e diffondendo i cosiddetti ordini di stampa (o veline) con i quali s'impartivano precise disposizioni circa il contenuto degli articoli, l'importanza dei titoli e la loro grandezza. Più in generale, questo ufficio, si occupava della propaganda, quindi non solo controllo della stampa.

Inizialmente, sarà a capo di questo ministero Galeazzo Ciano, poi trasferito al Ministero degli Esteri. Con la caduta del fascismo il ministero perse ogni importanza e venne soppresso ufficialmente dal Governo Badoglio II.

[modifica] Struttura del Ministero

Tale ministero aveva nel 1936 le seguenti direzioni generali:

Nella Germania nazista, il suo ministero corrispondente verrà più semplicemente chiamato "Ministero della Propaganda", attivo fin dall'inizio, intorno al 1933: Joseph Goebbels ne fu il responsabile.

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