Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

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Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Stato Italia Italia
Tipo Ministero
Sigla MIUR
Istituito 2001
da Governo D'Alema
Ministro Stefania Giannini
Sottosegretari Angela D'Onghia, Gabriele Toccafondi, Davide Faraone
Indirizzo Viale Trastevere, 76/a - 00153 Roma
Sito web www.miur.it

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (abbreviato in MIUR) è il dicastero del Governo italiano preposto all'amministrazione dell'istruzione, dell'università, della ricerca e dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica.

L'attuale ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca è Stefania Giannini.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Presente sin dal 1861, col Governo Cavour, e con la denominazione Ministero della Pubblica Istruzione, l'attuale configurazione del Ministero è il risultato della fusione del Ministero della Pubblica Istruzione con il Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, quest'ultimo istituito dalla legge 9 maggio 1989 n. 168.

Nel 1974 sotto il governo Moro IV[1] fu scorporato il comparto "beni culturali" e nacque il Ministero per i beni culturali e ambientali ed il primo ministro dei beni culturali e ambientali fu Giovanni Spadolini.

Nel 2000, sotto il Governo D'Alema, ad opera della dalla Riforma Bassanini del d.lgs. n. 300/1999, la struttura organizzativa della ricerca scientifica e dell'istruzione superiore si rinnova e, con il Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 300, il Ministero della Pubblica Istruzione (MPI) e il Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica (MURST) si riunificano nel Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR). Riunificazione che entrò in vigore con il Governo Berlusconi II, formatosi nel 2001.

Nel 2006, col Governo Prodi II, venne deciso di scorporare il Ministero e distinguerlo nelle sue vecchie componenti, il Ministero della Pubblica Istruzione, tornato appunto alla dicitura di "pubblica" istruzione, e il Ministero dell'Università e della Ricerca. Col Governo Berlusconi IV le competenze vengono nuovamente accorpate in un unico ministero, sotto la responsabilità del ministro Mariastella Gelmini.

Infine, in seguito alla legge 24 dicembre 2007 n. 244 (la legge finanziaria per l'anno 2008) si ritornò alla Riforma Bassanini reistituendo l'attuale denominazione del Ministero, attuata dal Governo Berlusconi IV nel 2008.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Il ministero è responsabile dell'istruzione nelle scuole di ogni ordine e grado, sia pubbliche che private. Per queste ultime limitatamente ai programmi. Cura la vigilanza sulle istituzioni universitarie, dotate di forte autonomia per dettato costituzionale ex art. 33. Sovraintende alla ricerca dello Stato attraverso le apposite strutture. Tramite l'amministrazione centrale costituisce la centrale che programma e orienta le politiche educative che poi vengono attuate e gestite localmente dagli Uffici regionali e dalle singole istituzioni scolastiche.


L'articolo 65 dell'ordinamento giudiziario (regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12) definisce il compito della Cassazione in questo modo:

« La corte suprema di cassazione assicura l'esatta osservanza e l'uniforme interpretazione della legge, l'unità del diritto oggettivo nazionale, il rispetto dei limiti delle diverse giurisdizioni; regola i conflitti di competenza e di attribuzioni ed adempie gli altri compiti ad essa conferiti dalla legge » La Corte di cassazione è il vertice della giurisdizione ordinaria, essendo il tribunale di ultima istanza nel sistema giurisdizionale ordinario (penale e civile) italiano. Assicura l'uniforme applicazione e interpretazione delle norme giuridiche (cosiddetta funzione nomofilattica) e coordina i rapporti tra le varie giurisdizioni. Attualmente ne è primo presidente Giorgio Santacroce dall'8 maggio 2013, che succede a Ernesto Lupo, nominato nel 2010. La Corte si articola in sei sezioni civili, tra cui quelle del lavoro e tributaria, e in sette sezioni penali. Ogni Collegio giudicante è composto di cinque membri, compreso il suo Presidente. Presso la Corte di Cassazione è costituita inoltre una Procura generale della Repubblica con a capo un procuratore generale coadiuvato da vari sostituti. Nei casi più importanti o in quelli per i quali vi siano orientamenti contrastanti delle diverse sezioni, la Cassazione si riunisce in Sezioni Unite (SS.UU.) con la presenza di nove membri compreso il Primo Presidente o un magistrato da questi delegato a presiederle. Le decisioni assunte dalla Corte di cassazione in tale composizione sono di un'autorevolezza tale da somigliare a dei "precedenti vincolanti", concetto altrimenti estraneo all'ordinamento italiano. Per regolamento della Suprema Corte, un giudice non può emettere una sentenza di avviso diverso da una precedente delle Sezioni Unite, senza la preventiva autorizzazione di queste. Di regola, giudica in seguito a un gravame successivo a una pronuncia di una Corte d'appello, fintantoché il gravame sia possibile, e cioè finché la questione non sia coperta da giudicato.

Ai sensi dell'art. 111, comma 7 della Costituzione è sempre ammesso il ricorso per cassazione per violazione di legge contro le sentenze dei giudici ordinari e speciali, nonché contro i provvedimenti (per esempio: sentenze penali con condanna a pena detentiva, ordinanze in materia di misure cautelari personali, decreto di trattenimento emesso ex art. 12 § V bis del D. Lgs. n. 286/1998) che incidano sulla libertà personale. Tuttavia, per espressa disposizione costituzionale (art. 111, comma 8), contro le decisioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti il ricorso è ammesso per soli motivi inerenti alla giurisdizione.

Non giudica sul fatto ma sul diritto: è giudice di legittimità. Ciò significa che non può occuparsi di riesaminare le prove, bensì può solo verificare che sia stata applicata correttamente la legge e che il processo nei gradi precedenti si sia svolto secondo le regole (vale a dire che sia stata correttamente applicata la legge processuale, anche in relazione alla formazione e valutazione della prova, oltre che quella del merito della causa).

A differenza che negli ordinamenti di Common Law, le pronunce della Cassazione (in quanto tribunale di ultima istanza) non sono vincolanti che per il giudizio cui si riferiscono. Tuttavia esse sono di regola seguite dai giudici dei gradi inferiori (in particolare le pronunce delle Sezioni Unite). In ciò si esprime la cosiddetta funzione nomofilattica della Corte di cassazione, con la quale si intende il ruolo della Cassazione di armonizzare l'interpretazione giurisprudenziale delle norme di applicazione ermeneutica più ambigua. La Cassazione riunita in Sezioni Unite, inoltre, ha il compito di "giudice della giurisdizione": essa deve cioè esprimersi ogni qual volta vi sia un conflitto di giurisdizione (tra giurisdizione ordinaria e giurisdizioni speciali, come quella amministrativa). In questi casi le decisioni della Corte rappresentano, invece, un precedente vincolante per le giurisdizioni.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca è stato riorganizzato col DPR 20 gennaio 2009, n. 17, recante Regolamento recante disposizioni di riorganizzazione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, per le strutture ministeriali e con il DPR 14 gennaio 2009, n. 16, recante Regolamento recante la riorganizzazione degli Uffici di diretta collaborazione presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, per le strutture di staff, entrambi pubblicati in GURI n. 60 del 13 marzo 2009.

Uffici di staff[modifica | modifica wikitesto]

Sono Uffici di diretta collaborazione del Ministro:

  • l'Ufficio di Gabinetto;
  • la Segreteria del Ministro:
  • il Segretario particolare del Ministro;
  • l'Ufficio legislativo;
  • l'Ufficio stampa;
  • il Servizio di controllo interno;
  • la Segreteria tecnica del Ministro;
  • Segreterie dei Sottosegretari di Stato.

I Sottosegretari di Stato si avvalgono dell'Ufficio di Gabinetto, dell'Ufficio Legislativo e dell'Ufficio del Consigliere diplomatico che opera presso l'Ufficio di Gabinetto.

Struttura centrale[modifica | modifica wikitesto]

Il MIUR è articolato in 3 Dipartimenti:

  • il Dipartimento per l'Istruzione, suddiviso in 4 Direzioni Generali:
    • DG per gli Ordinamenti Scolastici e per l'Autonomia Scolastica;
    • DG per l'Istruzione e Formazione Tecnica Superiore e per i Rapporti con i Sistemi Formativi delle Regioni;
    • DG per il Personale Scolastico;
    • DG per lo Studente, l'Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione.
  • il Dipartimento per l'Università, l'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e per la Ricerca, suddiviso in 4 Direzioni Generali:
    • DG per l'Università, lo Studente e il Diritto allo Studio Universitario;
    • DG per l'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica;
    • DG per il Coordinamento e lo Sviluppo della Ricerca;
    • DG per l'Internazionalizzazione della Ricerca.
  • il Dipartimento per la Programmazione e la Gestione delle Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali, suddiviso in 4 Direzioni Generali:
    • DG per le Risorse Umane del Ministero, Acquisti e Affari Generali;
    • DG per la Politica Finanziaria e per il Bilancio;
    • DG per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi;
    • DG per gli Affari Internazionali.

Sono presenti a livello centrale, vari organi, comitati o commissioni:

  • il CUN - Consiglio Universitario Nazionale, quale organo elettivo di rappresentanza delle istituzioni autonome universitarie e consultivo del Ministro.
  • il CNP - Consiglio nazionale della Pubblica Istruzione, quale organismo costituito dai Provvedimenti Delegati della scuola nel 1974 in parziale sostituzione del Consiglio superiore della Pubblica Istruzione, istituito a sua volta nel 1859;
  • il CNAM - Consiglio Nazionale per l'Alta Formazione Artistica e Musicale, quale organismo costituito con DM 5 luglio 2000, che esercita le competenze consultive in materia di alta formazione artistica e musicale, ai sensi della legge 508/99, concernente la riforma delle Accademie e dei Conservatori.
  • il CNSU - Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, quale organo consultivo di rappresentanza degli studenti universitari;
  • il CNPC - Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte, quale organo consultivo di rappresentanza degli studenti delle scuole superiori;
  • il CEPR - Comitato di esperti per la politica della ricerca, quale organo di consulenza per la politica della ricerca e per produrre studi sullo stato della ricerca, nazionale e internazionale;
  • il CNVSU - Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario, previsto dall'art. 2 della legge 19 ottobre 1999 n. 370, e costituito con DM 4 aprile 2000, è subentrato all'Osservatorio per la valutazione del sistema universitario;
  • il CIVR - Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca, ha il compito di definire i criteri generali per le attività di valutazione dei risultati della ricerca e di promuovere la sperimentazione di nuove metodologie di valutazione, a sostegno della qualità della ricerca scientifica nazionale, ai sensi dell'art. 5 del D.lgs. 204/98, come modificato dal d.lgs. 381/98. Con DM 24 novembre 1999 ne ha disciplinato l'organizzazione e il funzionamento;
  • Gruppo di lavoro congiunto CNAM-CUN, costituito con DM 21 febbraio 2008, ha lo scopo di stabilire utili forme di reciproca e costante collaborazione tra i due sistemi di alta formazione ricercando ogni forma di sinergia istituzionale ed evidenziando le specificità dei due sistemi. Il Gruppo di lavoro è formato pariteticamente da sei componenti, di cui tre indicati dal Consiglio universitario nazionale (CUN) e tre dal Consiglio per l'alta formazione artistica e musicale (CNAM).

Struttura territoriale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ordinamento scolastico in Italia.

Il MIUR si articola a livello periferico in diversi uffici:

  • gli Uffici Scolastici Regionali - USR, in numero di 18, costituiscono autonomi centri di responsabilità amministrativa, attuano le disposizioni dei Dipartimenti e svolgono il ruolo di diretto supporto e consulenza alle singole scuole, articolando i propri uffici sul territorio.
  • gli Uffici Scolastici Provinciali - USP(attualmente denominati "Ambiti territoriali"), dipendenti dagli USR, applicano le disposizioni degli uffici regionali e del ministero, quale presidio intermedio rispetto alle istituzioni scolastiche. Gli USP sono in numero di 104, diffusi pressoché su tutto il territorio nazionale.

Sono fatte salve le disposizioni per le Regioni e Province autonome, ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. 347/2000. In particolare, non sono presenti USR in Valle d'Aosta e in Trentino-Alto Adige. In Sicilia, seguitano ad applicarsi, per quanto concerne l'organizzazione dell'amministrazione scolastica, le disposizioni previste dai rispettivi statuti e relative norme di attuazione o in base ad essi adottate, in particolare, l'art. 9 del DPR 14 maggio 1985, n. 246.

Enti vigilati[modifica | modifica wikitesto]

Il MIUR vigila sui seguenti enti:

  • l'INDIRE (Istituto nazionale di documentazione per l'innovazione e la ricerca educativa), già Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, istituita con la Legge n. 296/2006 e subentra all’INDIRE e agli IRRE regionali, al fine di sostenere l'autonomia delle istituzioni scolastiche ed i processi di innovazione e di ricerca educativa, nonché per favorirne l'interazione con il territorio. Ha sede a Firenze, ed è articolata a livello periferico in nuclei situati presso gli Uffici Scolastici Regionali.
  • l'INVALSI, quale ente di ricerca dotato di personalità giuridica di diritto pubblico erede del Centro Europeo dell'Educazione - CEDE istituito intorno al 1970, il cui compito è curare gli aspetti valutativi e qualitativi del sistema scolastico, effettuando verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell'offerta formativa delle istituzioni di istruzione e di istruzione e formazione professionale.
  • l'Agenzia Spaziale Italiana - ASI, quale ente di ricerca in ambito spaziale.
  • il Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR, quale ente di ricerca a livello nazionale, articolato a livello nazionale.
  • l'INRIM - Istituto nazionale di ricerca metrologica.
  • l'INDAM - Istituto Nazionale di Alta Matematica.
  • l'INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica.
  • l'INFN - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
  • l'INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
  • l'OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale.
  • l’Istituto Italiano di Studi Germanici.
  • il Consorzio per l'Area di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste.
  • il Museo Storico della Fisica e Centro di Studi e Ricerche "ENRICO FERMI".
  • la Stazione Zoologica Anton Dohrn.

Elenco dei Ministri dell'Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Gli elenchi indicano i nominativi di tutti i Ministri dell'istruzione, compresi quelli accorpati cui si può accedere tramite appositi collegamenti, dal Governo Cavour, il primo dall'Unità d'Italia, ad oggi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Decreto legge n. 657, 14 dicembre 1974, convertito, con modificazioni, dalla legge n.5 del 29 gennaio 1975.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]