Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

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Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Logo Ministeto Ambiente.png
Stato Italia Italia
Tipo Ministero
Sigla MATTM
Istituito 1986
da Governo Craxi II
Ministro Gian Luca Galletti
Sottosegretari Barbara Degani e Silvia Velo
Indirizzo via Cristoforo Colombo, 44 - 00147 Roma
Sito web www.minambiente.it

Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, noto con l'acronimo MATTM, è l'organo del Governo Italiano preposto all'attuazione della politica ambientale.

L'attuale Ministro è Gian Luca Galletti.

Cenni Storici[modifica | modifica wikitesto]

Il Ministero dell'Ambiente fu istituito il 1º agosto 1986 dal Governo Craxi II, scorporandolo dal Ministero dei Beni Culturali. Con la Riforma Bassanini del D. Lgs. n. 300/1999, assunse la denominazione di Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, accorpando alcune funzioni del Ministero dei Lavori Pubblici. La riforma entrò in vigore nel 2001 col Governo Berlusconi II. Nel 2006, col Governo Prodi II assunse l'attuale denominazione, trasferendogli la competenza sul mare, che ha conservato anche con i successivi esecutivi.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Il Ministero dell'Ambiente ha funzioni in materia di ambiente, ecosistema, tutela del patrimonio marino, atmosferico, nonché sulla valutazione di impatto ambientale (VIA), valutazione ambientale strategica (VAS) e per l'autorizzazione ambientale integrata (IPPC). Ha competenze in materia di tutela del suolo dalla desertificazione nonché del patrimonio idrogeologico. Coordina e sovraintende alle funzioni del cosiddetto Codice dell'ambiente, ossia il D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, recante Norme in materia ambientale, che ha accorpato le precedenti normative.

Organizzazione interna[modifica | modifica wikitesto]

Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio è stato riorganizzato con DPR 3 agosto 2009 n. 140, in GURI n. 228 del 1º ottobre 2009, relativo al Regolamento recante riorganizzazione del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che sostituisce il precedente DPR 17 giugno 2003 n. 261.

Il Ministero è articolato, in Uffici di diretta collaborazione del Ministro e 5 Direzioni Generali, coordinate dal Segretario Generale.

Il Segretariato Generale si articola in 5 Uffici di livello dirigenziale non generale e costituisce Centro di responsabilità amministrativa.

Le Direzioni Generali sono le seguenti:

  • DG degli Affari Generali e del Personale;
  • DG per la Tutela del Territorio e delle Risorse Idriche;
  • DG per la Protezione della Natura e del Mare;
  • DG per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l'Energia;
  • DG per le Valutazioni Ambientali.

Il Ministero dell'ambiente si avvale della collaborazione dei seguenti corpi:

Reparto Ambientale Marino del Corpo delle Capitanerie di Porto[modifica | modifica wikitesto]

Il Reparto Ambientale Marino (RAM) venne istituito ai sensi della legge 31 luglio 2002 n. 179 ed è posto alle dipendenze funzionali del Ministro dell'Ambiente. La struttura organizzativa è organizzata su 3 uffici ed 1 segreteria:

  • Ufficio I: tutela delle aree marine protette, delle coste dall'erosione e problematiche legate agli abusi demaniali in aree marine protette.
  • Ufficio II: tutela delle acque marine e delle coste dall'inquinamento, sicurezza ambientale dei porti, siti di bonifica e scarichi in mare.
  • Ufficio III: rilevamento e gestione dei dati ambientali marini e sicurezza dei dati.

Il Reparto Ambientale Marino, a livello periferico si avvale di tutti gli Uffici Marittimi territoriali, in stretto raccordo con le Capitanerie di Porto, dipendenti, tuttavia, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente.

Il Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente venne fondato nel 1986 come Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, detto N.O.E. Il Comando era posto alle dipendenze funzionali del Ministero dell’Ambiente con compiti di vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni in materia ambientale. Con legge 23 marzo 2001 n. 93, il N.O.E. dei Carabinieri cambiò nome in Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, detto C.C.T.A. con una struttura organizzativa su base interprovinciale presente su tutto il territorio nazionale. Il Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente dipende funzionalmente dal Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, gerarchicamente è posto sotto il Comando Divisione Unità Specializzate, che a sua volta dipende dal Comando delle Unità Mobili e Specializzate Carabinieri "Palidoro" con sede in Roma, retto da un Generale di corpo d'armata.

Enti ed Organismi vigilati dal Ministero[modifica | modifica wikitesto]

  • l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - ISPRA, quale ente di ricerca ambientale istituito ai sensi della Legge n. 133/2008 di conv. del D.L. 25 giugno 2008, n. 112 accorpando l'APAT, ovvero l'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici, l'INFS, ovvero l'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica e l'ICRAM, ovvero l'Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare;
  • Fondazione Marittima Ammiraglio Michelagnoli, quale ente di ricerca e studio nell'ambito marino;
  • il Comitato per il marchio comunitario di qualità ecologica dei prodotti e per il sistema comunitario di ecogestione e audit, quale ente di promozione e valutazione in ambito ecologico;
  • il Consorzio parco geominerario storico e ambientale della Sardegna, quale ente parco della Sardegna;
  • il Consorzio parco nazionale dello Stelvio, quale ente parco dello Stelvio;
  • l'Ente parco nazionale del Gran Paradiso, quale ente parco del Gran Paradiso;
  • il Consorzio del Ticino, quale ente regolatore del Lago Maggiore;
  • il Consorzio dell'Adda, quale ente regolatore del Lago di Como;
  • il Consorzio dell'Oglio, quale ente regolatore del Lago di Iseo;
  • i vari Enti parco nazionali.

Elenco dei ministri dell'Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

L'elenco comprende i nomi dei Ministri dell'Ambiente sin dalla sua istituzione nel 1986 da parte del Governo Craxi II.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]