Mindfulness

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Mindfulness, in ambito psicologico significa essenzialmente “consapevolezza” dei propri pensieri, azioni e motivazioni.

Il concetto di Mindfulness deriva dagli insegnamenti del Buddismo (Vipassanā), dello Zen e dalle pratiche di meditazione Yoga, ma solo ultimamente questo modello è stato assimilato ed utilizzato come paradigma autonomo in alcune discipline psicoterapeutiche italiane, europee e d'oltre oceano.[1][2]

Mindfulness è quindi una modalità di prestare attenzione, momento per momento, nell'hic et nunc, intenzionalmente e in modo non giudicante, al fine di risolvere (o prevenire) la sofferenza interiore e raggiungere un’accettazione di sé attraverso una maggiore consapevolezza della propria esperienza che comprende: sensazioni, percezioni, impulsi, emozioni, pensieri, parole, azioni e relazioni.

Migliorare questa modalità di prestare attenzione permette di cogliere, con maggiore prontezza, il sorgere di pensieri negativi che contribuiscono al malessere emotivo. La padronanza dei propri contenuti mentali e degli stili abituali di pensiero (capacità di automonitoraggio e metacognizione) permette maggiori possibilità di esplorazione, espressione e cambiamento di tali contenuti.

Una gran quantità di pensieri negativi deriva dalla critica che il soggetto fa a se stesso per il fatto di sentirsi ansioso, depresso o a disagio. Ai pensieri negativi (primari) che alimentano i disagi emotivi, si aggiungono ulteriori pensieri improduttivi (secondari) su di sé. Questo meccanismo di autoaccusa e autobiasimo genera una spirale che dà origine al ruminio depressivo. La persona si pone così in una condizione di nemica di se stessa, anziché di alleata di se stessa. L'allenamento della consapevolezza permette di affinare l'attenzione verso questi meccanismi che deteriorano l'umore e depotenziano le capacità di ripresa psicologica o la prevenzione delle recidive depressive[3].

La teoria della mindfulness parte dalla riscoperta di metodi di cambiamento psicologico improntati a modalità intuitive di conoscenza di sé, in integrazione a metodi discorsivi e verbali di risoluzione dei problemi. In altri termini, prima di promuovere la messa in discussione delle convinzioni erronee o irrazionali che generano la sofferenza, il terapeuta agisce aiutando innanzitutto la persona a cambiare la relazione con i propri contenuti mentali. Si è arrivati ad osservare che gran parte della sofferenza dipende infatti dall'identificazione coi pensieri ("io sono i miei pensieri", "i pensieri sono fatti"), mentre il primo passo verso il cambiamento avviene grazie ad un allontanamento cognitivo dalle esperienze che si impongono nel campo di coscienza ("io ho dei pensieri", "i pensieri sono ipotesi").

Tale cambiamento genera la capacità flessibile di operare, quando necessario, un distacco dai contenuti mentali, che consente di osservarli con maggiore chiarezza. Questo distacco (detached mindfulness[4]) diminuisce la reattività automatica che conduce ogni essere umano a profondere rapidi sforzi per evitare la sofferenza. Questi sforzi, ironicamente, possono essere di per sé apportatori di ulteriore sofferenza, poiché si basano su ideali irrealistici di "trasparenza" emotiva, rimarcano l'inaccettabilità del momento presente e pongono gli obiettivi di felicità nel futuro. La mindfulness promuove esperienze di accoglimento del presente, di comprensione più ampia e delicata delle difficoltà e di tolleranza delle emozioni e delle percezioni negative quali esperienze da includere ed attraversare con equanimità nel proprio percorso esistenziale.

"Equanime è quello stato emotivo stabile, responsivo e non reattivo, propizio alla focalizzazione dell’attenzione sul momento attuale e caratterizzato da costanza dell’umore, distacco e serenità al cospetto delle cose e dei fenomeni effimeri[5]"

Risvolti terapeutici[modifica | modifica wikitesto]

Gli interventi terapeutici mindfulness-based riguardano principalmente la Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR) e la Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT), sviluppata da Jon Kabat-Zinn nel 1979 presso il Medical Center della University of Massachusetts.[6] [7]

Lo sviluppo della facoltà di mindfulness è affidato a momenti "formali" (il protocollo MBSR prevede cicli di otto settimane in cui si praticano otto differenti esercizi di meditazione della durata che va dai tre ai trenta minuti) e a momenti "informali", che consistono nel promuovere un abito mentale costante improntato alla continuità della consapevolezza nella vita quotidiana.

Queste tecniche, derivate sostanzialmente dalla terapia cognitiva classica, sono asservite al trattamento di molteplici patologie, fra cui: depressione, disturbo borderline, ansia, attacchi di panico, disturbi con componenti psicosomatiche, ossessivo-compulsivi, alimentari e dell’umore.[8][9] La meditazione di mindfulness trova applicazione anche in quei disagi esistenziali non direttamamente ascrivibili a disturbi o patologie vere e proprie, ma avvertiti come "eccesso di pensiero" o neoplasia cognitiva. [10]

Di notevole interesse è la mole di evidenze scientifiche che attestano gli effetti della pratica meditativa assidua su alcune strutture anatomiche chiave del cervello[11] adibite alla regolazione delle emozioni e sull'attività cellulare di interi distretti dell'organismo. Da una recente rassegna bibliografica[12] sono stati evidenziati:

1) incremento e rimodulazione dell'attività della corteccia del lobo prefrontale sinistro[13] (sede delle emozioni positive);

2) incremento e rimodulazione dell'attività dei nuclei profondi dell'emisfero destro (parte intuitiva e digitale dell'esperienza esistenziale e percettiva) e dell'amigdala[14] (struttura cerebrale collegata all'esperienza della paura);

3) intervento neuro-modulato da citochine e altri neuromodulatori e glucocorticoidi sugli assi ipofisiari e sulla secrezione di cortisolo[15];

4) modulazione adattiva dell'immunità cellulo mediata[16];

5) effetti protettivi sul DNA, mediati da un aumento dell'attività della telomerasi[17]

Gli ambiti di studio ed applicazione della mindfulness investono le scienze cognitive e le neuroscienze e ambiti della medicina quali la medicina comportamentale, la riabilitazione, la ginecologia, l'oncologia, l'endocrinologia, la cardiologia, l'immunologia, l'algologia e la medicina psicosomatica.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni appunti mossi alla Mindfulness, si riferiscono al fatto di rappresentare la terza generazione della Terapia Cognitiva (Third Generation CBT – Cognitive Behavioral Therapy) e di trarre le sue origini da tecniche meditative diffusamente conosciute e praticate da secoli; su un piano prettamente terapeutico però, essa non ricalca nessuna delle filosofie e religioni da cui sembra prendere limitati spunti di base.

La corrente della Mindfulness si divide tra "radicali" e "incorporazionisti". I primi promulgano un significato e un valore della proposta terapeutica come un percorso innovativo e autonomo. I secondi, invece, desiderano integrare le tecniche di meditazione all'interno di un più ampio percorso psicoterapeutico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Langer, Ellen J. (1989). Mindfulness. Addison Wesley, Reading, MA. ISBN 0-201-52341-8 "
  • Langer, Ellen J. (2009). Counter clockwise: mindful health and the power of possibility. Ballantine Books, New York. ISBN 978-0-345-50204-9 "
  • Kabat-Zinn J., (2005). Coming to Our Senses: Healing Ourselves and the World Through Mindfulness. Hyperion Books, New York. "
  • Spagnulo P., (2009) Mindfulness - La meditazione per la salute. Ecomind Ebook, Salerno. ISBN 978-88-87795-44-8 "
  • Kabat-Zinn J., Lipworth L., Burney R., (1985) "The clinical use of mindfulness meditation for the self-regulation of chronic pain". J. Behav. Med. 8, pp. 163-190.
  • Montano A., (2007) Mindfulness. Guida alla meditazione di consapevolezza Ecomind Ebook, Salerno. ISBN 978-88-87795-31-8
  • Preziosi E. (2014) Corso di Meditazione di Mindfulness. Conosco, conduco, calmo il mio pensare (con 8 brani per la pratica da scaricare online ), Milano, Franco Angeli. ISBN 978-88-917-0737-6

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Preziosi E., Corso di Meditazione di Mindfulness. Conosco, conduco, calmo il mio pensare (con 8 brani per la pratica da scaricare online). Milano, Franco Angeli, 2014.
  • Kabat-Zinn J., Full Catastrophe Living. New York, Bantam Doubleday Dell Publishing Group, 1991. Trad. it. Vivere momento per momento. Milano, TEA, 2010.
  • Mace C., Mindfulness and mental health. New York, Routledge, 2008. Trad. it. "Mindfulness e salute mentale". Roma, Ubaldini, 2010.
  • Siegel D.J., The Mindful Brain. Mind your brain Inc, 2007. Trad. it. Mindfulness e cervello a cura di Amadei G., Milano, Raffaello Cortina Editore, 2009
  • Grossman P., Niemann L., Schmidt S. and Walach H., Mindfulness-Based Stress Reduction and Health Benefits. A Meta-Analysis, in Journal of Psychosomatic Research, 2004, vol. 57.
  • Sumedho A., Intuitive awareness. UK, Amaravati Monastery Publications, 2004. Trad. it. "Consapevolezza intuitiva". Roma, Ubaldini, 2005.
  • Segal Z., Williams M., Teasdale J., Mindfulness-Based Cognitive Therapy for Depression. A New Approach to Preventing Relapse. New York, Guilford Press, 2002.
  • Pensa C., L'intelligenza spirituale. Roma, Ubaldini, 2002.
  • Linehan M., Cognitive-Behavioral Treatment of Borderline Personality Disorder. New York, Guilford Press, 1993. Trad. it. Trattamento Cognitvo-Comportamentale del Disturbo Borderline. Milano, Cortina, 2001.
  • Teasdale J. D., Metacognition, Mindfulness and the Modification of Mood Disorders, in Clinical Psychology and Psychotherapy, 1999, vol. 6.
  • Salzberg S., A heart as wide as the world. Boston, Shambhala Publications, 1997. Trad. it. "Un cuore vasto come il mondo". Roma, Ubaldini, 1998.
  • Pensa C., La tranquilla passione. Roma, Ubaldini, 1994.
  • Goldstein J., Insight meditation. the practice of freedom. Boston, Shambhala Publications, 1993. Trad. it. "La pratica della libertà". Roma, Ubaldini, 1995.
  • Gunaratana H., Mindfulness in plain English. Boston, Wisdom Publications, 1991. Trad. it. "La pratica della consapevolezza". Roma, Ubaldini, 1995.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ Langer, Ellen J. (1989). Mindfulness. Addison Wesley, Reading, MA. ISBN 0-201-52341-8
  2. ^ Langer, Ellen J. (2009). Counter clockwise: mindful health and the power of possibility. Ballantine Books, New York. ISBN 978-0-345-50204-9
  3. ^ Zindel V. Segal, J. Mark G. Williams, John D. Teasdale, Mindulness. Al di là del pensiero, attraverso il pensiero. (Ed. it. a cura di Fabio Giommi), Torino, Bollati Boringhieri, 2006.
  4. ^ Wells A., Detached Mindfulness in Cognitive Therapy: A Metacognitive Analysis and Ten Techniques in Journal of Rational-Emotive and Cognitive- Behavior Therapy, vol. 3, 337-355.
  5. ^ Ennio Preziosi, Corso di Meditazione di Mindfulness. Conosco, conduco, calmo il mio pensare ( con 8 brani per la pratica da scaricare online ), Milano, Franco Angeli, 2014, ISBN 978-88-917-0737-6.
  6. ^ Kabat-Zinn J., (2005). Coming to Our Senses: Healing Ourselves and the World Through Mindfulness. Hyperion Books, New York.
  7. ^ Spagnulo P., (2009) Mindfulness - La meditazione per la salute. Ecomind Ebook, Salerno. ISBN 978-88-87795-44-8
  8. ^ Kabat-Zinn J., Lipworth L., Burney R., (1985) "The clinical use of mindfulness meditation for the self-regulation of chronic pain". J. Behav. Med. 8, pp. 163-190.
  9. ^ Montano A., (2007) Mindfulness. Guida alla meditazione di consapevolezza Ecomind Ebook, Salerno. ISBN 978-88-87795-31-8
  10. ^ Ennio Preziosi (2014), Corso di Meditazione di Mindfulness. Conosco, conduco, calmo il mio pensare (con 8 brani per la pratica da scaricare online ), Milano, Franco Angeli, ISBN 978-88-917-0737-6.
  11. ^ Davidson R. (2005), Meditation and Neuroplasticity: training your brain in Explore, 1(5), 380-388.
  12. ^ Ennio Preziosi, Corso di Meditazione di Mindfulness. Conosco, conduco, calmo il mio pensare (con 8 brani per la pratica da scaricare online), Milano, Franco Angeli, 2014.
  13. ^ Shimomura T., Fujiki M., Akiyoshi J., Yoshida T., Tabata M., Kabasawa H., Kobayashi H., Functional brain mapping during recitation of Buddhist scriptures and repetition of the Namu Amida Butsu: a study in experienced Japanese monks in Turk. Neurosurg., 18(2), 134-141.
  14. ^ Desbordes G., Negi L.T., Pace T.W., Wallace B.A., Raison C.L., Schwartz E.L. (2012), Effects of mindful-attention and compassion meditation training on amygdala response to emotional stimuli in an ordinary, non-meditative state in Front. Hum. Neurosc., vol. 6, nº 292.
  15. ^ Brand S., Holsboer-Trachsler E., Naranjo J.R., Schmidt S. (2012), Influence of mindfulness practice on cortisol and sleep in long-term and short-term meditators in Neuropsychobiology, 65 (3), 109-18.
  16. ^ Davidson R.J., Kabat-Zinn J., Schumacher J., Rosenkranz M., Muller D., Santorelli S.F., Urbanowski F., Harrington A., Bonus K., Sheridan J.F. (2003), Alterations in brain and immune function produced by mindfulness meditation in Psychosom. Med, 65(4), 564-70.
  17. ^ Jacobs T. e coll. (2011), Intensive Meditation Training, Immune Cell Telomerase and Psychological Mediator in Psychoneuroendocrinology, 36(5), 664-681.