Minas Tirith (Gondor)

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Minas Tirith
Minas Tirith nel film Il ritorno del Re di Peter Jackson
Minas Tirith nel film Il ritorno del Re di Peter Jackson
Nome originale
Nome locale
Altri nomi Minas Anor, Mundburg
Tipo Città
Saga
Ideatore John Ronald Reuel Tolkien
Appare in Il Signore degli Anelli
Illustrazione
Scenografia
Governo
Capo
Fondatore Anárion
Nascita 3320 Seconda Era
Fine
Pianeta Arda
Continente Terra di Mezzo
Stato Gondor
Regione
Città
Capitale
Suddiviso in
Dimensioni
Abitanti
Razze Uomini
Lingue

Minas Tirith è una città di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. È una città-fortezza costruita dai Númenóreani sulle pendici del monte Mindolluin. È situata nel regno di Gondor nel continente della Terra di Mezzo.

Venne fondata da Isildur insieme al fratello Anárion e il suo nome era Minas Anor. Essa assunse successivamente il nome di Minas Tirith (che significa torre di guardia). La città è conosciuta dalle popolazioni di Rohan, nella loro lingua, come Mundburg, ed ha il significato di Forte Bocca ("mund" = "bocca" e "burg" = "forte"/"fortificazione"). Una delle motivazioni di questa denominazione è il fatto che Minas Tirith si trova di fronte a Mordor e ai possedimenti di Sauron che guardano ad est.

[modifica] Storia

La fortezza venne costruita nel 3320 della Seconda Era dai Númenóreani in esilio con il nome di Minas Anor (torre del sole calante), insieme a Minas Ithil (torre della luna crescente), con lo scopo di proteggere Osgiliath (allora capitale del maestoso regno degli Uomini, Gondor). Era la residenza di Anárion, mentre suo fratello Isildur (entrambi figli di Elendil che giunse da Númenor durante la distruzione di questa insieme ad un gruppo di Númenoreani non ancora intaccati dalle parole malefiche di Sauron) dimorava nell'altra torre e insieme regnavano ad Osgiliath sul regno che il padre aveva loro affidato per occuparsi del regno di Arnor. A Minas Tirith si trovava l'Albero Bianco di Gondor, il Nimloth, arrivante quasi direttamente dal perduto reame di Númenor, distrutto durante il regno di Ar-Pharazôn. Nimloth appassì dopo l'estinzione della Stirpe dei Re di Gondor, ma durante il regno di Re Elessar, si scoprì un Alberello bianco, figlio di Nimloth. Questo era nato dopo la caduta della stirpe dei Sovrintendenti della casa di Anárion. (Per questo la trasformazione cinematografica di Peter Jackson è errata: lì Nomloth risorge, ma nel libro muore definitivamente nel 2852 della Terza Era)

Nel 1690 della Terza Era Re Tarondor spostò la residenza del Re a Minas Anor e Osgiliath iniziò a cadere in rovina. Costruita sulle sponde del Fiume Anduin, Osgiliath subì parecchie incursioni da parte degli Orchi e dai corsari di Umbar.

Minas Tirith vista dall'alto nel film Il ritorno del Re

Nel 2000 della Terza Era i Nazgûl uscirono da Mordor e assediarono Minas Ithil, nel 2002 Minas Ithil cadde. Al suo interno si insedia il re dei Nazgûl e cambia il nome di Minas Ithil in Minas Morgul. Al tempo della cadura dei Minas Ithil, viene anche catturato il Palantir che si trovava nella città.

Allora la città prese il suo nome definitivo, ispirandosi alla Minas Tirith costruita nel Beleriand ad opera dei primi Elfi che vi giunsero.

La città fu assediata dagli eserciti provenienti da Minas Morgul e dall'Harad durante la Terza Era e la Guerra dell'Anello (questa battaglia viene raccontata ne Il Signore degli Anelli, Il ritorno del re.) In questa battaglia, i Sudroni condussero nei Campi del Pelennor (dove si svolse la Battaglia) i possenti mumakil. E fu qui che Aragorn figlio di Arathorn spiegò lo Stendardo di Elendil fatto da Arwen Undòmiel. E qui, anche, che Dama Eowyn uccise il Signore dei Nazgûl, che Theoden figlio di Thengel perse la vita. Durante questa battaglia, Aragorn tornò trionfante (dopo aver adempiuto alla promessa fatta ad Éomer) e venne da tutti acclamato come il perduto Re di Gondor, la cui stirpe aveva vissuto in esilio per centinaia di anni. Egli venne riconosciuto dalla guaritrice Ioreth perché era esperto di medicina; un antico detto, infatti profetizzava che il perduto re sarebbe stato riconosciuto perché "le mani del re sono mani del guaritore". Qui Aragorn fu incoronato re e visse per gli ultimi anni dei vita come Re Elessar (Parola sindarin che significa "gemma elfica").

[modifica] Aspetto

La fortezza è stata edificata su sette diversi livelli, somiglianti a sporgenza scolpite nella collina, circondate ognuna da bianche mura e chiuse da sette cancelli non allineati tra di loro. Nella settima cerchia, in cima alla città, si trovano l'Alta Corte, la piazza della fontana (dove si trova l'albero bianco) di Gondor e la Torre Bianca, costruita dai Re e rinnovata da Ecthelion I (da cui prende il soprannome di Torre di Ecthelion), alta circa 90 metri. Al centro, come una chiglia di nave, una sporgenza di roccia del Midolluin spacca in due la città.

Dietro la fortezza, al di fuori delle mura e all'altezza del quinto livello, si trovano le tombe degli antichi re di Gondor. Esse si raggiungono attraverso la Via Silente, che porta a Rath Dinen, dove riposano tutti i re di Gondor, dove morì bruciato Denethor II, padre di Boromir e Faramir e dove riposano anche mastro Peregrino Tuc e mastro Meriadoc Brandibuck.

Dinnanzi alla città si estendono grandissime pianure del Pelennor, dove si svolse la Battaglia dei Campi del Pelennor per il possesso della città che si combatté tra le truppe di Mordor contro quelle di Gondor e Rohan. Attraverso i Campi del Pelennor si raggiunge Osgiliath.

[modifica] Voci correlate

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