Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale

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Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale
Titolo originale Mimesis. Dargestellte Wirklichkeit in der abendländischen Literatur
Autore Erich Auerbach
1ª ed. originale 1946
Genere saggio
Lingua originale tedesco

Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale è un'opera filologica del tedesco Erich Auerbach.[1]

È composta da due volumi, e si propone di esaminare, come dice il sottotitolo in copertina, in venti capitoli la "realtà rappresentata" nel romanzo. Per comprendere appieno l'intento di Auerbach, occorre ricordare che il titolo della prima edizione dell'opera, del 1946, era Mimesis: eine Geschichte des abendländischen Realismus, als Ausdruck der Wandlungen der Selbstanschauung der Menschen (ovvero: storia del realismo occidentale, come espressione dei mutamenti della percezione della realtà da parte degli uomini).

La realtà è sempre presente nell'opera artistica in modi più o meno diversi: già Dante - di cui si prende in esame l'episodio con Farinata nel canto X dell'Inferno -, nel suo viaggio ultraterreno, si porta dietro buona parte del suo mondo fisico, politico e sociale. Anche dopo la fine del romanzo realistico ottocentesco per eccellenza, la realtà permane, nonostante il turbamento delle strutture spazio temporali (per esempio nell'opera della Woolf).

Il tema, vastissimo per definizione, è affrontato da Auerbach in modo singolare: usando come pretesto la poca disponibilità di letture della biblioteca di Istanbul (città dove l'autore si trova confinato nel 1946), Auerbach traccia una storia generale della rappresentazione realistica considerando solo una ventina di testi nella storia della letteratura. Anzi, fa di più: di ogni testo non esamina che un breve brano, a suo dire in modo casuale, per campioni, secondo il modello della critica spitzeriana. Il brano viene utilizzato per estendere lo studio all'opera omnia dello scrittore in questione e all'ambiente storico e culturale in cui ha operato. Questo procedimento a cerchi concentrici gli assicura un'analisi assolutamente non incompleta, bensì straordinaria nella sua arguzia e originalità. Nasce così un capolavoro della critica letteraria moderna, focalizzato sulla concezione di realtà nel corso dei secoli. Esemplari e celeberrimi i capitoli su Omero, Petronio, Dante Alighieri, Boccaccio, Rabelais, Cervantes, Stendhal, Balzac.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mimesis. Dargestellte Wirklichkeit in der abendländischen Literatur, Bern, A. Francke, 1946 [prima traduzione italiana in: Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale, Torino, Einaudi, 1956; con un saggio introduttivo di Aurelio Roncaglia

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