Mimì e la nazionale di pallavolo

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Attack no. 1[1]
manga
Titolo orig. アタックNo.1
(Attack Numer 1)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Chikako Urano
Editore Shueisha
1ª edizione 1968
Tankōbon 12 (completa)
Editore it. Jpop
1ª edizione it. maggio 2011
Volumi it. 7 (completa)
Formato it. 10,5[1] × 15,2[1] cm
Pagine it. 328[1]
Lettura it. originale (da destra a sinistra)
Target shōjo
Genere spokon
Temi *sport
Cronologia
  1. Attack no. 1[1]
  2. Shin Attack no. 1
Mimì e la nazionale di pallavolo / Quella magnifica dozzina
serie TV anime
Mimì Ayuhara
Mimì Ayuhara
Titolo orig. アタックNo.1
(Attack Number 1)
Autore Chikako Urano
Regia
Soggetto
Character design Eiichi Nakamura
Animazione
Dir. artistica
Studio
Musiche Takeo Watanabe
Rete Fuji TV
1ª TV 7 dicembre 1969 – 28 novembre 1971
Episodi 104 (completa)
Aspect ratio 4:3
Durata ep. 24 min
Reti it. Televisioni locali, Italia 1, Canale 5, Nickelodeon_(TV), Rai Gulp, Man-Ga
1ª TV it. 1981
Episodi it. 104 (completa) (trasmessi totalmente solo dal 1995)
Durata ep. it. 24 min
Target shōjo
Genere sport

Mimì e la nazionale di pallavolo (アタックNo.1 Attack no.1?) è uno spokon anime giapponese, prodotto nel 1969 dalla Tokyo Movie Shinsha, con la regia di Okabe Eiji e Kurokawa Fumio. La serie si compone di 104 episodi, tratta dal manga in dodici volumi[2] di Urano Chikako pubblicato in italia da Jpop nel 2011 e da cui è stato tratto un seguito Shin Attack no. 1 del 1976[3]. L'autrice è considerata una delle fondatrici del genere shoio e questo è stato uno dei primi manga sportivi divenuto popolare tra le ragazze; diventando poi il primo anime dedicato ad uno sport di genere shoio, cioè destinato espressamente ad un pubblico femminile.

In Italia è andata in onda a partire dal 1981 con una parziale trasmissione dei primi 26 episodi sulle tv locali con il titolo Quella magnifica dozzina. In seguito, per un lungo periodo a partire dal 1º agosto 1982 fino al 1995, viene trasmessa praticamente ogni anno da Fininvest, in quella che diventa la sua versione più conosciuta: la protagonista assume il nome di Mimì Ayuhara e la sigla diventa la nota "La fantastica Mimì" cantata da Georgia Lepore. La serie però viene trasmessa a partire solo dal 27º episodio ("Inizia l'avventura"). Nel 1995 poi la serie viene completamente ridoppiata dalla Fininvest mantenendo sempre il titolo "Mimì e la nazionale di pallavolo" e includendo anche i primi 26 episodi, ma la sua trasmissione viene presto accantonata dopo poche riproposizioni.

Il successivo Mimì e le ragazze della pallavolo non ha nulla a che vedere con questa serie. Nel 2010 La RAI ne acquistò i diritti e la serie venne mandata in onda su Rai Gulp con il doppiaggio Fininvest. Nel 2007 la Yamato Video ha pubblicato l'intera serie in DVD singoli che ha raccolto nel 2008 in box set diviso in quattro parti, ognuno contenente 4 DVD inserendo anche il primo doppiaggio.

Infine nel 2005 ne è stato tratto un dorama in 11 puntate dal titolo Attack No. 1 (serie televisiva) con Aya Ueto che interpreta il ruolo della protagonista.

Trama[modifica | modifica sorgente]

I fatti narrati avvengono all'inizio degli anni settanta[4]. Kozue (Mimì nell'adattamento italiano) Ayuhara è una studentessa del ginnasio con una grande passione per la pallavolo, sport che l'aveva aiutata a guarire quand'era una bambina da alcuni problemi di salute. A causa d'un acuirsi improvviso della sua grave malattia polmonare s'era dovuta trasferire da Tokyo in quella cittadina di mare dall'aria salubre, per cercare di ristabilirsi completamente.

In un primo momento ha vissuto con lo zio e la moglie, sino a che suo padre viene trasferito per motivi di lavoro. Superata l'ostilità iniziale da parte di alcune delle sue compagne, il suo talento più che notevole impressiona l'allenatore; ma scoprirà presto che la strada che dovrebbe condurre al successo è irta di ostacoli (stress, incompatibilità personali ed altri dilemmi). Dovrà percorrere senza mai un attimo di sosta un difficoltoso cammino ed allenamenti durissimi, ma riuscirà comunque sempre a farcela, per merito soprattutto della sua positiva ambizione, anche quando a volte le complicazioni causate dalle varie situazioni sembrano davvero essere senza speranza. Spesso affonda addirittura nell'autocommiserazione, ma nonostante tutto non si arrende mai.

Dopo essere entrata a far parte della squadra della sua scuola, il Fujimi, riesce a imporsi grazie alle sue straordinarie doti e capacità, viene subito scelta come capitano. Assieme alla sua amica Midori porterà per ben due volte la sua squadra in finale nel torneo nazionale scolastico. Poi, sempre assieme a Midori, viene scelta per far parte della squadra nazionale juniores, con cui disputa un campionato mondiale negli Stati Uniti, nel quale il Giappone si piazza al secondo posto dietro all'Unione Sovietica.

Ritornata in patria, Mimì riprende a giocare con la squadra del Fujimi, ora al Liceo, riuscendo a vincere anche il campionato nazionale per due volte consecutive. Scelta quindi per far parte, seppur ancor giovanissima, della nazionale maggiore, Mimì si reca in Bulgaria per disputare questa volta il campionato mondiale femminile (nel 1970), nel quale il Giappone, dopo una finale che lo vede nuovamente opposto all'Unione Sovietica, risulterà questa volta vincitore e Mimì, finalmente, viene proclamata la miglior giocatrice (l'L'Attack Number 1, per l'appunto).

La serie si conclude con Mimì che già guarda alle Olimpiadi di Monaco di Baviera del 1972.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Mimì

All'inizio della storia ha 12 anni. Ha grandi occhi verdi e capelli castani spesso legati con un caratteristico nastro giallo sui capelli

Midori

Ha la stessa età di Mimì ed è la sua migliore amica. In un primo tempo sussisteva un rapporto molto problematico tra loro ed una rivalità enorme. Midori risulta essere molto più individualista della compagna: il suo obiettivo primario era quello di diventare capitano della squadra, non per passione del gioco, ma perché pensava alla carriera. Ha capelli rossi.

Hongo

Apparentemente molto duro, ma nel profondo di sé ha un cuore morbido; contribuirà attivamente alla nascita e successivo sviluppo dell'amicizia tra Mimì e Midori. Le ragazze subito s'affezionano a lui e non vorrebbero deluderlo per nessun motivo al mondo.

Particolarmente degni di nota sono i suoi metodi eccezionalmente duri d'allenamento e le strategie di gioco che, pur se non comprese immediatamente dal pubblico, alla fine funzionano sempre.

Sutomo

Molto popolare in tutta la scuola, fa parte del direttivo del giornalino scolastico ed è inoltre rappresentante del consiglio degli studenti; è buon amico di Mimì e suo cugino di 2º grado. Tra i due col tempo inizierà a crescer un sentimento: ad un certo punto decide di lasciare il liceo per mettersi a lavorare nel negozio di ramen di famiglia per aiutare il padre malato.

Nell'episodio 52, mentre è alla guida del suo furgone, per la fretta di arrivare allo stadio per vedere la partita, sbaglia una curva e finisce per precipitare in un burrone; muore poco dopo, prima che Mimì riesca a raggiungerlo in ospedale.

Temi[modifica | modifica sorgente]

A differenza del molto più scanzonato e ironico Mila & Shiro, due cuori nella pallavolo, qui tutta la storia della vita di Mimì ha un tono tragico e drammatico, non soltanto a causa del lutto che colpisce la protagonista, in cui il fidanzato Sutomo muore in un incidente d'auto (e a seguito di ciò lei cadrà in un profondo abisso depressivo e non vorrà mai più giocare), ma anche per la più generale visione sottesa di spirito di sacrificio e totale dedizione al proprio ideale che pervade la serie.

Al solo scopo d'essere la migliore, non per mostrarsi superiore agli altri, ma per una continua sfida contro i suoi stessi limiti, Mimì non esita mai infatti ad infliggersi allenamenti supplementari durissimi e dolorosi (famose le scene con le catene ai polsi), nonostante i già estremamente estenuanti esercizi cui è sottoposta regolarmente, in particolare, dall'allenatore della nazionale juniores, Diego Nacchi (che nel primo doppiaggio si chiama Daigo Inokuma e nell'originale è Inokuma Dayoda. Si scopre inoltre che ha cambiato nome: nella sua identità reale e' Ichiro Hokawa, fratello di Sashiko, prima rivale e poi amica di Mimì nella nazionale juniores, nonché futura giocatrice del Kanagama). Inoltre, il gap temporale è saggiabile da numerosi dettagli ed episodi presenti lungo tutta la serie, non ultimo quello in cui Mimì prende il tetano in seguito ad una partita giocata al di fuori della squadra, per sfida, contro una banda di motociclisti.

Un'altra delle caratteristiche principali son l'esecuzione d'azioni di gioco altamente improbabili nella realtà, come l'attacco invisibile (la palla scompare nel nulla durante il gioco), la cosiddetta "goccia di ciclone", la palla che s'ingigantisce, i salti mortali durante le schiacciate o ancora il triplo attacco e la "schiacciata tornado" delle tre sorelle Aggisawa. Tutte esagerazioni sovrumane che richiamano molto lo stile dei contemporanei Uomo Tigre e Rocky Joe.

Ciò che accomuna questa serie con molte altre del genere è, invece, il forte coinvolgimento sociale positivo, il senso profondo d'amicizia che lega le protagoniste e la stima reciproca che avvicina anche giocatrici di squadre diverse, acerrime rivali durante la tensione agonistica della gara, ma confidenti e amiche fuori dal campo di gioco. Un ulteriore aspetto è poi quello dato dall'ideale di non arrendersi alle prepotenze ed agli inganni, ma di saperli invero sempre affrontare e superare con coraggio e forza di volontà.

Adattamento italiano[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Adattamento e censura degli anime.

La serie in Italia ha avuto ben tre adattamenti differenti: è andata in onda una prima volta nel 1981 con una prima tranche di 26 episodi trasmessi sulle Tv locali dal titolo "Quella magnifica dozzina" e dove la protagonista veniva chiamata solo per cognome (Ayuhara, anche dai genitori stessi).

In seguito venne riproposta in quella che diventerà la sua versione più conosciuta, trasmessa però solo a partire dal 27º episodio, omettendo quindi tutta la parte che vede Mimì e le sue compagne alle prese con la pallavolo durante gli anni del ginnasio.

Nel 1995 tutta la serie venne completamente ridoppiata includendo anche i primi 26 episodi: le particolarità dell'ultimo adattamento proposto dalla Fininvest sono l'italianizzazione di quasi tutti i nomi (ad eccezione dei personaggi principali) e, in contrasto con l'ambientazione della serie, l'adeguamento ai cambiamenti geografico-politici occorsi in Europa durante i primi anni'90[5]. Negli episodi in cui la nazionale giapponese di Mimì è alle prese con i campionati mondiali scompaiono rispetto al doppiaggio precedente le nazionali di Unione Sovietica, Cecoslovacchia e Germania Est per essere sostituite da Russia, Repubblica Ceca e Germania.

Inoltre nella successiva e altrettanto fortunata serie Mila & Shiro, due cuori nella pallavolo (Attacker Yu!, prodotta dalla Knack nel 1984), l'adattamento dell'allora Fininvest, sfruttando anche il successo del personaggio di Mimì, ha creato un inesistente legame di famiglia fra le due protagoniste: addirittura vien detto che Mila è la promettente cugina di Mimì[6].

Doppiaggi[modifica | modifica sorgente]

La serie nel corso degli anni ha avuto tre doppiaggi differenti.

  • Il doppiaggio del 1981 riguarda i primi 26 episodi, trasmessi inizialmente con il titolo "Quella magnifica dozzina" e in seguito come "Mimì e la nazionale di pallavolo". Il doppiaggio è stato eseguito presso lo studio Fono Roma con la direzione di Maresa Ward.
  • Il doppiaggio del 1982 riguarda i restanti episodi, trasmessi dalle reti Fininvest con il titolo "Mimì e la nazionale di pallavolo". Il doppiaggio è stato eseguito presso lo studio CRC con la direzione ed i dialoghi italiani di Giovanni Brusatori.
  • Il doppiaggio del 1995 riguarda tutti i 104 episodi, ritrasmessi su reti Fininvest, ed è stato eseguito presso lo studio Deneb Film sotto la direzione di Donatella Fanfani.
Personaggi Voce originale Voce italiana 1981 Voce italiana 1982 Voce italiana 1995
Mimì Ayuhara (Kozue Ayuhara) Kurumi Kobato Laura Boccanera Beatrice Margiotti Federica Valenti
Midori Hayakawa Eiko Masuyama Gabriella Andreini Francesca Rossiello Lara Parmiani
Hongo Shuusei Nakamura Luca Ward Marco Bonetti Marco Balzarotti
Sutomu Ichinose Katsuji Mori Andrea Ward Francesco Prando Patrizio Prata
Daigo Inokuma(Ichiro Hokawa) Masahiko Murase Sandro Pellegrini Bruno Cattaneo Stefano Albertini
Jiro Yujima Katsuji Mori Riccardo Rossi Alessio Cigliano Gabriele Calindri
Haruko Shimizu Hiroko Mori Mariella Furgiuele

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Mimì e la nazionale di pallavolo.

La serie animata si compone di 104 episodi, trasmessi in Giappone a partire dal 7 dicembre 1969[7]

Sigle[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008, per la trasmissione su Cartapiù e sul canale del bouquet Sky-Nickelodeon e nel 2010 per la replica su Rai Gulp, è stata ripristinata la sigla di Georgia Lepore pur mantenendo l'ultimo doppiaggio Fininvest.

Altri anime sull'argomento[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 1984 lo studio Knack ha prodotto la serie Mila & Shiro, due cuori nella pallavolo basato sul manga Attacker You di Jn Makimura e Shizou Koizumi. Nell'edizione italiana è stato creato un inesistente legame fra Mimì Ayuhara e Mila Hazuki, la protagonista dell'anime. Addirittura viene detto che Mila è la promettente cugina di Mimì. Tale legame di parentela non esiste nell'edizione originale, che non fa alcun riferimento a Mimì e la nazionale di pallavolo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Titolo ufficiale dal catologo del sito della Jpop
  2. ^ Scheda del manga di Attack no. 1 su Anime Click
  3. ^ Scheda di Shin Attack no. 1 su anime clic
  4. ^ Nell'edizione italiana si parla del 1971, anche se nella realtà il campionato mondiale di pallavolo femminile è stato disputato in Bulgaria nel 1970.
  5. ^ Gli avvenimenti nell'originale si svolgono alla fine degli anni'60.
  6. ^ Questo adattamento si riscontra anche nelle versioni francese, spagnola e polacca, la cui traduzione è stata fatta a partire dalla versione italiana.
  7. ^ Scheda dell'anime su AllCinema per i titoli originali e le date di prima trasmissione.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]