Mille regretz

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Mille Regretz è una chanson franco-fiamminga di epoca rinascimentale il cui testo fu messo in musica, nella sua impostazione a quattro voci, da Josquin Desprez il quale, tra l'altro, ne fece sicuramente la versione più importante e celebre. L'attribuzione compositiva è ritenuta per lo più certa, ma sull'argomento si sono aperte recentemente alcune discussioni; secondo queste tesi, la sua semplicità potrebbe far risalire la melodia originaria alla sfera popolare e tradizionale. Tra gli altri compositori che ne fecero versioni alternative occorre citare sicuramente Nicolas Gombert.

La versione redatta da Josquin Desprez fu quindi la più celebre, e già alla sua epoca fu un brano che si fece conoscere in tutta Europa, fino a giungere alla corte spagnola di Carlo V del Sacro Romano Impero, il quale ne ebbe grande considerazione fino a ritenerlo il suo brano favorito. La sua melodia, semplice ma penetrante, venne usata come base per farne alcuni rifacimenti con la tecnica del cantus firmus, come la messa a sei voci scritta da Cristóbal de Morales, dove la linea josquiniana è ben riconoscibile all'interno di tutto il corso dell'opera.

Il testo originale recita le seguenti parole:

Mille regretz de vous abandonner,
Et d'eslonger vostre fache amoureuse,
Jay si grand dueil et paine douloureuse,
Quon me verra brief mes jours definer.

Il testo in francese moderno[1]:

Mille regrets de vous abandonner,
et d’être éloigné de votre visage amoureux.
J’ai si grand deuil et peine douloureuse,
qu’on me verra vite mourir.

La traduzione in italiano[2]:

Mille rimpianti per avervi abbandonata,
e per aver lasciato il vostro amorevole volto.
Ora vivo un grande conflitto ed una pena così dolorosa,
che su di me verranno veloci i giorni miei della fine.

Alcune traduzioni non sono totalmente concordi e differiscono, ad esempio, nella seconda riga, dove le originarie parole Fache ed amoureuse vengono variamente interpretate come amorevole volto od anche come amorosa rabbia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.leplisson.fr/cariboost_files/textesdechantsduplisson.pdf
  2. ^ http://www.voceversa.it/repertorio.asp

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • David Fallows, Who composed Mille regretz?
  • Barbara Haggh, Essays on Music and Culture in Honor of Herbert Kellman (Paris, 2001), 214-52