Milizia Universitaria

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Milizia Confinaria
Fregio della Milizia Confinaria
Fregio della Milizia Confinaria
Descrizione generale
Attiva 1924 - 6 dicembre 1943[1]
Nazione bandiera Regno d'Italia
Alleanza Potenze dell'Asse
Servizio MVSN
Motto Libro e moschetto, fascista perfetto
Colori nero
Battaglie/guerre Guerra d'Etiopia
Seconda guerra mondiale

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Voci su unità militari presenti su Wikipedia

La Milizia universitaria era una specialità della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale.

Storia ed organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Venne costituita nel 1925; nel settembre del 1931 ebbe un proprio ordinamento, su cinque Legioni. Nelle altre città sede di università i reparti ivi esistenti erano considerati autonomi, conservando la formazione su Coorte o Centurie secondo la loro entità.

Reparti speciali in ogni sede di Comando Legione ordinaria non sede di Università, inquadrano gli studenti di scuole medie superiori che hanno compiuto il diciottesimo anno di età iscritti al Partito Nazionale Fascista o ai Fasci giovanili di combattimento. Legioni, Coorti e Centurie dipendono dai Comandi di gruppo della M.V.S.N. del territorio. I compiti erano i medesimi della Milizia ordinaria.

Il personale era interamente reclutato tra gli studenti universitari, raggruppato nei reparti a seconda della facoltà universitaria. Gli ufficiali erano scelti preferenzialmente tra gli studenti che avessero già prestato servizio nel Regio Esercito con il grado di ufficiale. Grazie ad un accordo tra Ministero della Guerra, Ministero dell'Educazione Nazionale e Comando Generale, gli studenti erano agevolati nello svolgimento del servizio di leva con il Corso Allievi Ufficiali della Milizia Universitaria: per due anni durante l'anno accademico ricevevano una speciale istruzione, seguita durante la pausa estiva dall'addestramento presso le Scuole AUC del Regio Esercito. Gli studenti riconosciuti idonei ricevevano il grado di sottotenente e venivano inviati al servizio di prima nomina ai corpi[2].

La Milizia venne riorganizzata su 9 Legioni, 14 Coorti autonome e 2 Centurie autonome in Libia italiana ed in Africa Orientale Italiana.

Uniforme[modifica | modifica wikitesto]

Il personale nazionale della Milizia Universitaria vestiva l'uniforme grigioverde della MVSN. Si distingueva per il cappello alpino senza nappina e senza penna (la cosiddetta "vedova") con fascia e bordi neri e per le filettature nere delle fiamme, dei fregi e delle controspalline. Come per tutta la MVSN, i fascetti littori sostituivano sulle fiamme le stellette delle Regie Forze Armate.[3].

Il distintivo speciale ed il fregio consistevano in un'aquila ad ali spiegate che stringe tra le zampe un moschetto su un libro aperto.

Ordine di battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ R.D.L. n. 15 del 6 dicembre 1943.
  2. ^ La Milizia Universitaria - da littorio.com.
  3. ^ Regolamento uniformi della MVSN.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Attilio Teruzzi. La Milizia delle Camicie Nere. Milano, Mondadori, 1939.
  • Lucas-G. De Vecchi. Storia delle unità combattenti della M.V.S.N. 1923-1943. Roma, Giovanni Volpe Editore, 1976.
  • Indro Montanelli. L'Italia in camicia nera. Milano, Rizzoli, 1976.
  • Lucio Ceva. Storia delle Forze Armate in Italia. Torino, UTET Libreria, 1999.
  • Giorgio Vecchiato, Con romana volontà. Marsilio, 2005
  • Emilio Gentile, Fascismo. Storia e interpretazione, 2002
  • Carlo Rastrelli, Un esercito in camicia nera, Storia Militare n.129 giugno 2004

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]