Militia (polizia)

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Stemma da cappello della Militia dell'Unione sovietica

La Militsiya o Militia (milicija милиција in serbo, milica in sloveno, in russo: мили́ция[?]; mʲiˈlʲitsɨja) è il termine con cui ci si riferisce alle forze di polizia un tempo presenti in molti paesi comunisti dell'Europa dell'est e in Jugoslavia.

Il termine viene untilizzato ancora oggi in molti paesi ex-comunisti.

Jugoslavia[modifica | modifica sorgente]

Una Zastava 750 di proprietà della Milicija

Armati di pistola e manganello, gli uomini della milicija svolgevano il ruolo di poliziotti nell'era in cui il Maresciallo Tito fu il presidente della Jugoslavia, ed in seguito fino all'inizio della guerra civile, quando il ruolo di mantenimento dell'ordine pubblico passò all'esercito. Erano chiamati, anche in senso dispregiativo, Murija[1].

L'uniforme era di colore blu-blu scuro, con sul berretto (o elmetto, in dispiegamento antisommossa) la stella rossa simbolo del comunismo o semplicemente il segno della bandiera Jugoslava.

All'inizio della guerra civile, le forze croate della Milicija furono impegnate in scontri con gli insurrezionalisti serbi che operavano in territorio croato. In risposta alle azioni serbe, alcuni gruppi di estremisti croati (compresi alcuni dell'HDZ, al momento al governo) presero le armi allo scopo di contrastare l'insurrezione. Il governo croato creò una unità speciale di polizia paramilitare, gli Specijalici, cui venne assegnato il compito di mantenere la sicurezza interna alla regione. Questo gruppo fu poi smobilitato nel gennaio 1991, col passaggio delle operazioni all'esercito federale jugoslavo, ma non si sciolse e rimase attivo operando in congiunzione con la Milicija regolare nell'opera di soppressione delle rivolte, a partire da quella di Pakrac del marzo successivo.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Serbian Slang Dictionary
  2. ^ [1]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Shelley, Louise I. Policing Soviet Society: The Evolution of State Control. London: Routledge, 1996.

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