Mikoyan-Gurevich MiG-3

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Mikoyan-Gurevich MiG-3
Uno dei tre MiG-3 restaurati e riportati alle condizioni di volo durante un'esibizione al MAKS-2007
Uno dei tre MiG-3 restaurati e riportati alle condizioni di volo durante un'esibizione al MAKS-2007
Descrizione
Tipo aereo da caccia
Equipaggio 1
Progettista URSS OKB 155
Costruttore URSS stabilimento Nr. 1
Data primo volo 29 ottobre 1940
Data entrata in servizio 1941
Data ritiro dal servizio 1945
Utilizzatore principale URSS VVS
Esemplari 3 172
Sviluppato dal Mikoyan-Gurevich MiG-1
Altre varianti Mikoyan-Gurevich I-210
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 8,25 m
Apertura alare 10,20 m
Altezza 3,50 m
Superficie alare 17,44
Peso a vuoto 2 699 kg
Peso max al decollo 3 350 kg
Capacità combustibile 463 kg
Propulsione
Motore un Mikulin AM-35A
Potenza 1 350 CV (993 kW) al decollo
Prestazioni
Velocità max 505 km/h a livello del mare
640 km/h in quota
Velocità di salita 877 m/min
Autonomia 1 250 km
Tangenza 12 000 m
Armamento
Mitragliatrici 2 ShKAS calibro 7,62 mm
una Berezin UBS calibro 12,7 mm
Bombe 2 FAB-50 o
2 FAB-100 o
Missili 6 razzi RS-82
Note dati relativi alla versione MiG-3

i dati sono estratti da Уголок неба [1]

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Il Mikoyan-Gurevich MiG-3 (in caratteri cirillici Микояна и Гуревича МиГ-3) era un caccia monomotore ad ala bassa progettato dall'OKB 155 diretto congiuntamente da Artëm Ivanovič Mikojan e Michail Iosifovič Gurevič e sviluppato in Unione Sovietica negli anni quaranta.

Impiegato negli anni successivi principalmente dalla Sovetskie Voenno-vozdušnye sily (VVS), l'Aeronautica militare dell'Unione Sovietica, venne utilizzato durante la seconda guerra mondiale fino al suo termine.

Il MiG-3 in particolare era un caccia ligneo con abitacolo aperto dal lungo motore in linea. Proprio il propulsore gli conferiva l'aspetto di un aereo da velocità degli anni '30, ma ne determinava anche il problematico assetto deviato in decollo e in atterraggio. Dopo la sua entrata in servizio, nel 1941, la produzione del MiG-3 venne fermata perché - nonostante la velocità massima di oltre 650 km/h - non era maneggevole ed era surclassato dai caccia tedeschi contro cui si scontrava. Venne quindi impiegato come ricognitore e relegato alla difesa aerea.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo aereo era un miglioramento del predecessore ed entrò in produzione il 5 dicembre del 1940 come MiG-3. I due progettisti, Artem Mikoyan e Mikhail Gurevich ricevettero, l'anno seguente, il Premio Stalin per il loro contributo all'aviazione sovietica, grazie a questo modello.[3] L'aerodinamica del MiG-1 era stata affinata abbastanza da permettere un volo "difficile" invece che "quasi impossibile del tutto". Venne anche aggiunta una corazza antiproiettile dietro al seggiolino del pilota ed i serbatoi del combustibile erano protetti da gas inerte. Venne installato anche un nuovo serbatoio sotto l'abitacolo del pilota, nonché otto attacchi per lanciarazzi da 82 mm (RS-82) sotto le semiali. Questo era l'unico miglioramento possibile dell'armamento, in quanto i problemi di peso non permettevano l'installazione di nuova artiglieria.

La fabbrica N.1 era la più moderna ed efficiente del Paese e fu in grado di aumentare la produzione a livelli elevatissimi in poco tempo, 25 aerei al giorno nel giugno del 1941. Ma la V-VS non fu in grado di assorbirli altrettanto rapidamente.

Il primi MiG-1 e MiG-3 vennero inviati alle unità da combattimento nell'aprile del 1941. Dal 1º giugno tredici reggimenti erano completamente equipaggiati, mentre altri sei stavano per esserlo. Gli aeroplani della MiG componevano il 90% della forza da caccia sovietica più moderna (compresi gli Yak-1 ed i LaGG-3) al momento dell'invasione nazista.

Il motore AM-35A era ottimizzato per una quota di 6.000 metri, ma la gran parte dei combattimenti avveniva a quote inferiori, lasciando i MiG in svantaggio. Inoltre, la scarsa manovrabilità era maggiormente sottolineata in queste condizioni e le unità subirono molte perdite. Le macchine operative spesso caricavano un'altra mitragliatrice da 12,7 mm, la quale contribuiva a squilibrare l'aereo e ad aumentarne il peso.

A quote superiori ai 5.000 m, il MiG-3 era un valido avversario del Messerschmitt Me 109, come un gran numero di piloti tedeschi scoprì. Presto, però, i MiG vennero assegnati a ruoli più marginali, come la ricognizione o la guardia nazionale, la P-VO.

L'avanzata dei tedeschi impose l'evacuazione della fabbrica N.1 verso Kuibyshev, nell'ottobre del 1941, ma questo era l'ultimo dei problemi del MiG. Il motore AM-35A e quello dell'Ilyushin Il-2, lo AM-38, erano molto simili e venivano assemblati nella stessa fabbrica. Quando Stalin diede priorità assoluta allo Il-2, in dicembre, il suo destino era segnato, dato che tutta la produzione di motori Mikulin venne convertita allo AM-38. Così anche la produzione dell'aereo cessò il 23 dicembre del 1941 dopo 3.120 unità completate. Questa decisione tagliò le gambe a tutti i progetti di migliorare il MiG-3.

Uno di questi riguardava l'idea di rimpiazzare proprio il motore AM-35A con lo AM-38 per ottimizzare il MiG come caccia a bassa quota. Un MiG-3 venne modificato a questo scopo durante l'estate e volò abbastanza bene, anche perché il motore era più leggero. Fu consigliato di passare tutta la produzione a questo nuovo modello, ma il motore AM-38 era riservato allo Il-2. Nonostante questo, nel 1942, quando i motori AM-35 uscirono di produzione, qualche MiG-3 venne convertito per ospitare lo AM-38.

Una più sistematica serie di miglioramenti venne effettuata sul MiG-3U (uluchshenyi, migliorato, una sigla raramente usata perché si confonde con uchebnij, addestratore), chiamato in fabbrica I-230, vennero infatti sostituite le mitragliatrici con due cannoni ShVAK calibro 20 mm, era impiegato più metallo che il legno nella costruzione della struttura ed il motore sarebbe dovuto essere rimpiazzato da un potente AM-39. Tale motore però non era ancora pronto e la cancellazione del vecchio AM-35 ritardò il primo volo di collaudo fino all'agosto del 1942. Il nuovo aereo si dimostrò ancora più veloce del MiG-3, a tutte le quote, ma tutte le fabbriche di produzione erano impegnate con altri aerei e non poterono costruire il nuovo MiG. Una versione migliorata dello I-230 volò come I-231 con un motore AM-39 nel febbraio del 1943. Raggiunse i 707 km/h a 7.100 metri, ma nemmeno questo modello riuscì ad andare in produzione.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Il MiG-3 ottenne le sue prime vittorie il giorno stesso dell'inizio dell'Operazione Barbarossa. Il primo abbattimento fu opera del tenente Dmitrij Kokorev. Poco dopo, il tenente Mirinov faceva precipitare un Henschel Hs 126 da ricognizione. Più tardi – nello stesso giorno – il capitano Karmanov rivendicava tre vittorie nel cielo di Kišinev, in Moldavia. Tutti e tre i piloti facevano parte dello stormo 401.IAP che entro la fine dell’ottobre 1941 rivendicò l’abbattimento di 54 aerei nemici prima di essere sciolto.[4]

Il MiG-3 era un aereo molto complesso da pilotare in tempo di pace ed ancor di più in combattimento. Uno dei piloti sovietici che lo portò in combattimento, Aleksandr Pokryškin, lo ricordava così:

« Mi piacque subito. Lo si sarebbe potuto paragonare a un vivace, focoso cavallo: in mani esperte correva come il vento, ma se perdevi il controllo finivi sotto i suoi zoccoli. I suoi progettisti raramente riuscirono a conciliare le sue caratteristiche di volo del caccia e la sua potenza di fuoco. I vantaggi operativi del MiG-3 sembravano essere oscurati da certi suoi difetti. Eppure questi vantaggi potevano venire sfruttati da un pilota che avesse saputo scoprirli.[5] »

Eppure non mancarono i piloti sovietici che indicavano proprio questo caccia come il loro aereo preferito.[6] Entro i primi mesi del 1944 – ormai surclassato dagli ultimi modelli di Focke-Wulf e Messerschmitt – il MiG-3 venne ritirato dalle unità operative di prima linea. Restò in servizio nei reggimenti caccia della Difesa contraerea (PVO).[4]

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

MiG-3
versione principale.
MiG-3 AM-38
versione equipaggiata con un motore Mikulin AM-38 da 1 600 CV (1 177 kW) al decollo.
MiG-3U
versione conosciuta anche con la designazione I-230 rimasta allo stadio di prototipo.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

URSS URSS

Esemplari attualmente esistenti[modifica | modifica wikitesto]

Gli esemplari attualmente esistenti sono 3 essendo stati restaurati dall'unione sovietica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Микояна и Гуревича МиГ-3 in Уголок неба.
  2. ^ Ethell 1996, p. 150.
  3. ^ Angelucci and Matricardi 1978, p. 232.
  4. ^ a b Morgan 1999, p. 51.
  5. ^ Morgan 1999, pp. 51-52.
  6. ^ Drabkin 2007, p. 147.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Angelucci, Enzo and Paolo Matricardi. World Aircraft World war II – Part II. Sampson Low Guides, Maidenhead, 1978.
  • (EN) Butowski, Piotr (with Jay Miller). OKB MiG: A History of the Design Bureau and its Aircraft. Leicester, UK: Midland Counties Publications, 1991. ISBN 0-904597-80-6.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]