Miguel Fleta

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Miguel Fleta

Miguel Burró Fleta (Albalate de Cinca, 1 dicembre 1897La Coruña, 29 maggio 1938) è stato, nonostante la sua breve carriera (1919-1937), uno dei migliori tenori spagnoli del XX secolo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fleta era il quattordicesimo figlio di Vicente Burro Gayán e María Fleta Esparragüerri. La sua famiglia era molto povera. Da giovane Fleta si esibiva come cantante di jota, e iniziò gli studi di canto classici solo nell'autunno del 1917 a Barcellona presso l'insegnante Luisa Pierrick, che poi divenne sua moglie.

Debuttò il 14 dicembre 1919 al Teatro Verdi di Trieste nel ruolo di Paolo nell'opera Francesca da Rimini di Riccardo Zandonai, diretta dallo stesso compositore. Seguirono poi altre scritture nei più importanti teatri europei e americani (Vienna, Roma, Madrid, Buenos Aires).

A seguito del suo debutto alla Metropolitan Opera di New York il 18 novembre 1923, Fleta raggiunse la popolarità internazionale. Il 25 aprile 1926 cantò il ruolo di Calaf nella prima rappresentazione postuma di Turandot di Giacomo Puccini, diretta da Arturo Toscanini, alla Scala di Milano.

Nel 1926 Fleta e Luisa Pierrick, che nel frattempo avevano avuto due figli, si separarono. Nel 1927, a causa di una laringite, non poté onorare il suo contratto con la Metropolitan Opera, cosa che lo portò a dover sostenere un processo civile presso un giudice di Madrid.

Quando si fu ristabilito dalla malattia, la sua voce risultò ormai talmente compromessa che Fleta non poté tornare al suo antico successo: fece ritorno in Spagna, dove continuò la sua attività di cantante fino al 1937.

Nel 1938 morì in conseguenza di una uremia.

Durante la sua breve ma importante carriera, Fleta fu molto ammirato per la finezza con cui usava la sua voce ricca, flessibile e capace di grande estensione, e per la sua padronanza della tecnica del belcanto grazie alla quale era in grado di eseguire una perfetta mezza voce ed impressionanti filature di potenti note acute ridotte fino a flebile suono pianissimo. Fu uno dei modelli cui si ispirò il celebre soprano spagnolo Montserrat Caballé.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alfonso Carlos Saiz Valdivielso, Fleta, memoria de una voz, Ed. Albia S.A., Madrid 1986.

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