Middleware

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Con middleware si intende un insieme di programmi informatici che fungono da intermediari tra diverse applicazioni e componenti software. Sono spesso utilizzati come supporto per sistemi distribuiti complessi.

Esso oggi identifica una serie di strumenti come DBMS, Web server, Application server, sistemi di gestione dei contenuti ed altri strumenti basati sul concetto di sviluppo e pubblicazione di applicazioni e contenuti. Gli sviluppi attuali si dirigono verso XML, SOAP, servizi Web e architetture orientate al servizio.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Il middleware è una novità relativamente recente nel panorama dell'informatica. Esso ha iniziato a guadagnare popolarità durante gli anni ottanta del XX secolo, come soluzione al problema di connettere le nuove applicazioni ai vecchi sistemi pre-esistenti, sebbene il termine sia stato usato fin dal 1968[1]. Il middleware inoltre ha facilitato il calcolo distribuito, cioè la connessione di molteplici applicazioni per formare un'applicazione più grande, solitamente in una rete.

Definizione[modifica | modifica sorgente]

L’insieme dei programmi informatici che svolgono questo compito viene identificato col termine inglese di Middleware. La definizione tecnica di middleware che si trova sul sito di Ingegneria Informatica[2] dell'università di Roma La Sapienza è testualmente:

« (…) un software di connessione che consiste in un insieme di servizi e/o di ambienti di sviluppo di applicazioni distribuite che permettono a più entità (processi, oggetti, ecc.), residenti su uno o più elaboratori, di interagire attraverso una rete di interconnessione a dispetto di differenze nei protocolli di comunicazione, architetture dei sistemi locali, sistemi operativi, ecc. »; ovvero trattasi di Comunicazione tra processi (IPC).

Letteralmente software di mezzo, il middleware trova applicazione nelle architetture[3] a tre strati, o architettura three-tier, cioè:

« Per Middleware si intende il software che rende accessibile sul Web risorse hardware o software che prima erano disponibili solo localmente o su reti non Internet[4].

Proseguendo nell’analisi del suo utilizzo, il middleware, secondo lo schema dato dall'UniRoma, risulta composto da:

  • ambiente di sviluppo applicativo (elaborato da un sviluppatore software);
  • servizi di configurazione ed amministrazione del sistema;
  • servizi di astrazione e cooperazione, che possono essere intesi come il cuore del software e che si dividono in 3 applicazioni primarie:
    • Directory Service;
    • Security Service;
    • Time Service;
  • Servizi di Comunicazione: esso è inserito tra le applicazioni distribuite (suo strato sovrastante) e l'infrastruttura di comunicazione (suo strato sottostante).

Utilizzo e caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Un esempio tipico di utilizzo del middleware è il "gestore delle transazioni", ovvero un componente che è interposto tra l'utente e il "gestore del database", o l'applicazione in generale, o il sistema client/server; in queste situazioni, il middleware accelera il completamento delle richieste dell'utilizzatore, raggruppandole, riducendo il numero delle richieste di collegamento al database, e rendendo ogni collegamento il più efficiente possibile. Esempi di questo tipo di programmi sono CICS, IBM WebSphere MQ, Tibco, Tivoli, TradeXpress di Generix Group, Tuxedo e Apache Tomcat.

L'utilizzo di uno strato software aggiuntivo, il middleware appunto, può consentire un più elevato livello di servizio per gli utenti, ed un più elevato livello di astrazione per i programmatori. Può inoltre facilitare la manutenzione, la stesura e l'integrazione di applicazioni. Tale ruolo è, per certi versi, un'evoluzione del ruolo del middleware, che in partenza era limitato a ricercare l'efficienza nel sistema.

Lo sviluppo delle tecnologie internet ha portato molti degli originali produttori a rivedere la loro offerta per migliorare l'integrazione con il nuovo strumento, ma ha portato anche alla nascita di nuovi attori nel mercato come Mercator, Vitria, e Webmethods. Alcuni consorzi come la "Apache Software Foundation" e la "ObjectWeb consortium" hanno tra i loro compiti, il facilitare lo sviluppo di piattaforme middleware open source.

Tipologie[modifica | modifica sorgente]

Con il termine middleware oggi si intendono diversi tipi di strumenti. Con il sempre più imponente sviluppo del web, i middleware più importanti sono quelli in grado di far "parlare" i calcolatori[senza fonte], tramite protocolli, nella stessa “lingua” durante lo scambio di informazioni tra i componenti dei software. Un esempio pratico di utilizzo del middleware è il gestore delle transazioni tra utente e Database, laddove il middleware rende ogni tipo di collegamento il più efficiente possibile.

Per consentire il miglioramento e lo sviluppo delle piattaforme middleware, alcune aziende come la Apache Software Foundation e la Object Web[5] hanno reso il middleware open source, ossia hanno reso note le istruzioni ed i linguaggi per la programmazione del software in modo che chiunque possa modificare il programma per renderlo migliore della versione precedente.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nick Gall, Origin of the term middleware, 30 luglio, 2005.
  2. ^ Microsoft PowerPoint - SOII-middleware.ppt
  3. ^ Informatica generale - DISI
  4. ^ Lezione 8 - Creazione di middleware in Java per l'accesso a database
  5. ^ [1]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]