Micropotamogale lamottei
|
|
|||
|---|---|---|---|
Micropotamogale lamottei |
|||
| Stato di conservazione | |||
|
|||
| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Classe | Mammalia | ||
| Ordine | Afrosoricida | ||
| Famiglia | Tenrecidae | ||
| Sottofamiglia | Potamogalinae | ||
| Genere | Micropotamogale | ||
| Specie | M. lamottei | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Micropotamogale lamottei Balsac, 1954 |
|||
| Areale | |||
Il Micropotamogale del monte Nimba (Micropotamogale lamottei Balsac, 1954) è un mammifero della famiglia dei Tenrecidi.
Indice |
Descrizione [modifica]
La lunghezza del corpo è tra 12 e 20 cm, quella della coda tra 10 e 15 cm, il peso intorno ai 125 g. Il corpo è compatto e la testa rotonda. Il lungo pelo, di colore grigio o marrone, nasconde in genere gli occhi e gran parte delle orecchie.
Distribuzione e habitat [modifica]
È endemico di una ristretta regione dell'Africa occidentale che comprende i monti Nimba, tra Liberia, Guinea e Costa d'Avorio. L'habitat è costituito da torrenti o paludi
Biologia [modifica]
È un animale notturno e semiacquatico. Si nutre di pesci, crostacei e insetti acquatici. Cattura le prede lungo le rive dei corsi d'acqua o con brevi immersioni.
Status e conservazione [modifica]
La IUCN Red List classifica questa specie come in pericolo di estinzione.
La Zoological Society of London, in base a criteri di unicità evolutiva e di esiguità della popolazione, considera Micropotamogale lamottei una delle 100 specie di mammiferi a maggiore rischio di estinzione.
Bibliografia [modifica]
- Vogel, P. 2006 (Afrotheria Specialist Group). Micropotamogale lamottei. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Wikispecies contiene informazioni su Micropotamogale lamottei
Collegamenti esterni [modifica]
- Micropotamogale lamottei sul sito del progetto EDGE (Evolutionary Distinct and Globally Endangered) - Zoological Society of London
|
|