MicroBee

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
MicroBee
Classe di computer Home computer
Produttore Applied Technology
Presentazione giugno 1982
Fine commercializzazione 1990
Prezzo di lancio 399 AU$ in forma di Kit da assemblare
CPU Zilog Z80 @ 2 MHz
RAM di serie 16 kB o 32 kB
Risoluzioni video Controller CRT Synertek 6545 per 64 x 16 caratteri (512 x 256 pixel)
Uscita audio Generatore di suoni monofonico & altoparlante, 2 ottave
SO di serie MicroWorld BASIC
DGOS (David Griffiths Operating System)

MicroBee (Micro Bee) era una serie di home computer prodotti da Applied Technology, più tardi conosciuta come MicroBee Systems.

L'originale computer MicroBee fu progettato in Australia da parte di un team che includeva Owen Hill[1] e Matthew Starr. Era basato sulle caratteristiche disponibili sulle schede con bus S-100 chiamate DG-Z80 e DG-640 sviluppate da David Griffiths, le schede S-100 chiamate TCT-PCG sviluppate da TCT Micro Design e le schede S-100 chiamate MW6545 sviluppate da Dr John Wilmshurst. Originariamente era composto da due schede, dove la scheda posta sotto conteneva la tastiera, il microprocessore Zilog Z80, il controller CRT Synertek 6545, 2 kB di "video" RAM, 2 kB della ROM dei caratteri (128 caratteri) e 2 kB della RAM per la grafica dei caratteri programmabile (Programmable Character Graphics o PCG) (128 caratteri). Ogni byte nella RAM video indirizzava un carattere presente o nella ROM dei caratteri o nella RAM PCG. Una seconda scheda, chiamata "core board", conteneva la memoria e sui modelli successivi includeva anche il controller per il floppy disk.

In origine era il kit[modifica | modifica sorgente]

Il computer era stato concepito come kit, con le istruzione per assemblarlo incluse nella rivista Your Computer, nel Giugno 1982[2]. Dopo una vittoriosa partecipazione ad una gara d'appalto per il Dipartimento Educazione del New South Wales, il computer fu posizionato in un nuovo case a due colori beige e nero, e venduto già assemblato. La ROM da 16 kB conteneva l'interprete BASIC MicroWorld scritto da Matthew Starr e il compatibile Monitor di sistema DGOS (David Griffiths Operating System).In aggiunta alla ROM da 16 KB, c'era un socket per le ROM da usare con programmi opzionali come il Word processor WORDBEE o EDASM (un editor/assembler per Z80 che era stato scritto da Ron Harris)[3].

I MicroBee originali avevano una velocità di clock di 2 MHz, con un clock per i punti del video di 12 MHz, che erano sufficienti per mostrare 64 x 16 caratteri (512 x 256 pixel) su una televisione modificata o un CRT. Le macchine originarie erano fornite di 16 o 32 kB di memoria RAM statica, e memorizzava i programmi su cassette, usando lo standard Kansas City con codifica a 1200 Baud.

Il modello IC[modifica | modifica sorgente]

Il modello IC fu rilasciato nel 1983, incrementando la velocità di clock a 3.375 MHz, e permettendo (attraverso l'uso di un clock video a 13.5 MHz) schermate con 80 x 24 caratteri (640 x 264 pixel), sempre su un televisore modificato o un monitor CRT. Includeva anche una ROM da 4 kB che permetteva l'emulazione del terminale "Telcom".

Un completo sistema MicroBee Computer-In-A-Book.

Macchine con dischi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1983 fu rilasciata anche una macchina basata sui floppy disk. Le prime macchine con dischi usavano56 kB di RAM statica, con un BIOS da 4 kB in ROM. Esse potevano eseguire CP/M 2.2. Il controller dei dischi, basato sul chip della Western Digital WD1793 (controller di floppy disk) era contenuto in una scheda aggiuntiva che era connessa alla scheda principale (core board). La macchina usava floppy disk da 5.25".

Le macchine con Ram dinamica da 64 o 128 kB di RAM arrivarono subito dopo con un controller di floppy disk WD2793 incorporato sulla scheda madre. Le ultime macchine con dischi usavano floppy disk da 3.5".

Colori[modifica | modifica sorgente]

Nel 1983 fu rilasciata anche una macchina a colori, chiamata "32K Personal Communicator". Questa aggiungeva un secondo byte di RAM per ogni posizione di carattere, permettendo ad ogni carattere di avere due colori a partire da una tavolozza di 16. La circuiteria aggiuntiva era contenuta in una scheda aggiuntiva montata sotto la scheda principale, con parecchie connessioni disordinate verso la scheda principale.

Il terminale seriale B-ETI[modifica | modifica sorgente]

Il B-ETI era un terminale seriale basato sul MicroBee. Poteva emulare sia un ADM-3A che un terminale TeleVideo 912. Il formato del display era monocromatico 80 x 24 e supportava sia la comunicazione a 300 che a 1200 baud. Una pubblicità per una "speciale offerta introduttiva" con un prezzo di 275 AU$ apparve nel dicembre 1983 pubblicato sulla rivista Electronics Today International[4].

La Premium Series del MicroBee[modifica | modifica sorgente]

Nel 1985, fu introdotta una nuova scheda madre. La macchina risultante fu chiamata modello "Premium Series". La nuova scheda madre aveva 8 kB di RAM video, 8 kB di RAM per gli "attributi" (innalzando la possibilità di caratteri programmabili PCG a 32 768), 8 kB di RAM per i colori e fino a 32 kB (installati 16 kB) di RAM PCG. 16 kB di RAM PCG erano sufficienti per ottenere un display a 512 x 256 bit con un limitata tavolozza di colori. Queste macchine erano tipicamente vendute con due floppy drive (o un 'Winchester' disc da 10 MB) contenuto in un supporto per il monitor che era connesso all'unità principale.

Codifica fisica per la memorizzazione su nastro[modifica | modifica sorgente]

Microbee 32K IC

I computer MicroBee, o almeno il MicroBee 32 usa una codifica a 300 o 1200 baud ed è conforme in modo approssimativo allo standard Kansas City. Una frequenza di 1200 Hz significa "1", mentre 2400 Hz significa "0". A 300 bit/s, un bit dura 1000 µs, a 1200 bit/s, un bit dura 250 µs.

La sequenza di bit è memorizzata come, bit di inizio - 0, LSB....MSB, 2 bit di stop.

Il software wav2dat converte i dati audio in files per il MicroBee.

Giochi[modifica | modifica sorgente]

Parecchi giochi famosi furono scritti per il Microbee, tra cui :

  • Asteroids
  • Emu Joust - un clone di Joust
  • Ghost Muncher - un clone di Pac-Man
  • Halloween Harry
  • Hoards of the Deep Realm
  • Kilopede - un clone di Centipede
  • Microspace Invaders
  • Robotman - un clone di Pac-Man di Paul Wilmhurst[5]
  • Wumpus
  • Toady - un gioco di "indovina la parola"
  • Lemonade Stall - gioco per nascenti imprenditori.
  • Underworld of Kyn - Di Andy William Farrell

Inoltre, furono scritti numerosi videogiochi d'avventura, principalmente in BASIC, e software educativo.[6][7][8]

Versioni finali[modifica | modifica sorgente]

La versione finale del MicroBee, rilasciato nel 1987, era il 256TC. Questo incrementava la memoria di ram dinamica a 256 kB e aveva una nuova tastiera con tastierino numerico. Il computer aveva un floppy disk drive da 3.5" incorporato che supportava sia il formato da 800 kB (DSDD) che quello da 400 kB (SSDD). Il software incluso nella confezione erano il "Videotex" programma che forniva un terminale videotex, "Simply Write" programma di videoscittura e "Telcom" programma che emulava un teminale seriale.

MicroBee Systems progettò anche un IBM compatibile, chiamato "Matilda" o 640TC, che si basava sul chip NEC V20, ed emulava il sistema CP/M del MicroBee via software.

Un modello avanzato di una generazione successiva con nome in codice "Gamma", era basato sui processori Motorola 68010 e 2 x Zilog Z80; tale modello fu progettato ma non venne mai messo in vendita.[9][10]

Emulatori[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Segreti del progetto Granny Smith Di Gordon Laing, luglio 12, 2005 - theage.com.au
  2. ^ Microbee computer, Da:Owen Hill Data:24 agosto 1998, Lista di link sulla politiche e comunicazioni di rete Australiane
  3. ^ Graphic Word manuale utente del bee di Ron Harris e Gordon Rowell, Honeysoft, c1985., National Library australiana
  4. ^ Pubblicità B-ETI. (dicembre 1983). Electronics Today International, p. 51.
  5. ^ MBEE - Microbee (Australia), La gigantesca lista dei programmatori di giochi dell'epoca 'classica'
  6. ^ Chilly Willy & Halloween Harry di John Passfield
  7. ^ Hoards of Deep Realm
  8. ^ Ring of Doom / Ödesringen, Prodotto da : Microworld, Autore: Chris Peters, Anno: 1983, Sistema: Microbee, Tipo: Avventure testuali, giochi per computer Tolkien
  9. ^ Microbee Systems:WHEN OWEN HILL STOOD STILL Un'intervista con Owen Hill, fondatore di Microbee Systems. Pubblicato su Your Computer, del febbraio 1986.
  10. ^ Gamma, Microbee, Il Computer Museum Ancora Senza Nome!!

Riferimenti esterni[modifica | modifica sorgente]

informatica Portale Informatica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di informatica