Mickey Devine

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Targa commemorativa dello sciopero della fame nel cimitero di Milltown, a Belfast

Michael "Mickey" Devine (gaelico: Miceál Ó Duibhinn; Derry, 26 maggio 1954Long Kesh, 20 agosto 1981) era un militante dell'INLA morto durante il secondo sciopero della fame nel carcere nordirlandese di Maze.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Derry, a 11 anni perde il padre e rimane con sua madre e la sorella maggiore. Nel 1971 entra nell'unità dell'Official IRA del suo quartiere, Creggan. Dopo aver perso anche la madre nel 1972, nel 1973 si sposa e ha due figli, Michael jr. e Louise. Dopo la scissione nel 1974 si unisce all'INLA e nel 1976 viene arrestato e condannato a 12 anni. Il 22 giugno 1981 inizia il digiuno e muore 60 giorni dopo, il 20 agosto, ultimo dei dieci hunger strikers a morire. Nello stesso giorno si verificano altri 2 eventi significativi: Owen Carron, membro del Sinn Féin, conquista il seggio di Fermanagh-South Tyrone, vacante dalla morte di Bobby Sands e Pauline McGeown, moglie di Patrick McGeown, autorizza l'intervento medico per salvare la vita a suo marito, entrato in coma dopo 42 giorni di digiuno. Mickey Devine è sepolto nel City Cemetery di Derry.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • David Beresford. Ten men dead. London, HarperCollins, 1987. ISBN 0586065334
  • David McKittrick et al. Lost lives. Edinburgh, Mainstream, 2001. ISBN 184018504X
  • Bobby Sands. Un giorno della mia vita. Milano, Feltrinelli, 1996. ISBN 8807813785
  • National Commemoration Book. Tírghrá. Dublin, Republican Publications, 2002. ISBN 0954294602
  • Brian Campbell, Felim O'Hagan, Laurence McKeown. Nor meekly serve my time. Belfast, Beyond the Pale, 1994. ISBN 0951422952

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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