Michelino

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Michelino & il suo complesso
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Cha cha cha
Periodo di attività 1959-?
Etichetta Primary, Pathé, Italdisc, Kansas
« Cha cha cha della segretaria, / cha cha cha, che non pensa a dattilografar... / Cha cha cha della segretaria, / cha cha cha, che bonito cha cha cha. »
(Michelino & il suo complesso, Cha cha cha della segretaria)

Michelino, nome d'arte di Michele Gramazio (Lucera, 1937Como, 27 dicembre 2010), è stato un cantante e batterista italiano.

Attivo con il complesso di cui è capo orchestra (la quasi totalità dei suoi dischi sono stati pubblicati con la denominazione Michelino & il suo complesso) è entrato nella storia della musica leggera italiana grazie al best seller Cha cha cha della segretaria, successo del 1960.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Inizia la carriera musicale giovanissimo, spinto dal fratello maggiore Natalino (nato nel 1932), contrabbassista: si avvicina alla batteria e, dopo aver suonato in alcune orchestre, entra nella Fonfon di Rio, con cui si esibisce fino alla metà degli anni '50.

Decide poi di formare un suo complesso, insieme al fratello, e si specializza in ritmi sudamericani (sulla falsariga di Franco e i "G.5"), esibendosi nei ritrovi estivi in Italia ed all'estero, soprattutto in Brasile ed in America Latina.

Nel 1959 viene contattato da Giovan Battista Ansoldi, che gli propone un contratto discografico con la Primary; l'anno successivo ottiene il grande successo con quella che rimane la sua canzone più famosa, Cha cha cha della segretaria, versione in italiano del successo di Pepe Luis Cha cha cha de las segretarias (con testo dello stesso Michelino, ma firmato dal maestro Piero Soffici con lo pseudonimo Ardiente).

Il matrimonio di Michelino con Nicoletta Lopez

Il 7 dicembre 1961 si sposa con Nicoletta Lopez, anche lei pugliese (di San Ferdinando di Puglia), conosciuta durante un'esibizione.

Per alcuni anni continua a lanciare nuove canzoni ispirate al cha cha cha, ottenendo il soprannome El señor del cha cha cha: ricordiamo Ye Ye cha cha cha, Ciceron cha cha cha, Rumbadi Bumbadi cha cha cha, Ho bigiato la scuola (con testo di Luciano Beretta e musica di Piero Soffici) e Fidel, curiosa presa in giro di Fidel Castro.

In seguito lancia nella penisola altri balli sudamericani, come il merengue e la pachanga, e lanciando sue versioni di best seller come Brigitte Bardot, Flamenco rock, Canzone do Brasil (con il testo in italiano di Misselvia); si esibisce spesso in Europa, ottenendo in particolare successo in Spagna, Francia, Austria, Grecia, Turchia ed Egitto.

Nel 1963 lancia un ballo di sua composizione, il 4 marce, caratterizzato da un aumento progressivo della velocità del ritmo; con l'avvento negli anni successivi della musica beat il successo diminuisce, anche se continua l'attività dal vivo per alcuni decenni, continuando ad esibirsi in tutto il mondo.

Nel 1965 ha inciso una sua versione di All I Really Want To Do di Bob Dylan tradotta in italiano da Mogol ed intitolata Ciò che voglio.

Formazione di Michelino & il suo complesso[modifica | modifica sorgente]

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

45 giri pubblicitari per la Coca Cola[modifica | modifica sorgente]

Nel 1960 e nel 1961 la Primary stampò una serie di 45 giri pubblicitari per la Coca Cola, con cantanti dell'etichetta che eseguivano alcuni successi propri o cover di altri artisti; la sigla della catalogazione era CC, ovviamente riferita alle iniziali dell'azienda.

La copertina, uguale per ogni emissione, raffigurava una fotografia di un gruppo di giovani mentre bevevano la bevanda; questi dischi sono diventati con il tempo una rarità molto ricercata nell'ambito del collezionismo discografico.

Michelino e il suo complesso sono presenti in questi tre dischi:

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Michelino, di Enzo Giannelli, pag. 1071
  • Maurizio De Tullio, Dizionario Biografico di Capitanata – 1900-2008, edizioni Agorà, Foggia, 2009, alla voce Michelino

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]