Michele Leoni
Michele Leoni (Borgo San Donnino, 5 marzo 1776 – 27 agosto 1858) è stato un umanista italiano. Saggista e critico, dedicò la vita allo studio e alla diffusione della cultura[1].
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La vita [modifica]
Nacque a Borgo San Donnino, l'attuale Fidenza, il 5 marzo 1776, si trasferì a Parma per completare gli studi. La capitale del ducato di Parma e Piacenza ebbe un grande influenza sul suo sviluppo umano e culturale, inducendolo allo studio della letteratura antica. Si laureò in filosofia ed ebbe un orientamento conservatore ed anti francese.
Fece parte dei circoli culturali di Milano, dove divenne amico di Ugo Foscolo[2].
Si trasferì poi a Firenze dove nel 1814 il "Giornale Enciclopedico" pubblicò una sua tragedia, l'Annibale. Frequentò il salotto della contessa D'Albany, cercò di portare alcuni manoscritti di Vittorio Alfieri a Parma per assicurarsi la benemerenza di Maria Luigia e tornare nella sua terra. Collaborando al "Giornale Enciclopedico" di Firenze fece un'attività molto intensa di traduzione e fu il primo traduttore dall'inglese di alcune opere di autori come William Shakespeare e George Gordon Byron, fornendo un importante contributo al movimento culturale degli "antologisti", sostenendo la necessità di aprire la cultura italiana alle letterature europee.
Nel 1821 prese parte all'esperienza dell'Antologia di Gian Pietro Vieusseux.
Venne poi nominato professore nell'Università di Parma e segretario dell'Accademia di Belle Arti di Parma raggiungendo la tranquillità di vita e la sicurezza economica. Nel 1823 pubblicò a Parma la traduzione delle Epistole di Eloisa ad Abelardo.
Nel 1825 pubblicò a Torino l'illustrazione delle Pitture di Antonio Allegri da Correggio[3].
Pubblicò a Lugano e continuò a collaborare con diversi periodici, proseguendo un'instancabile ricerca culturale da cui nacquero le traduzioni e le pubblicazioni di saggi critici, prose, poesie, trattati politici e scientifici. Dedicò tutta la sua lunga vita allo studio e alla diffusione della cultura in Italia, spirando ad ottantadue anni, il 27 agosto 1858[1].
Le opere e le traduzioni [modifica]
L'elenco delle opere e delle traduzioni è molto ampio, quello che segue è sicuramente incompleto:
- 1811, Giulio Cesare di William Shakespeare
- 1813, Poesie di Ossian, Figlio di Fingal, antico poeta celtico di James Macpherson[4]
- 1814, Amleto di William Shakespeare
- 1814, Annibale
- 1814, Bonaparte e i francesi di Eleuterio Peltipolite
- 1814, Romeo e Giulietta di William Shakespeare
- 1815, Cimbelino di William Shakespeare
- 1815, Il duca d'Enghien di Eleuterio Peltipolite
- 1815, Macbetto di William Shakespeare
- 1815, Riccardo III di William Shakespeare
- 1815, Tempesta di William Shakespeare[5]
- 1816, La scuriada di Robert Finch
- 1817, Elogio del marchese Giuseppe Stiozzi Ridolfi
- 1817, Venezia Salvata, ossia una congiura scoperta di Thomas Otway
- 1818, La scuola della maldicenza di Richard Brinsley Sheridan
- 1818, Lamento del Tasso di George Gordon Byron
- 1818, Stagioni di James Thomson
- 1818, Scelta di poesie inglesi
- 1819, I rivali di Richard Brinsley Sheridan
- 1819, Saggio sull'uomo di Alexander Pope
- 1820, Poesie di Alessandro Pope di Alexander Pope
- 1820. Ragguaglio delle prime campagne del Duca di Wellington in Portagallo e in Ispagna di John Fane Westmoreland
- 1821, inizia l'esperienza dell'Antologia di Gian Pietro Vieusseux
- 1821, Cenni intorno a Cosimo Primo e Pietro Leopoldo granduchi di Toscana
- 1822, Le tragedie di Shakespeare
- 1823, Epistole di Eloisa ad Abelardo di Alexander Pope
- 1824, I principali monumenti innalzati dal MDCCCXIV a tutto il MDCCCXXIII da Sua Maestà la principessa imperiale Maria Luigia, arciduchessa d'Austria, duchessa di Parma
- 1825, Otello, o, Il moro di Venezia di William Shakespeare
- 1825, L'illustrazione delle Pitture di Antonio Allegri da Correggio
- 1825, Pel giorno natalizio di sua maestà Maria Luigia principessa imperiale d' Austria e duchessa di Parma
- 1826, Istoria d'Inghilterra di David Hume
- 1826, La Plejade parmense
- 1829, Elogio del cavaliere Vincenzo Monti
- 1829, Il paradiso perduto: poema di John Milton
- 1829, Prose
- 1829, Tre lettere di Francesco Petrarca di Francesco Petrarca
- 1831, Storia dell'Europa. Medioevo di Henry Hallam[6]
- 1835, Saggio intorno la Critica di Alexander Pope
- 1836, La Farsaglia di Marcus Annaeus Lucanus
- 1839, Satire di Decimo Giunio Giovenale
- 1841, Licida di John Milton[7]
- 1843, Scherzi in rima d'un accademico della Crusca[8]
- 1846, Il giardino di Colorno e i boschi ducali
- 1848, Intorno l'ingegno, la dottrina e gli scritti di Pietro Giordani
Riconoscimenti e dediche [modifica]
- A Michele Leoni è intitolata la biblioteca comunale di Fidenza.
- A Parma è dedicata a Michele Leoni una via nella zona Est della città.
Note [modifica]
- ^ a b Dal sito del Comune di Fidenza su Michele Leoni
- ^ Amos Aimi, Storia di Fidenza, Parma, Battei, 2003. pag. 152
- ^ Testo integrale su Google Libri
- ^ Testo integrale su Google Libri
- ^ Testo integrale su Google Libri
- ^ Testo integrale su Google Libri
- ^ Testo integrale su Google Libri
- ^ Testo integrale su Google Libri
Bibliografia [modifica]
- Amos Aimi, Storia di Fidenza, Parma, Battei, 2003.
- Francesco Millocca, «LEONI, Michele», in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 64, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2005.