Michele Guerrisi
Michele Guerrisi (Cittanova, 23 febbraio 1893 – Roma, 29 aprile 1963) è stato uno scultore italiano.
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Biografia [modifica]
Trasferitosi da giovane a Palmi, frequentò il ginnasio cittadino e, nel contempo, fece pratica nello studio del pittore Domenico Augimeri. Successivamente frequentò il liceo Galileo Galilei di Firenze[1].
Durante un soggiorno giovanile a Napoli conobbe Vincenzo Gemito, che lo incoraggiò a proseguire nella scultura. Laureatosi in lettere nel 1916 all'Università di Napoli, fu uomo di profonda cultura e di formazione crociana. Contemporaneamente conseguì il diploma di scultura all'Accademia di Belle Arti di Roma.
Guerrisi fu poi insegnante di storia dell'arte all'Accademia Albertina di Torino dal 1924 al 1945 e dal 1946 titolare della cattedra di scultura all'Accademia di Belle Arti di Roma. A Torino ebbe alcuni allievi, tra i quali Umberto Mastroianni.
Opere ed esposizioni [modifica]
Guerrisi fu scultore considerevole e di formazione ideologica, con un occhio per la plastica romana e il Quattrocento italiano.
Fu autore di monumenti pubblici quali:
- agli Studenti Caduti per l'Università, a Napoli, 1923;
- ai Caduti di Cittanova, 1924;
- ai Caduti di Montecalvo Irpino, 1926;
- ai Caduti di Castellabate, 1926;
- al Poeta Ibico di Reggio;
- ai Caduti di Palmi, 1929;[2]
- ai Caduti di Catanzaro, 1933.
- al "Beato Felice" a Nicosia (EN), 1956;
- bassorilievi del Mausoleo di Francesco Cilea a Palmi[3], 1962.
Espose a due edizioni della biennale di Venezia:
- nel 1934 con l'opera "Nuotatrice", ora Galleria civica d'arte moderna di Torino;
- nel 1936 con "Ritratto di Italo Cremona", Galleria d'arte moderna di Milano, dal 1938;
Nel 1965, gli viene dedicata una retrospettiva nell'ambito della IX Quadriennale di Roma.
Sue opere si trovano in vari musei e città italiane come Torino, Milano, Genova, Roma, Firenze e Reggio Calabria.
Scritti di storia e critica d'arte [modifica]
Guerrisi fu autore di alcuni libri di storia e di critica d'arte, tra i più importanti ed aperti per il suo tempo:
- Dalle botteghe agli studi, Le Arti Belle, Torino, 1926
- Discorsi su la scultura, L'Erma Torino, 1930
- Il Giudizio di Michelangelo, AVE Roma 1947;
- L'idea figurativa, Mondadori Milano;
- L'errore di Cèzanne, Nistri/Lischi Pisa 1954.
Onorificenze [modifica]
A Michele Guerrisi sono stati intitolati la Gipsoteca di Palmi, che accoglie i calchi in gesso delle sue opere e diversi acquerelli offerti dalla moglie[4], ed il Liceo Artistico sempre di Palmi[5]. Inoltre gli sono state intitolate una piazza, a Cittanova, ed una via a Palmi.
Note [modifica]
- ^ Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani. URL consultato in data 04-03-2013.
- ^ Treccani.it l'enciclopedia italiana. Michele Guerrisi
- ^ Guide d'Italia del Touring Club Italiano, Calabria 1998. Pag 155
- ^ Notizie sulla gipsoteca "M. Guerrisi". URL consultato in data 04-03-2013.
- ^ Articolo sul Liceo Artistico Guerrisi. URL consultato in data 04-03-2013.
Bibliografia [modifica]
- Alfonso Panzetta, Nuovo dizionario degli scultori italiani dell'Ottocento e del primo Novecento, Torino: AdArte 2003, vol. 1, p. 448.
- Walter Canavesio, Uno scultore calabrese nella Torino degli anni Trenta: Michele Guerrisi, in «Studi piemontesi», 1, 2006, pp. 51-64.
- Enzo Le Pera, " Enciclopedia dell'arte di Calabria, Ottocento e Novecento", Rubbettino editore 2008, pagg. 216-219.
Altri progetti [modifica]
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