Michele Besso

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Michele Angelo Besso (Reisbach, 25 maggio 1873Genova, 15 marzo 1955) è stato un ingegnere e matematico svizzero di origine ebraico-italiana (sefardita)[1]. Lavorò nello stesso ufficio brevetti di Albert Einstein e ne divenne amico intimo, confidente, e sostenitore, tanto che il grande fisico lo ebbe a definire come "la migliore cassa di risonanza in Europa".

Einstein e Besso: l'aquila e il passero[modifica | modifica wikitesto]

Lo storico articolo di Einstein "Sull'elettrodinamica dei corpi in movimento" - nel quale espose la teoria ora conosciuta come relatività ristretta - era insolito per essere un lavoro scientifico in quanto non riportava i normali riferimenti alla letteratura della fisica teorica.

L'unica persona alla quale dava credito di aver contribuito al lavoro del 1905 era Michele Besso, che Einstein ringraziò scrivendo: “... concludendo, tengo a dire che l'amico e collega M. Besso mi ha costantemente prestato la sua preziosa collaborazione mentre lavoravo a questo argomento, e che gli sono debitore di parecchi interessanti suggerimenti”.

Besso, che una volta Einstein descrisse come un perenne studente, aveva studiato ingegneria meccanica al Politecnico di Zurigo quando Einstein era nella sezione della Fisica. I due si incontrarono in una serata musicale a Zurigo e restarono amici per tutta la vita.

Einstein abitava dalla famiglia Winteler in Svizzera. La figlia di Winteler, Maria, fu il primo amore di Einstein. La sorella di Einstein, Maja, sposò il figlio di Winteler, Paolo e Michele Besso sposò la figlia più grande di Winteler, Anna.

Nel 1904, presentato da Einstein, Besso iniziò a lavorare all'Ufficio Brevetti Svizzero di Berna. Quando potevano i due amici discutevano a lungo di fisica e di matematica. Besso ebbe un ruolo molto importante come “cassa di risonanza” per Einstein e quando Einstein andò a Zurigo e poi a Berlino i due studiosi si continuarono ad incontrare spesso e mantennero una vivace corrispondenza.

Quando, poco dopo essersi trasferito a Berlino nel 1914, Einstein mandò sua moglie Mileva e i suoi due figli Hans Albert e Eduard di nuovo a Zurigo, Besso e sua moglie, Anna Besso-Winteler, ebbero il ruolo di intermediari tra i due partner in litigio quando il loro matrimonio si stava sciogliendo. Ebbero anche cura dei due figli della coppia quando Mileva si ammalò.

Nel 1913, quando Einstein e Besso collaborarono ad un manoscritto, Besso viveva a Gorizia. Il manoscritto mostra che in questo caso Besso ebbe un ruolo molto maggiore di una cassa di risonanza. Anche se ha lasciato le parti più difficili ad Einstein ha avuto la responsabilità di parti importanti di calcolo. Più in là negli anni, Besso descrisse la sua collaborazione scientifica con Einstein con una similitudine: Einstein era un'aquila e lui, Besso, un passero. Sotto l'ala dell'aquila, il passero era stato capace di volare più in alto che da solo.

Il manoscritto, che si sofferma sul problema della Precessione del perielio dell'orbita di Mercurio, è attualmente conservato al Musée des lettres et manuscrits di Parigi.

Verso la fine della sua vita, Einstein ricevette una lettera dalla moglie del suo amico Michele Besso, che stava in Svizzera. Lei disse, “Sai, tu e Michele eravate amici a Berna, e Michele ha così tanto talento, come mai non ha mai realizzato niente?” E Einstein rispose “Ma naturalmente perché lui è un uomo buono!” Einstein pensava che i suoi due matrimoni erano stati dei fallimenti e guardando Michele e sua moglie vedeva che erano molto innamorati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Besso SIUSA Archivi di personalità

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