Michelangelo Alfano

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Michelangelo Alfano (Bagheria, 1940Messina, 17 novembre 2005) è stato un criminale italiano, appartenente a Cosa Nostra.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato in provincia di Palermo, si trasferì a Messina in qualità di rettore di un'impresa di pulizie e divenne inoltre per un certo periodo presidente della squadra calcistica peloritana.

Condannato per associazione mafiosa, poiché considerato il principale referente di Cosa nostra nella città di Messina, fu arrestato per rapporti illeciti con la magistratura. Secondo gli investigatori egli era il "ponte" di collegamento tra la mafia della sua città natale e il capoluogo peloritano, ed era inoltre in stretti rapporti con le cosche messinesi e la 'ndrangheta radicata nella città.

Trovato morto nel 2005[1], si ipotizzò il suicidio[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Roberto Gugliotta, Mafia e affari, morto Alfano Accanto al corpo un biglietto: non voglio tornare in carcere in Corriere della Sera, 19 novembre 2005, p. 21. URL consultato l'08-01-2010.
  2. ^ Si uccide Michelangelo Alfano L'imprenditore condannato per mafia in La Repubblica, 18 novembre 2005. URL consultato l'08-01-2010.
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