Michel Siffre

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Michel Siffre (Nizza, 3 gennaio 1939) è un geologo e speleologo francese.

La sua celebrità si deve agli esperimenti di permanenza in isolamento, "fuori dal tempo".

Sin dall'infanzia Siffre scoprì una doppia vocazione per la geologia e per la speleologia. All'una, e sopra tutto all'altra disciplina ha dedicato tutta la sua vita. Allievo di Jacques Boucart, studiò la geologia dinamica e l'oceanografia. Ha partecipato a missioni esplorative e di ricerca facendo numerose scoperte che ha comunicato a congressi internazionali e all'Accademia delle Scienze Francese.

Come speleologo ha compiuto centinaia di esplorazioni in grotte e caverne in Francia, in Europa e nel resto del mondo. In Italia ha esplorato la caverna dello Scarasson, dove scoprì un ghiacciaio fossile a un centinaio di metri dalla superficie. Ha esplorato caverne nello Sri Lanka e nel Guatemala.

La sua celebrità si deve agli esperimenti di permanenza in isolamento, "fuori dal tempo", cioè al lungo soggiorno (da tre mesi a sei mesi) in grotte senza alcuna possibilità di poter controllare il trascorrere del tempo, allo scopo di studiare le reazioni e il comportamento dell'organismo umano e la modificazione del ritmo circadiano, dimostrando di questi ultimi la sostanziale costanza anche in condizioni di totale isolamento.

Dal 16 luglio al 22 agosto del 1962 restò confinato da solo e col solo contatto telefonico con il suo staff di superficie a 130 metri di profondità nella caverna dello Scarasson in Italia (Piemonte).

Dieci anni dopo, nel 1972, trascorse ben 205 giorni in totale solitudine all'interno della Midnight Cave, nel Texas. Nel corso del suo soggiorno Siffre fu costantemente monitorato attraverso sensori che ne rivelavano la frequenza cardiaca, la pressione del sangue e la temperatura corporea. Questi studi furono utili per valutare il comportamento del corpo umano durante lunghi periodi di isolamento e nel caso dei voli spaziali, che proprio allora muovevano i primi passi.

L'esperimento di permanenza di Siffre nella Midnight Cave si svolse tra il 14 febbraio e il 10 agosto 1972. L'esperimento fu condotto in condizioni relativamente più sopportabili rispetto a quelle della grotta italiana dello Scarasson di 10 anni prima, quando lo speleologo dovette combattere contro il freddo della caverna ghiacciata e la continua minaccia di crolli. Nella Midnight Cave la temperatura era relativamente confortevole (21,5 °C) e nessun rumore rompeva il silenzio assoluto della caverna. Siffre trascorse i sei mesi della permanenza in una ristretta area di circa 40 metri quadrati, a causa dei cavi di monitoraggio che ne registravano i parametri vitali. Dopo circa 2 mesi, il 27 aprile, l'esperimento rischiò di venire interrotto a causa di un improvviso crollo psicologico (dovuto alla semplice lettura del passo di un libro) che ne indebolì momentaneamente lo spirito. Siffre riuscì tuttavia a sopportarne il peso psicologico portando a termine l'esperimento, nonostante le conseguenze psicologiche che egli stesso descrisse in seguito nel suo libro Dans les abîmes de la Terre (Flammarion, Parigi, 1975).

Dal 30 novembre del 1999 al 14 febbraio del 2000 Siffre, all'età di sessant'anni, trascorse un ultimo periodo di isolamento nella grotta della Clamouse in Francia, allo scopo di studiare l'influenza dell'invecchiamento all'adattamento del corpo umano in condizioni di isolamento e in mancanza di qualsiasi riferimento temporale, e le ricadute sulla regolarità dei ritmi circadiani, sviluppando, con l'uso di strumentazioni sofisticate di monitoraggio dei parametri metabolici, il tema di ricerca intrapreso quasi quarant'anni prima.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Siffre M. (1972) - Experiences hors du temps. Fayard editions.
  • Siffre M. (1975) - Dans les abîmes de la Terre. Flammarion, Paris.

Controllo di autorità VIAF: 64011862