Michael E. DeBakey

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Michael Ellis DeBakey

Michael Ellis DeBakey (Lake Charles, 7 settembre 1908Houston, 12 luglio 2008) è stato un chirurgo statunitense. Realizzatore di un cuore artificiale, fu uno dei fondatori della moderna cardiochirurgia, a cui contribuì in modo significativo introducendovi importanti innovazioni.

« Essere compassionevole, preoccuparsi dei propri compagni, fare tutto il possibile per aiutare la gente; questo è il tipo di religione che seguo »

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di immigrati libanesi[modifica | modifica wikitesto]

Michael Ellis DeBakey nacque come Michel Dabaghi a Lake Charles, in Louisiana, da una coppia di immigrati maroniti libanesi, Shaker e Raheeja Dabaghi (poi anglicizzato in DeBakey). Il padre era approdato senza un soldo negli Stati Uniti a soli quindici anni[1], ma era riuscito, con grande sacrificio e intelligenza, a trovare di che vivere e a mettere su famiglia. Michael si guadagnò grande stima dai genitori[1], che decisero di investire buona parte dei risparmi della famiglia per mandarlo a studiare all'università di Tulane, a New Orleans.

Carriera medica[modifica | modifica wikitesto]

I primi titoli[modifica | modifica wikitesto]

DeBakey riceve il baccalaureato in Scienze alla Tulane University; nel 1932 consegue, nella Tulane University School of Medicine, la laurea in medicina (a pieni voti). Rimane a New Orleans e, al Charity Hospital, prosegue il suo tirocinio (tra i suoi professori c'è anche il celebre Alton Ochsner[1]): completa poi il suo periodo di specializzazione in Francia, presso l'università di Strasburgo, sotto la supervisione del professor René Leriche, ed in Germania, all'università di Heidelberg, sotto il professor Martin Kirschner. Tornato negli Stati Uniti, passa un altro anno di studio, e poi entra a lavorare alla facoltà di chirurgia dal 1937 al 1948, come specialista in trasfusioni di sangue.[1]

Sotto le armi[modifica | modifica wikitesto]

Dal '42 al '46 è chiamato alla armi come membro della Divisione clinica chirurgica, nell'Ufficio di Chirurgia Generale dell'Esercito (del quale nel 1945 diventerà direttore, ricevendo poi la Legione al merito).

Un altro importante contributo di DeBakey mentre era in servizio per l'esercito americano fu il significativo contributo alla rivoluzione della medicina in tempo di guerra: si fece portatore dell'idea che i dottori dovessero essere sempre nelle vicinanze delle linee di combattimento, prestando così un più efficace soccorso ai soldati. DeBakey contribuisce allo sviluppo degli ospedali mobili, i cosiddetti MASH, delle unità mediche che avevano lo scopo di servire da ospedali da campo nelle aree di conflitto. Tale innovazione fece crescere grandemente il tasso di sopravvissuti tra i feriti, tanto che i MASH furono riutilizzati dall'esercito degli Stati Uniti anche durante la Guerra di Corea.

In una fase successiva alla fine del conflitto DeBakey aiutò anche ad istituire il Veteran's Administration Medical Center Research System.

I primi incarichi[modifica | modifica wikitesto]

Finita la Seconda guerra mondiale, entra al Baylor College of Medicine in qualità di presidente del dipartimento di chirurgia (ruolo che conserverà fino al 1993). Sempre di questo college DeBakey fu presidente (1969-1979), cancelliere (1979-1996) ed in seguito Cancelliere Emerito. Ricopre inoltre l'incarico di professore al Dipartimento di Chirurgia "Michael E. DeBakey" ed è direttore del DeBakey Heart Center.

L'abilità di DeBakey e la sua elevatissima conoscenza medica lo portarono ad ottenere una reputazione di grandissima personalità della medicina mondiale. Ciò gli procurò anche una miriade di incarichi medico-politici, come ad esempio l'essere membro medico della Commissione Hoover e presidente della Commissione Presidenziale per la salute durante l'amministrazione Johnson. Si impegnò instancabilmente per tutta la sua vita per migliorare gli standard sanitari sia degli Stati Uniti sia a livello internazionale. Tra i suoi numerosi incarichi di consulenza si ricordano i tre anni passati nel National Advisory Heart and Lung Council, organizzato dal National Institutes of Health.

Pioniere della cardiochirurgia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dal periodo degli studi, sia in America sia all'estero, DeBakey si interessa particolarmente al cuore, che solo in quel periodo cominciava ad essere studiato in modo approfondito e con l'idea di potervi operare sopra.[1]

All'eta di 23 anni, mentre è ancora studente all'università di Tulane, DeBakey inventa la pompa peristaltica, la cui importanza non sarà riconosciuta che circa 20 anni dopo, quando divenne un componente essenziale della macchina cuore-polmone (che si diffonderà immediatamente in tutti gli ospedali d'America e d'Europa). L'invenzione di DeBakey provvedeva a fornire un continuo flusso di sangue durante le operazioni, consentendo a sua volta la possibilità di fare operazioni "a cuore aperto". DeBakey arriva all'idea di questo macchinario quando si rende conto di quanto fossero arretrati molti degli strumenti a disposizione dei chirurghi degli ospedali.[1]

È uno dei primi a interessarsi in maniera approfondita agli aneurismi, e inizia a operare casi di questo genere fin dal 1949: nel 1950 effettua la prima rimozione di un blocco dell'arteria coronaria. L'approccio di DeBackey in molti casi non è quello del rafforzamento della parete arterica ferita, bensì la rimozione del tratto non sano e la sostituzione con un altro. Vista le necessità di avere a disposizione "pezzi di ricambio" di questo genere fonda la prima banca dei vasi sanguigni (la "Vascular Bank").[1] In breve tempo diventa uno dei maggiori esperti mondiali sugli aneurismi.[1]

DeBakey fu uno dei primi chirurghi al mondo a effettuare interventi di bypass sull'arteria coronarica, e nel 1953 portò a termine con successo la prima endoarterectomia carotidea. Questo intervento, come tantissimi nella sua carriera, viene svolto nella sua "casa", il Methodist Hospital (Houston, Texas), ancora oggi uno dei migliori ospedali al mondo.

Il Dacron e l'idea del cuore artificiale[modifica | modifica wikitesto]

Un grosso problema legato agli aneurismi, o comunque ad ogni genere di trapianto, seppur minimo, è quello del rigetto: se il corpo umano non "accetta" il pezzo estraneo inserito durante l'operazione si determina un'infezione generale del malato, che di solito porta al decesso.
Affinché l'organismo non rigetti il "rattoppo" occorre che si creino dei "pezzi sostitutivi" di una sostanza che non provochi reazioni infettive. DeBakey diventa così uno dei pionieri dell'utilizzo di innesti di Dacron, sostanza chimica recentemente scoperta, per sostituire o riparare i vasi sanguigni. Nel 1958, per contrastare il pericoloso restringimento di una arteria (causato da endarectomia) esegue il prima efficace angioplastica, utilizzando un innesto in Dacron. Questo intervento consentì l'allargamento della parete arteriale in modo da farla tornare alla giusta dimensione. Da quel momento gli innesti artificiali di DeBakey verranno usati in tutto il mondo per riparare o sostituire vasi sanguigni.

Nel 1964 eseguì la prima operazione di bypass aorto-coronarico.

Pioniere nell'idea e nello sviluppo di un cuore artificiale, DeBakey fu il primo a utilizzare con successo una pompa cardiaca esterna (una pompa per il bypass del ventricolo sinistro) su un paziente (Esperanza De Valle Velasquez), il 10 agosto 1966, per supportare il suo cuore malato.[1] In quell'occasione la pompa artificiale faceva il cinquanta percento del lavoro del cuore della paziente.[1] Quel grande successo venne in seguito a due, falliti, tentativi, entrambi nel 1965, che gli provocarono molte critiche dagli ambienti medici; il secondo intervento in particolare fu "annunciato" con grande perizia alla comunità scientifica ed ebbe persino un importante seguito mediatico, cosa che dette ancora più risalto all'insuccesso.[1]

In seguito al primo trapianto di cuore umano (Barnard, 1967) è uno dei primi chirurghi in America a eseguire questa innovativa tecnica (1968 e 1969).

Assieme al suo mentore alla Tulane University, il dottor Ochsner, nel 1969 postulò che vi fosse un forte legame tra il fumo e il cancro ai polmoni (Ochsner stesso diventerà uno dei pionieri della lotta contro il fumo).

La celebrità[modifica | modifica wikitesto]

In breve tempo il dottor Michael DeBakey diventò uno dei più celebri chirurghi al mondo, la sua attività è intensissima: passa fino a diciassette ore giornaliere in sala operatoria (viene soprannominato "il tornado del Texas").[1] Non tralascia comunque l'attività di studio, aggiornamento e ricerca. Sotto la sua ala crescono intanto promettenti chirurghi, desiderosi di imitarlo.[1] Si dà da fare anche per trovare nuovi fondi per la ricerca, partecipando a numerosi congressi medici e sollecitando pubblici e privati a investire in quel campo.

Negli anni sessanta il dottor DeBakey e la sua équipe di chirurghi furono tra i primi a registrare su pellicola gli interventi. Un operatore con la cinepresa riprendeva l'operazione dall'alto, inquadrando le varie zone soggette a intervento secondo ciò che gli diceva il capochirurgo. La cinepresa e le luci erano posizionati ad una altezza tale da non interferire con il team di chirurghi. L'intervento del 10 agosto del '66, con l'utilizzo della prima pompa cardiaca esterna (un abbozzo parziale di "cuore artificiale"), viene osservata dai medici della Baylor University tramite un circuito televisivo chiuso.

DeBakey era un perfezionista: studiava attentamente le singole operazioni da compiere, programmava la sua giornata con estrema pignoleria, ed era noto per avere un carattere non facile, specialmente sul luogo di lavoro. Affatto tollerante per l'incompetenza dei suoi colleghi, divenne famoso per alcuni brutali rimproveri verso tirocinanti e altri medici, licenziando anche per piccolissimi errori i suoi assistenti in sala operatoria.

Essendo rinomato come uno dei più grandi cardiochirurghi del mondo, DeBakey si trovò spesso in sala operatoria importanti capi di Stato, celebrità e politici. In particolare fu lui ad operare, sempre a Houston, il duca di Windsor Edoardo VIII, ex re d'Inghilterra, affetto da un grosso aneurisma all'aorta addominale.[1] Fu sempre DeBakey (ed un team di cardiochirurghi americani, tra cui George Noon) a supervisionare l'innesto di 5 bypass da parte di chirurghi russi sul Presidente della Federazione Russa Boris Yeltsin, nel 1996.

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Per lo stupore di colleghi e amici DeBakey continuò a lavorare ben oltre l'età media entro la quale i medici si ritirano dall'attività professionale. Fino agli ultimi anni di vita il dottor DeBakey continuò a svolgere il suo lavoro, la passione a cui aveva dedicato la vita, fino quasi ai 100 anni. Il suo fenomenale contributo alla scienza medica coprì un periodo di oltre settant'anni, in cui operò più di 50.000 pazienti, una cifra grandiosa (ma d'altronde il "fenomeno" DeBackey era famoso anche per il gran numero di operazioni che eseguiva quotidianamente).

Il 31 dicembre 2005, a 97 anni, DeBakey fu colpito da una dissecazione aortica: anni prima era stato tra i pionieri per il trattamento chirurgico di questo problema, creando quella che è adesso chiamata la Procedura DeBakey. Ricoverato al Methodist Hospital di Houston, rifiutò inizialmente di sottoporsi ad un intervento chirurgico; quando però le sue condizioni di salute peggiorarono ulteriormente e DeBakey non era in grado di esprimere il suo parere, il team di chirurghi decise di procedere con l'intervento. Il comitato etico dell'ospedale, con una controversa decisione, approvò. Tra il 9 e il 10 febbraio DeBakey divenne il più vecchio paziente a sottoporsi ad una operazione per la quale era responsabile su se stesso. Restò sette ore sotto i ferri, e furono necessari dei lunghi e costosi (più di un milione di dollari il costo) trattamenti post-operatori per rimettere in sesto il paziente. Dopo circa otto mesi, nel settembre 2006, il dottor DeBakey uscì dall'ospedale e ritornò presto a godere di ottima salute, tanto da poter presenziare all'apertura del Michael E. DeBakey Library and Museum al Baylor College of Medicine (18 ottobre 2006). Sebbene avesse in precedenza rifiutato di farsi operare, in seguito dichiarò di essere grato al team di chirurghi per la loro decisione di effettuare l'intervento.

DeBakey lavorò assieme al dottor Denton Cooley (il primo a impiantare un cuore artificiale in una donna, nel 1969) mentre entrambi svolgevano il tirocinio presso il Baylor College of Medicine. I due, tra i più grandi chirurghi del XX secolo, ebbero una lunga (circa quarant'anni) rivalità professionale; come riportò il numero di Life del 18 aprile 1969 il loro disaccordo nacque quando Cooley eseguì, apparentemente senza autorizzazione, il primo impianto di un cuore artificiale in un essere umano. I due uomini si riconciliarono solamente il 7 novembre 2007 (quando DeBakey aveva 99 anni e Cooley 87); fu DeBakey a renderlo pubblico invitando Cooley alla cerimonia di consegna della medaglia d'oro del Congresso (che si tenne il 23 aprile 2008).

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 luglio 2008, DeBakey morì per cause naturali al Methodist Hospital di Houston, all'età di 99 anni. Un'onoranza funebre fu tenuta alla Co-Cathedral of the Sacred Heart, il 16 luglio di quell'anno. Il corpo fu deposto, il primo di sempre, nella Houston's City Hall. Gli fu anche garantito un posto al cimitero nazionale di Arlington dal segretario dell'Esercito.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Perse la madre, a cui era legatissimo, nel 1960, per un problema al cuore che senza la possibilità di innesto di un nuovo cuore (in quel momento non ancora disponibile) risultò inguaribile.[1]

DeBakey visse a lungo con la prima moglie, Diana Cooper DeBakey, che morì per un attacco cardiaco nel 1972. Sopravvisse a due dei suoi figli: l'avvocato Ernest O. DeBakey (deceduto nel 2004) e Barry E. DeBakey (spentosi nel 2007). Il fratello Ernest G. DeBakey era anch'esso un medico, specialista del cancro, e lavorava a Mobile (Alabama); anch'egli morì prima del fratello, nel 2006. Sopravvissero al fratello due sorelle di DeBakey, Lois e Selma.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Contrasti con le associazioni animaliste[modifica | modifica wikitesto]

DeBakey fondò e diresse la Foundation for Biomedical Research (FBR), i cui obiettivi erano di promuovere e informare l'opinione pubblica sul supporto da dare alla ricerca animale. DeBakey durante tutta la sua carriera, come d'altronde era abitudine di molti chirurghi spesso per provare nuove tecniche, fece largo uso di animali per le sue ricerche.

DeBakey si inimicò allora molte associazioni e sostenitori dei diritti degli animali: DeBakey criticò fortemente queste posizione sostenendo che il futuro della ricerca biomedica e quindi degli studi sulla salute umana fosse legato indissolubilmente alla ricerca sugli animali. Sostenne inoltre tutti coloro (scienziati, fisici, veterinari, chirurghi, ...) che non facessero ricerche sugli animali per odio verso gli stessi, ma anzi per il rispetto della vita e della dignità di tutti coloro che soffrono, ai quali i progressi della scienza medica non possono che giovare e alleviare le sofferenze.

Altri problemi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987 e nel 1990 DeBakey fu investigato dalla Texas Medical Board per aver ricevuto tre denunce per errori professionali nell'arco di cinque anni. Entrambe le inchieste furono poi archiviate. Comunque, nel 1994, la sua licenza medica per il Texas fu messa in mora per il mancato pagamento della quota obbligatoria.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Essendo stato medico di fama mondiale per decenni, nonché grande ricercatore, il dottor DeBakey fu autore o co-autore di più di 1.300 pubblicazioni nell'ambito della medicina, siano esse articoli, capitoli o interi libri sulla chirurgia, sulla medicina, sulla salute, sulla ricerca medica e sull'educazione alla salute. Non mancarono inoltre pubblicazioni che coinvolgevano, sempre nel largo ambito della medicina, discussioni socio-economiche e filosofiche. Molti di questi scritti sono divenuti classici nell'ambiente medico.

In aggiunta agli scritti come studioso, DeBakey fu anche autore di lavori molto popolari e diffusi, come ad esempio The Living Heart, The Living Heart Shopper's Guide e The Living Heart Guide to Eating Out.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

La Medaglia d'oro del Congresso concessa a Michael Ellis DeBakey

Durante il 1969 il Baylor College of Medicine si separò dalla Baylor University, sotto la sua direzione. La DeBakey High School for Health Professions, il Methodist DeBakey Heart & Vascular Center e il Michael E. DeBakey Veterans Affairs Medical Center nel Texas Medical Center (Houston) furono così nominati in suo onore.

DeBakey ebbe un importante ruolo nell'istituire il Michael E. DeBakey Heart Institute all'Hays Medical Center, in Kansas. Diverse tecniche e innesti chirurgici che egli introdusse portano adesso il suo nome. DeBakey foundò il Michael E. DeBakey Institute al Texas A&M College of Veterinary Medicine & Biomedical Sciences, risultato ottenuto grazie alla collaborazione tra Texas A&M, il Baylor College of Medicine el'UT Health Science Center di Houston, per portar avanti ulteriori ricerche sulle malattie cardiovascolari.

Il 20 gennaio 1969 ricevette dal Presidente Lyndon B. Johnson la Medaglia presidenziale della libertà[2].
Nel 1987 il Presidente degli USA Ronald Reagan lo insignì della National Medal of Science. Entrò nella Health Care Hall of Fame, fu Luminare di Lasker (1963[3]) e ricevette il United Nations Lifetime Achievement Award. Nel 2000 il suo nome venne citato come "Leggenda vivente" dalla Biblioteca del Congresso Americano.

Nel 2002 la Medical University of South Carolina [1] gli ha conferito il Lindbergh-Carrel prize[2]

Il 23 aprile 2008 ricevette la Medaglia d'oro del Congresso dal presidente George W. Bush, dalla Speaker della camera Nancy Pelosi e dal leader della maggioranza democratica al Senato Harry Reid.

Per tutto l'arco della sua carriera ricevette innumerevoli altri riconoscimenti per la sua attività come medico e pioniere della chirurgia.

Presidential Medal of Freedom - nastrino per uniforme ordinaria Presidential Medal of Freedom
— 20 gennaio 1969
immagine del nastrino non ancora presente National Medal of Science
— 1987
Medaglia d'oro del Congresso - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro del Congresso
— 23 aprile 2008

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Teresio Bosco, Uomini come noi, Società Editrice Internazionale, 1968
  2. ^ (EN) http://www.medaloffreedom.com/MichaelDeBakey.htm
  3. ^ (EN) http://www.laskerfoundation.org/awards/1963_c_description.htm

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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