Michael D. Coe

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Michael D. Coe (New York, 14 aprile 1929) è un archeologo, antropologo e scrittore statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Michael Douglas Coe (meglio noto come Michael D. Coe o solamente Michael Coe) è principalmente noto per i suoi studi sulle civiltà mesoamericane precolombiane e, in particolare, per la sua ricerca sulla civiltà Maya, dove è considerato uno dei massimi studiosi del Ventesimo secolo[1]. Coe ha svolto approfondite ricerche in moltissimi siti archeologici nel Nord e Sud America. Si è specializzato in studi comparativi delle antiche civiltà delle foreste tropicali, come quelle dell'America Centrale e del Sud-est asiatico. Dal 2005 è professore emerito della cattedra di Antropologia presso la Yale University, ed è curatore emerito della collezione di Antropologia del Museo di Storia Naturale di Harvard al Peabody, di cui è già stato curatore dal 1968 al 1994.[2]

Con oltre quattro decenni di esperienza di ricerca sul campo, Coe è un autore prolifico di testi scientifici che attraversano una vasta gamma di tematiche archeologiche, antropologiche e etnostoriche. È anche autore di una serie di opere più popolari per il pubblico non specializzato, molte delle quali sono diventate dei best-seller e sono costantemente ristampate in varie lingue.

Coe si è laureato in antropologia all'Università di Harvard nei primi anni 1950. Durante gli studi conobbe la figlia del biologo evolutivo e noto emigrato russo Theodosius Dobzhansky, Sophie, che era allora studente di antropologia al Radcliffe College, con la quale si sposò nel 1955[3]. Sophie ha tradotto dal russo l'importante volume dell'epigrafista Yuri Valentinovich Knorosov, La scrittura degli indiani Maya (1967)[4]. Knorosov basa i suoi studi sull'alfabeto fonetico De Landa ed è accreditato come colui che ha trovato la chiave che ha portato alla decifrazione del sistema di scrittura dei Maya.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel corso della sua lunga carriera scientifica, Coe è stato insignito di numerosi riconoscimenti grazie ai suoi contributi sostanziali nei campi di archeologia e antropologia. Fra questi, vi sono:

Opere tradotte in italiano[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Edward H Merrin, The Olmec World of Michael Coe in Edward Merrin. URL consultato l'11 novembre 2011.
  2. ^ Peabody Museum staff (2005)
  3. ^ Coe (1992), p.154.
  4. ^ Stuart and Houston 1989: 15,85; Scarborough 1994: 40
  5. ^ Museo Popol Vuh (nd)

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