Mi ricordo Anna Frank

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Mi ricordo Anna Frank
Mi ricordo Anna Frank.png
Emilio Solfrizzi in una scena del film
Paese Italia
Anno 2009
Formato film TV
Genere drammatico, biografico, storico
Durata 100 min
Lingua originale italiano
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Colore colore
Audio stereo
Crediti
Regia Alberto Negrin
Soggetto Alberto Negrin

Gabriella Schina

Sceneggiatura Alberto Negrin, Monica Zapelli
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Fotografia Enrico Lucidi
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Dora Szentirmai, Luciano Ricceri
Costumi Ágnes Gyarmathy
Trucco Erzebet Forgacs
Produttore Paola e Fulvio Lucisano
Produttore esecutivo Erica Pellegrini
Casa di produzione Italian International Film
Rai Fiction
Prima visione
Prima TV Italia
Data 27 gennaio 2010
Rete televisiva Rai Uno

Mi ricordo Anna Frank è un film per la televisione italiano del 2009 di Alberto Negrin, tratto dal libro di Alison Leslie Gold Anne Frank Remembered, la cui versione italiana è Mi ricordo Anna Frank - Riflessioni di un'amica di infanzia, edito in Italia da Bompiani.

È stato trasmesso su Rai Uno in prima serata il 27 gennaio 2010, in occasione della Giornata della memoria, ottenendo 7.022.000 spettatori e il 25,80% di share[1]. La colonna sonora è di Ennio Morricone. I personaggi sono stati doppiati in italiano perché i veri attori parlavano in inglese nel set. Le riprese sono state effettuate nel Sottocampo di Trzebinia (uno dei sottocampi del Campo di concentramento di Auschwitz in Polonia) sia nelle scene in cui si trovano ad Auschwitz sia in quelle in cui si trovano a Belsen (quest'ultimo oggi non esiste, i soldati lo distrussero interamente).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Hanneli Goslar e Anna Frank, sono due adolescenti ebree di origine tedesca che vivono ad Amsterdam da quando le loro famiglie sono state costrette ad abbandonare la Germania, a seguito dell'avvento al potere di Hitler e la promulgazione delle leggi razziali. La loro amicizia è molto profonda, ma verranno costrette a dividersi, poiché con l'occupazione tedesca, e le conseguenti improvvise sparizioni di amici e parenti, la stessa famiglia Frank si era rifugiata in un piccolo alloggio segreto, ricavato in una soffitta, dove, con tutte le difficoltà relative, passò più di due anni assieme ad altri ebrei. Le due amiche si ritroveranno loro malgrado nel campo di concentramento di Bergen Belsen, dove Anna è tra i deportati senza alcun privilegio e dove troverà la morte ad un solo mese dall'arrivo da parte degli alleati, mentre Hanneli, che era tra quelli con privilegi, riuscirà a sopravvivere e a ricordare l'amica morta.

Ma solo dopo la fine della guerra Hanneli verrà a conoscenza della morte dell'amica, quando Otto Frank andrà a trovarla in ospedale e le dirà che sua figlia non è sopravvissuta. Otto diventa così il padre adottivo di Hanneli e riesce a farla arrivare a quel paese dove finalmente può iniziare una nuova vita. Una delle persone che più si prodigarono nel proteggere e dare assistenza alla famiglia Frank era Miep Gies che, dopo l'arresto degli sfortunati protagonisti, aveva ritrovato e conservato gli appunti ed il diario di Anna Frank, e che consegna quindi ad Otto, unico sopravvissuto della famiglia, al suo ritorno. Otto lo legge e dice tra le lacrime: "Grazie...in questo modo Anna vivrà ancora".

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Trasmessa il Telespettatori Share
1 (prima tv) 27 gennaio 2010 7.022.000 25,80%

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ascolti 27 gennaio

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]