Metropolitana di Copenaghen

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Metropolitana di Copenaghen
Copenhagen Metro Kongens Nytorv.jpg
Inaugurazione 2002
Gestore Metro Service A/S
Lunghezza 20,4 km
Tipo Metropolitana
Numero linee 2 (con 9 stazioni in comune)
Numero stazioni 22
Mappa del tracciato

La Metropolitana di Copenaghen (chiamata anche semplicemente Metro) è il sistema di trasporto rapido ferroviario che serve le città di Copenaghen e Frederiksberg, in Danimarca. La rete è stata aperta nel 2002 e attualmente conta due linee con 22 stazioni.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La metropolitana fu costruita dopo un'indagine del 1992 sul trasporto a Copenaghen, in quanto grandi appezzamenti di terreno ad Amager, situata a sud del centro di Copenaghen, erano ancora inutilizzate o soggette all'agricoltura. La città decise di svilupparle come parte del progetto Ørestad, insieme alla costruzione del ponte di Øresund. Poiché le aree non erano servite dalla rete ferroviaria suburbana, si decise di costruire una rete di trasporti urbani più efficiente, con proposte di nuove linee di tram, di un sistema di metropolitana leggera e di una metropolitana automatica. Fu scelta la metropolitana perché aveva la maggiore capacità rispetto alle altre e assicurava maggiore velocità e sicurezza; la soluzione era però la più costosa.

I piani finali del 1996 per la costruzione della metropolitana consistevano di due linee, che avrebbero seguito lo stesso percorso dal quartiere Vanløse, attraversando il centro della città per giungere poi ad Amager, dove si sarebbero divise in una linea occidentale (M1), diretta verso Vestamager e una linea orientale (M2), diretta all'Aeroporto di Copenaghen. Il piano fu diviso in tre fasi: la prima partiva da Nørreport e terminava a Lergravsparken e Vestamager. La costruzione, effettuata da Copenhagen Metro Construction Group ed Ansaldo STS (che si è occupata dell'ingegneria e integrazione di sistema, della fornitura degli impianti elettroferroviari e dei veicoli della metropolitana automatica senza guidatore) iniziò nel 1997 e fu inaugurata dalla Regina Margherita II il 19 ottobre 2002.

La seconda fase fu divisa in due progetti: il progetto 2a copre la distanza da Nørreport a Frederiksberg, ed è stato completato il 29 maggio 2003, mentre la parte 2b aprì il 12 ottobre dello stesso anno ed estese la Metro da Frederiksberg a Vanløse, seguendo il tracciato della ex linea ferroviaria che correva da Vanløse a Frederiksberg.

I convogli dell'AnsaldoBreda

L'ultimo prolungamento della M2 da Lergravsparken all'Aeroporto fu chiamato fase 3. Il percorso è lungo 4,5 km e conta cinque stazioni: effettuerà il servizio fin dove correva la vecchia linea Amagerbanen, chiusa negli anni sessanta. La tratta è stata aperta nell'ottobre 2007 e permette di raggiungere l'aeroporto dal centro di Copenaghen in 14 minuti.

Il 2 dicembre 2005 Copenaghen e Frederiksberg hanno raggiunto un accordo sull'espansione della rete metropolitana, con una linea circolare il cui completamento è previsto per il 2018.

Il rapporto costi-benefici della metropolitana fu ampiamente dibattuto negli anni dopo che iniziò il servizio; i pagamenti dei debiti della Metro sono iniziati tre anni prima dell'inizio del servizio, e si prevede che saranno esauriti nove anni prima del previsto. Si sono tuttavia verificati alcuni problemi specialmente concernenti le porte automatiche dei treni, che hanno causato ritardi nei primi anni di attivazione del servizio; oggi il problema è stato quasi risolto. La Metro trasporta ogni giorno circa 120.000 passeggeri, e si è bene incorporata con il sistema di trasporti pubblici della città, che consiste anche di treni suburbani, detti S-tog ed analoghi alle S-Bahn tedesche ed austriache, e autobus.

La rete[modifica | modifica sorgente]

Linee[modifica | modifica sorgente]

La Metro comprende due linee che seguono lo stesso percorso in città e si dividono a Christianshavn in due linee differenti, una occidentale e una orientale. Le linee hanno un totale di 22 stazioni e una lunghezza totale di 16,8 km.

Linea Colore Percorso Apertura Lunghezza Stazioni
M1 Verde Vanløse – Vestamager 2002 14,3 km 15
M2 Gialla Vanløse – Lufthavnen 2002 10,2 km 16

La metropolitana corre nel sottosuolo con uno scartamento ferroviario standard, con terza rotaia a 750 V DC. Il tracciato giunge in superficie presso Amager e nella zona intorno a Vanløse, mentre nel centro cittadino è interrato. Le gallerie sono state costruite con diversi metodi: scavi con macchine per perforare il suolo, scavi a cielo aperto e il New Austrian Tunnelling method. Esistono punti di estrazione ogni 300 metri nei tunnel, e all'interno delle gallerie sono installati ripetitori di segnali GSM, in modo da permettere l'uso dei telefoni cellulari. Alcuni tratti della rete sono sopraelevati, costruiti su viadotti costruiti appositamente.

Quando il servizio normale è interrotto per motivi tecnici, la tratta coperta dalla Metro è effettuata da autobus, che collegano le stazione della metropolitana con una frequenza minore di quella dei treni.

Stazioni[modifica | modifica sorgente]

Stazione sopraelevata su Amager.

Sull'attuale rete ci sono 17 stazioni, nove delle quali sono sotterranee: sei ad alta profondità e tre appena sotto il livello del suolo. Tutte sono state disegnate in modo simile, con una colonna alta 5 metri di fronte ad ogni stazione. Tutte le stazioni sono lunghe 60 metri e profonde 20, con l'eccezione di Nørreport, che è lunga 80 metri. Ogni fermata è dotata di citofoni a disposizione dei passeggeri per le comunicazioni con il centro informazioni o per comunicare eventuali emergenze. Siccome non vi è alcuno spazio tra la banchina e il treno, coloro che utilizzano una carrozzella possono accedere alla metropolitana senza aiuto.

Le stazioni situate più in profondità si trovano 20 metri sotto il livello del suolo. Sono tutte provviste di ascensori e scale mobili. Tutte queste stazioni sono dotate di porte scorrevoli che chiudono l'accesso ai binari quando il treno non è presente, in modo da evitare che la gente possa accedere ai tunnel. Ci sono anche piramidi di vetro sul tetto delle stazioni, che permettono di ricevere la luce del giorno; all'interno di queste piramidi vi sono dei prismi che riflettono e dividono la luce, che talvolta forma arcobaleni sulle pareti.

Le stazioni in superficie sono costruite in vetro e acciaio, che conferiscono un aspetto futuristico. Queste stazioni non hanno le porte scorrevoli di sicurezza, ma ci sono dispositivi automatici che fermano il treno se vi sono ostacoli sulle rotaie. Una volta fermato, il treno deve essere fatto ripartire manualmente. Le stazioni in superficie, a partire da Amager, sono sopraelevate.

Biglietti[modifica | modifica sorgente]

I biglietti usati negli altri mezzi di trasporto pubblici valgono anche per la metropolitana della capitale danese. Ci sono macchinette per l'emissione dei biglietti in ogni stazione.

Treni[modifica | modifica sorgente]

I treni sono della classe Metrò Automatico AnsaldoBreda, prodotti dall'omonima azienda italiana, e sono stati disegnati da Giugiaro Design. Sono tutti senza macchinista, in quanto gestiti da un sistema computerizzato chiamato ATC (Automatic Train Control). Sui treni vi sono spesso assistenti, il cui compito è di fornire informazioni ai passeggeri, di controllare i biglietti e di gestire le emergenze. Se non vi sono steward sul treno, i passeggeri possono chiamare utilizzando speciali citofoni posti nelle vetture.

Interno della Metro.

I treni sono lunghi 39 metri, larghi 2,65 e pesano 52 tonnellate. La velocità massima è di 80 km/h, ma la velocità media in servizio è di 40 km/h, con una possibilità di accelerazione e di decelerazione di 1,3 m/s². Ogni treno consiste di tre vagoni, con un totale di 12 porte automatiche (6 per lato) e 96 posti a sedere; può ospitare anche 204 passeggeri in piedi. Sui treni esistono zone speciali studiate appositamente per le sedie a rotelle e per le biciclette. Siccome questi treni sono relativamente piccoli, sono stati progettati per il trasporto veloce su brevi distanze, con frequenze molto ridotte (2 minuti nelle ore di punta).

Il sistema automatico[modifica | modifica sorgente]

L'intera metropolitana è gestita automaticamente da un computer. Lasciando che il sistema sia gestito in modo informatico, vengono eliminati tutti gli errori umani, e si mantiene una frequenza elevata delle corse proprio a grazie alla precisione dell'accelerazione e della frenata. Il sistema è monitorato da cinque operatori, e in caso di emergenza, i treni possono essere comandati a distanza dagli operatori del centro di controllo o dagli steward sui treni.

Il sistema ATC della Metropolitana di Copenaghen è sviluppato e gestito dalla Union Switch & Signal, Inc., che ha sede a Pittsburgh, Pennsylvania.

Il centro di controllo.

Il sistema ATC è diviso in tre sotto-sistemi:

ATP
Il sistema ATP (Automatic Train Protection, Protezione Automatica del Treno) è atta alla protezione dei passeggeri e del personale. Assicura che gli scambi siano gestiti in modo corretto e che i treni viaggino il più possibile alla massima velocità, per evitare ritardi e deragliamenti. Siccome le linee sono suddivise in sezioni, il sistema assicura anche che in ogni sezione vi sia un solo treno, e che i treni non possano procedere in caso di presenza di oggetti (o persone) sui binari.
ATO
Il sistema ATO (Automatic Train Operation, Comando Automatico del Treno) è la funzione che sostituisce il macchinista. Il sistema assicura che il treno si fermi correttamente in stazione, apra le porte, aspetti che i passeggeri siano saliti e scesi e riprenda la corsa. Il sistema ATO non può modificare le funzioni come il cambiamento degli scambi.
ATS
Il sistema ATS (Automatic Train Supervisory, Supervisione Automatica del Treno) controlla i percorsi e le destinazioni dei treni. Il sistema può gestire la rete in differenti situazioni: servizio normale, servizio su unico binario, oppure servizio in caso di lavori. Viene mantenuta sotto controllo l'intera rete della metropolitana, con informazioni sugli scambi e sui treni. Questo sistema può anche fornire allarmi e segnalare errori anche quando la rete è gestita manualmente.

Gestione della Metropolitana e dati economici[modifica | modifica sorgente]

La gestione della metropolitana è affidata a Metro Service A/S controllata al 100% da Inmetro - International Metro Service S.r.l., che nel 2006 ha vinto l'appalto fino al 19 ottobre 2010 per l'esercizio e la manutenzione della linea ad un costo di 122 milioni di euro. Inmetro è una società italiana composta al 51% da ATM S.p.A. e al 49% da Ansaldo STS.

A seguito di una gara d'appalto internazionale, il 3 febbraio 2010 la concessione per la gestione della metropolitana è stata nuovamente assegnata alla società Metro Service A/S per 180 milioni di euro, per i prossimi 5 anni, con l’opzione per ulteriori 3[1][2].

Metro Service ha avuto nel 2008 ricavi da trasporto pubblico locale per 36.26 milioni, Mol di 8.78 milioni, Ebit di 2.02 milioni, utili per 1.62 milioni. Ha trasportato 46 milioni di passeggeri[3].

Metroselskabet I/S è invece il proprietario dell'infrastruttura ferroviaria.

Sviluppi futuri[modifica | modifica sorgente]

Schema della metropolitana di Copenhagen con le nuove linee M3 e M4 proposte

Il governo danese ha accettato la proposta di una linea circolare, per collegare le aree del centro della città con quelle che non sono coperte dal normale servizio ferroviario e dalla metropolitana. La Ørestad Development Corporation prevede che le linee M3 e M4 potranno sostenere un traffico di 275.000 passeggeri al giorno, il 25% delle quali attualmente non utilizza il servizio pubblico: ciò decrementerebbe significativamente il traffico nelle ore di punta. Queste due nuove linee, a differenza della M1 e M2 correranno esclusivamente sottoterra; i costi previsti sono di due miliardi di euro e l'apertura è prevista per il 2017.

Sono considerati anche i progetti di estendere la M4 ai comuni di Brønshøj e Gladsaxe, e alle aree industriali a nord e a sud di Copenaghen.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Stampa
  2. ^ ATM S.p.A.
  3. ^ Risultati ATM

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]