Metropolitana di Roma

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Logo Metropolitana di Roma
RomemetroEmanuele.JPG
Convoglio della linea A in partenza da Vittorio Emanuele
Inaugurazione 1955
Gestore ATAC
Lunghezza 40,4[1] km
Tipo metropolitana
Numero linee 2
Numero stazioni 52
Passeggeri
al giorno
all'anno

750 000[2]
273 750 000[2]
Mappa del tracciato

La metropolitana di Roma è una rete di linee metropolitane che serve la città di Roma. È composta di due linee, identificate con lettere e colori diversi, per una lunghezza totale di 40,4 km. La prima, la linea A (di colore arancione) fu inaugurata nel 1980, la seconda, la linea B (di colore blu) nel 1955. È dotata di 52 stazioni[1], delle quali 46 sono sotterranee. Attualmente è in costruzione la linea C (di colore verde), che aprirà in diverse fasi.

La rete è gestita, insieme ai trasporti di superficie, dal 1º gennaio 2010, dall'ATAC.

Rete[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazioni della metropolitana di Roma.

Attualmente la rete è composta da due linee:

Linea Percorso Inaugurazione Ultima estensione Lunghezza in Km Numero di stazioni Viaggiatori in milioni Tempo di
percorrenza
Metropolitana di Roma A.svg BattistiniAnagnina 1980 2000 18,4 27 164,2 41 min
Metropolitana di Roma B.svg LaurentinaRebibbia / Conca d'Oro 1955 2012 22 25 109,5 32/34 min
Totale: 40,4 km 52

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'inaugurazione della metropolitana nel 1955.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cronologia della metropolitana di Roma.

I lavori per per una ferrovia di collegamento con l'EUR iniziarono negli anni trenta durante il governo fascista, allo scopo di offrire un collegamento rapido tra la stazione Termini, situata al centro della città e il nuovo quartiere denominato E42, dove avrebbe dovuto tenersi l'Esposizione Universale del 1942.[3] La manifestazione non ebbe mai luogo a causa dell'entrata in guerra dell'Italia nel 1940. Al momento dell'interruzione dei lavori erano già state realizzate alcune gallerie (nel tratto che va da Termini a Piramide) che furono utilizzate come rifugi antiaerei durante i bombardamenti.

I lavori ripresero nel 1948, contemporaneamente all'avanzamento dei lavori nell'ex area dell'esposizione che mutò parzialmente fisionomia, destinazione (divenendo un riuscito quartiere direzionale) e nome (EUR). La ferrovia venne inaugurata a Termini il 9 febbraio 1955 dal presidente della Repubblica Luigi Einaudi, mentre il servizio regolare iniziò il giorno successivo.

Lavori per la galleria nei pressi del Colosseo nel 1939.

Della costruzione di una rete metropolitana a Roma, sul modello di altre città come Londra e Parigi si parlava già da molto tempo, tuttavia numerose cause (burocrazia, dissidi sui tracciati, revisioni ai piani regolatori e le difficoltà nei lavori dovute a continue scoperte archeologiche) ne ritardarono gravemente lo sviluppo. Fu solo nel 1959 che una legge approvò la costruzione di una vera e propria linea metropolitana, dalla zona di Osteria del Curato (più nota come Anagnina) fino al quartiere Prati, passando per il centro di Roma e incrociando la linea preesistente a Termini.

I lavori iniziarono nel 1964 dalla zona della Tuscolana e furono complicati da una serie di ritardi e imprevisti, dovuti principalmente alla scarsa organizzazione. Innanzitutto, fu inizialmente prevista una tecnica di scavo a cielo aperto, che provocò gravi disagi al traffico della zona sud-est di Roma. I lavori furono interrotti e ripresero solo 5 anni più tardi con il metodo della talpa che, pur risolvendo parzialmente il problema traffico, provocò numerosi danni ai fabbricati nei pressi del tracciato a causa delle forti vibrazioni dovute allo scavo.


Furono inoltre frequenti i ritrovamenti archeologici durante i lavori, in particolare nella zona di piazza della Repubblica che richiese la progettazione di una variante. I ruderi messi a nudo sono visibili nella stazione Repubblica protetti da teche di cristallo. La linea entrò in servizio nel 1980, da Anagnina a Ottaviano, e prese il nome di linea A, mentre la linea Termini-Laurentina fu chiamata linea B.

Del lavoro della talpa e degli "incidenti archeologici" connessi diede una memorabile rappresentazione Fellini nel suo film Roma. All'inizio degli anni novanta entrò in servizio un prolungamento della linea B, da Termini a Rebibbia, e contemporaneamente il tratto preesistente fu radicalmente rimodernato.[3] Fu inoltre raddoppiato il binario dalla stazione EUR Fermi a Laurentina ed aperta una nuova stazione Marconi (con conseguente ridenominazione della fermata EUR Marconi in EUR Palasport). Tra il 1999[4] e il 2000 entrò in servizio un prolungamento della linea A da Ottaviano a Battistini.

Nel mese di ottobre 2006 si verificò invece, il primo ed unico incidente nella metropolitana di Roma, tra due convogli di nuova concezione in servizio sulla linea A, che ha provocato la morte di una donna ed il ferimento di oltre 200 persone.

Nel 2005, la metropolitana di Roma continuò la sua evoluzione, con l'apertura dei cantieri per la linea B1, una diramazione della Linea B, inaugurata il 13 giugno 2012 nelle sue prime 3 stazioni: S.Agnese - Annibaliano, Libia e Conca d'Oro,[5] mentre nel 2006, cominciarono quelli per la terza linea della metropolitana, la linea C.

Dal 1º gennaio 2010, la gestione delle metropolitane di Roma e delle ferrovie concesse è passata all'ATAC, dopo la fusione di ATAC, Met.Ro. e Trambus. Nel 2011, grazie ad un accordo tra ATAC e i gestori di telefonia mobile italiani, sono cominciati i lavori di copertura per permettere chiamate, SMS e la navigazione internet ai passeggeri della metropolitana romana.[6] I lavori sono durati più di due anni, poiché portati avanti solo nella notte per non interferire con il servizio.[6] Nel mese di giugno 2013 la copertura GSM/UMTS ha raggiunto, dopo aver completato la linea A, anche il tratto Rebibbia-Bologna della linea B[7], e dal 9 gennaio 2014 l'intera tratta della linea B risulta essere coperta da rete GSM e UMTS/HSPA[8].

Nel mese di aprile 2013, per contrastare il fenomeno dell'evasione sono stati installati, inizialmente nella stazione Termini e successivamente in tutta la rete metropolitana, dei pannelli in plexiglas per impedire agli utenti di aprire i varchi di emergenza dall'esterno e quindi usufruire della metropolitana senza pagare il biglietto; il costo dei lavori è stato di €100.000, che l'azienda ha coperto con i ricavi della lotta all'evasione.[9][10] Inoltre, come servizio aggiuntivo, l'ATAC ha informato di avere raggiunto un'intesa con l'istituto bancario UniCredit per permettere agli utenti di pagare il proprio abbonamento ATAC in uno dei 1.100 sportelli UniCredit senza costi aggiuntivi.[9][11]

Cronologia[modifica | modifica sorgente]

Data Tratta - Stazione Linea
10 febbraio 1955 Termini - EUR Fermi Metropolitana di Roma B.svg
16 febbraio 1980 Ottaviano - Cinecittà Metropolitana di Roma A.svg
11 giugno 1980 Cinecittà - Anagnina Metropolitana di Roma A.svg
12 marzo 1990 Marconi Metropolitana di Roma B.svg
8 dicembre 1990 Termini - Rebibbia Metropolitana di Roma B.svg
8 dicembre 1990 Garbatella Metropolitana di Roma B.svg
8 dicembre 1990 Laurentina Metropolitana di Roma B.svg
13 dicembre 1995 Ponte Mammolo Metropolitana di Roma B.svg
29 maggio 1999 Ottaviano - Valle Aurelia Metropolitana di Roma A.svg
1º gennaio 2000 Valle Aurelia - Battistini Metropolitana di Roma A.svg
13 giugno 2003 Quintiliani Metropolitana di Roma B.svg
13 giugno 2012 Bologna - Conca d’Oro Metropolitana di Roma B1.svg

Le linee[modifica | modifica sorgente]

Metropolitana di Roma A.svg Linea A[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Linea A (metropolitana di Roma).
Stazione Manzoni della linea A

La linea A, caratterizzata dal colore arancione, è stata la seconda linea ad essere costruita nella città. La prima tratta della linea, Ottaviano - Cinecittà, fu inaugurata il 16 febbraio 1980 dall'allora sindaco di Roma Luigi Petroselli[12][13][14].

I lavori di costruzione della nuova linea furono lunghi e complessi, principalmente per la tecnica di scavo a cielo aperto, che procurò molti problemi alla viabilità. Proprio per questo i lavori si fermarono per 5 anni, prima di ricominciare con la tecnica, usata oggi, delle talpe, che se risolveva il problema della viabilità e del traffico, portava problemi ai fabbricati posti sopra il tracciato della linea.[15]

Fermi per altri due anni, a causa dell'attraversamento del fiume Tevere, altri problemi risultarono con un errore nel tracciato, a causa della costruzione del ponte Nenni per l'attraversamento del fiume, e per dei ritrovamenti archeologici nei pressi di piazza della Repubblica.[15]

Pochi mesi dopo l'inaugurazione della prima tratta, fu prolungato il tracciato a sud, con la nuova stazione di Anagnina, attuale capolinea. Tra il 1999 e il 2000, entrò in servizio il prolungamento della linea da Ottaviano a Battistini.[15]

Oggi, la linea A conta 27 stazioni (ci sono progetti per dei prolungamenti oltre il capolinea di Battistini) per una lunghezza di 18,425 km. Incontra la linea B nella stazione di Termini.

Metropolitana di Roma B.svg Linea B[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Linea B (metropolitana di Roma).

La linea B, caratterizzata dal colore blu, taglia la città da nord-est a sud; i suoi capolinea sono Rebibbia (nei pressi dell'omonimo istituto penitenziario), Conca d'Oro (in zona Montesacro) e Laurentina (subito a est del quartiere dell'EUR).

Stazione Garbatella della linea B

La prima tratta, Termini - Laurentina fu inaugurata il 9 febbraio 1955 dall'allora presidente della Repubblica Luigi Einaudi.[16]

I lavori, però, erano cominciati già nei lontani anni trenta durante il ventennio fascista, come collegamento della stazione Termini, nel centro della città, con il nuovo quartiere di Roma E42 (oggi EUR), dove si sarebbe dovuta tenere l'Esposizione Universale del 1942. L'evento poi venne annullato a causa della guerra e molti tunnel della linea furono utilizzati come rifugi antiaerei. Ripresi nel 1948, i lavori si protrassero fino al 1955, anno in cui fu inaugurata.[16]

Nel 1990, da Termini, la linea fu prolungata fino all'attuale capolinea di Rebibbia, nel versante nord-est della città, e fu aperta una nuova stazione, Marconi, nel tratto preesistente. Con il passare degli anni furono aperte anche altre stazioni, come Ponte Mammolo oggi importante nodo di scambio con il trasporto laziale (COTRAL) e Quintiliani, oggi situata in una zona di campagna dove in futuro verrà realizzato il SDO (Sistema Direzionale Orientale).[16]

Ulteriori lavori di estensione cominciarono poi alle soglie del 2000; i lavori, realizzati con l'ausilio di nuove tecniche costruttive, le TBM, hanno portato alla realizzazione di una diramazione della linea sul versante nord-orientale. Della cosiddetta linea B1 quindi, che va a servire i territori dei municipi II, III e IV, è stata inaugurata una prima tratta, da piazza Bologna fino a Conca D'Oro, il 13 giugno 2012.[16]

Oggi la linea B conta 25 stazioni (ci sono dei progetti per dei prolungamenti) per una lunghezza di 22 km. Incontra la linea A nella stazione di Termini e si dirama nella stazione di Bologna.

Materiale rotabile[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione del materiale[modifica | modifica sorgente]

All'apertura della Termini-Laurentina, nel 1955, furono introdotti in servizio i treni MR 100 e successivamente gli MR 200, utilizzati anche sulla Roma-Lido. Nel 1976 si aggiunsero le MR 300.

Un treno MA 300 fermo alla stazione di Conca d'Oro

All'apertura dell'esercizio della linea A vennero impiegati i convogli MA 100 costruiti dalla Breda Costruzioni Ferroviarie (serie MA 001-MA 152). Inizialmente tali convogli erano costituiti da 4 casse; in seguito all'aumento del numero dei passeggeri da trasportare, nella composizione del treno è stata introdotta una carrozza rimorchiata (siglata RA xx). Per far fronte all'ulteriore aumento della richiesta di trasporto è stata inserita nei convogli una seconda carrozza rimorchiata, portando a 6 il numero totale di casse per ogni convoglio.

Nel 1990, quando venne aperto il prolungamento fino a Rebibbia sulla linea B, i convogli utilizzati vennero sostituiti dagli MB 100/300, che sono attualmente in uso. I treni MR 100 e MR 200 continuarono il loro servizio sulla Roma-Lido mentre sulla linea A, a fianco dei convogli MA 100, entrarono in servizio i convogli MA 200, realizzati sempre dalla Breda Costruzioni Ferroviarie. Tali convogli erano composti da 2 unità di trazione (UdT), ognuna composta da 3 casse: rimorchiata al centro e motrici alle estremità.

Dal gennaio 2005 hanno iniziato a circolare sulla linea A i treni S/300, dotati di impianto di aria condizionata, costruiti dall'azienda spagnola CAF (Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles) e denominati MA 300. Sia gli MA 100 che gli MA 200 sono stati trasferiti, dopo una fase di riqualificazione, sulla linea Roma-Lido. Infine dal 2010 si è deciso di immettere sulla linea B 8 nuovi treni MA 300 (gli stessi treni costruiti dalla CAF già presenti sulla linea A) e di ristrutturare i vecchi convogli MB 100 con pellicole anti-graffiti e pulizie straordinarie.[17].

Per quanto riguarda la futura Linea C i convogli derivano dalla classe Metrò Automatico AnsaldoBreda, utilizzati già in altre città come Copenaghen, Milano e Brescia[18]. Saranno i primi treni nella città di Roma a non avere il conducente. I convogli saranno dotati di sei casse, con 204 posti a sedere.

Depositi e officine[modifica | modifica sorgente]

Particolare dei treni che verranno utilizzati sulla Linea C

Entrambe le linee esistenti dispongono di un deposito per la manutenzione e il rimessaggio dei treni.

Il deposito della Linea A, chiamato Osteria del Curato, in quanto collocato nell'omonima frazione del comune di Roma, nacque negli anni sessanta su una superficie di 67.000 mq[19], per il ricovero e la manutenzione dei rotabili destinati alla Linea A della Metropolitana di Roma. La superficie coperta corrispondeva a quasi 9.200 mq, mentre il fascio di binari di ricovero aveva un'estensione di 4.000 m[19]. Con l'aumentare dei passaggeri della linea, che passarono da 150.000 passeggeri al giorno agli attuali 450.000[1], si rise non solo l'ammodernamento dei treni utilizzati sulla linea, ma anche la riqualificazione del deposito stesso. Partirono così i lavori di ampliamento, terminati nel 2004[19], che portarono l'estensione a 78.000 mq, di cui 15.000 coperti, mentre il fascio binari passò a 8.400 m[19].

Il deposito della Linea B, chiamato Officine Magliana, situato nell'omonima zona, nacque negli anni quaranta come deposito per il ricovero e la manutenzione dei rotabili della Roma-Lido[20], con la costruzione della Linea B, divenne il deposito comune ad entrambe le linee. L'impianto è costituito da due blocchi: l’impianto “storico”, realizzato negli anni del secondo dopoguerra e che si estende su 100.000 m² e l'impianto più recente, inaugurato negli anni ottanta, esteso su 200.000 mq[21]. Questo deposito è stato molto criticato soprattutto riguardo la sicurezza del sito, definita da molti come carente; relativo anche agli atti vandalici che il depositivo subiva da writers e da ladri di rame[22][23][24]. Con l'ampliamento della linea da Bologna a Conca d'Oro, e con il prolungamento della linea fino a Bufalotta, si pensava alla costruzione di un deposito situato tra via Antamoro, via Zavattini e via della Bufalotta[25], ma il progetto è stato fortemente criticato soprattutto dagli abitanti della zona. Si decise quindi di costruire un nuovo deposito in concomitanza della costruzione del prolungamento della Linea B verso Casal Monastero, attestando il deposito nelle prossimità di quello che dovrebbe essere il nuovo capolinea[26][27].

Per quanto riguarda invece, la Linea C, il deposito si chiamerà Deposito di Graniti, situato nell'omonima zona sulla via Casilina, sarà destinato ad accogliere l'intero parco rotabile della nuova linea romana. Il deposito avrà un'estensione di 217.000 mq[28]. Inoltre qui sarà collocata anche la Dirigenza Centrale Operativa da cui saranno guidati e controllati a distanza i treni[28].

Servizio[modifica | modifica sorgente]

Titoli di viaggio[modifica | modifica sorgente]

L'ATAC prevede come titolo di viaggio base il BIT (Biglietto Integrato a Tempo) dalla durata di 100 minuti. Altri molteplici biglietti sono presenti, come il BIG (Biglietto Integrato Giornaliero), il BTI (Biglietto Turistico Integrato) e il CIS (Carta Integrata Settimanale). Il biglietto normale è valido su tutti i mezzi ATAC (metropolitane, autobus, tram, e le 3 ferrovie suburbane) più il transito sulle tratte delle Ferrovie Regionali per il tratto urbano.

Oltre ai biglietti cartacei, l'azienda mette a disposizione abbonamenti diversificati (ordinario, annuale, mensile, personale e impersonale) acquistabili nelle biglietteria ATAC sotto forma di biglietto cartaceo o per mezzo della Metrebus Card Red.

La Metrebus Card Red può essere ricaricata: nelle biglietterie ATAC presenti in molte stazioni, direttamente sul sito dell'azienda[29] (tramite carta di credito o c/c online Unicredit[11]) o presso uno dei 1.100 sportelli UniCredit (ATM e Totem) presenti sul territorio della provincia di Roma[9][11].

Orari[modifica | modifica sorgente]

La metropolitana, dalla domenica al giovedì, apre alle 5.30 e chiude alle 23.30; il venerdì ed il sabato il servizio è prolungato fino all'1.30 circa.[30] Di notte, le linee della metropolitana sono sostituite dalle autolinee notturne N1 (linea A) e N2/N2L (linea B/B1), che percorrono sostanzialmente gli stessi tragitti delle linee metropolitane e rimangono attive fino all'orario d'apertura della metro.

Copertura GSM/UMTS[modifica | modifica sorgente]

Nel 2011 partirono i lavori di copertura GSM-UMTS/HSPA nella metropolitana.[6] Il 9 gennaio 2014 risulta completata la copertura dell'intera linea A e della linea B (tranne nel tratto Bologna-Conca d'Oro)[31][32].

Trasporto biciclette[modifica | modifica sorgente]

Il trasporto delle biciclette nella metropolitana è permesso solo nella prima carrozza, in direzione di marcia del treno:

  • nei giorni feriali dalle 20.00 a fine servizio;
  • il sabato ed i giorni festivi per tutta la durata del servizio;
  • tutti i giorni per le bici pieghevoli.

Il 24 ottobre 2013, è stato presentato un progetto[33] che prevede la creazione di punti di interscambio nelle stazioni della metropolitana[34].

Progetti[modifica | modifica sorgente]

Prolungamenti[modifica | modifica sorgente]

Linea Tratta Inizio lavori Inaugurazione (prevista) Lunghezza Stazioni
Metropolitana di Roma A.svg Battistini – Torrevecchia  ?  ? 2 km 2
Metropolitana di Roma B.svg RebibbiaTorraccia/Casal Monastero 2013  ? 2,8 km 2
Conca d'OroJonio 2009 settembre 2014 1 km 1
JonioBufalotta  ?  ? 3,85 km 3

Metropolitana di Roma A.svg Linea A[modifica | modifica sorgente]

Il prolungamento a nord-ovest sino a Torrevecchia misura circa km, con 2 stazioni (Bembo e Torrevecchia), ma è ancora in fase di studio. Inizialmente era previsto anche un prolungamento a sud oltre Anagnina con 3 nuove stazioni (Tor di Mezzavia - Ponte Linari - Romanina); attualmente tale prolungamento è stato sostituito con una metropolitana leggera Anagnina - Romanina - Torre Angela in fase di studio.[35]

Metropolitana di Roma B.svg Linea B[modifica | modifica sorgente]

Riguardo al prolungamento ad est oltre Rebibbia, la gara d'appalto è stata vinta dalla società Salini Costruttori; si prevede la costruzione di due nuove stazioni: San Basilio e Torraccia/Casal Monastero per circa 2,8 km di tracciato, e un nodo di scambio a Casal Monastero in prossimità del G.R.A..[36]

Per la diramazione B1 è in costruzione una nuova stazione, Jonio, che porterà la lunghezza della diramazione a km. Inoltre a maggio 2012 è stato approvato il prolungamento del tronco con altre 3 nuove stazioni, Vigne Nuove, Mosca e Bufalotta, con attestamento sul GRA[36]. Tuttavia, poco tempo dopo, la stessa giunta Comunale ha bloccato il progetto per l'eccessivo impatto urbanistico in termini di nuove cubature[37].

Nuove linee[modifica | modifica sorgente]

Linea Tratta Inizio lavori Inaugurazione (prevista) Lunghezza Stazioni
Metropolitana di Roma C.svg Monte Compatri-PantanoLodi 2007 settembre 2014 17 km 21
LodiSan Giovanni 2007 dicembre 2015 0,6 km 1
San GiovanniFori Imperiali/Colosseo 2013 2020 3 km 2
Fori Imperiali/ColosseoClodio/Mazzini  ?  ? 6,3 km 6

Metropolitana di Roma C.svg Linea C[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Linea C (metropolitana di Roma).

La linea C sarà caratterizzata dal colore verde. È prevista la costruzione di 30 stazioni per una lunghezza complessiva di 25,6 km con capolinea a Monte Compatri-Pantano, nel comune di Monte Compatri e a Clodio/Mazzini. È in fase di studio il prolungamento della linea fino a Grottarossa (con ulteriori 6 stazioni); inoltre è in fase di studio l'ipotesi di andare oltre Grottarossa per attestare la linea all'ospedale Sant'Andrea.[38] I convogli non avranno macchinisti a bordo e quindi saranno completamente automatizzati[39]. Il sistema è già in uso (con diverse tecnologie) nelle metropolitane di Barcellona, Copenaghen, Singapore, Parigi, Lione, Lilla, Torino, Milano e Brescia.

Nell'agosto 2006 sono stati aperti alcuni cantieri per i sondaggi archeologici prima della costruzione della linea. Nell'aprile 2007 è stato aperto il primo cantiere nel quartiere Prenestino-Labicano[40].

Il cronoprogramma, attualmente, prevede l'apertura della linea in vari fasi:

  • entro il 1º ottobre 2014: inaugurazione della prima tratta LodiMonte Compatri-Pantano, attualmente in realizzazione;
  • entro il 31 dicembre del 2015: consegna della stazione San Giovanni, anch'essa in costruzione, la cui data di consegna, ad inizio lavori, era stata indicata nel 2011 all'interno della tratta Pantano-San Giovanni;
  • entro giugno 2020: attivazione della tratta San GiovanniFori Imperiali/Colosseo. Lavori iniziati.

Con il tempo le tempistiche si sono allungate e la prima tratta è prevista per fine 2014[41], mentre per l'interscambio con la linea A a San Giovanni bisognerà attendere fino al 2015.[41]

Per quanto riguarda la tratta San GiovanniFori Imperiali/Colosseo (ritenuta essenziale perché distribuirà la linea C su entrambe le linee preesistenti), il 12 dicembre 2012 sono stati sbloccati dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) circa 252 milioni di euro, per l'apertura dei cantieri[42] avvenuta il 15 aprile 2013.[43] I lavori prevedono scavi tradizionali da San Giovanni ai giardini di "via Sannio", le restanti gallerie fino all'imbocco di Piazza Venezia scavate con le macchine TBM, le due stazioni Amba Aradam/Ipponio e Fori Imperiali/Colosseo, l'interscambio con la linea B, e tre pozzi di aerazione, per un costo totale di €792 milioni e sette anni di lavori.[43][44] Il 15 giugno 2013 il Governo ha annunciato lo stanziamento di altri 375 milioni per realizzare, insieme alla tratta San Giovanni-Colosseo, anche la stazione Venezia.

Metropolitana di Roma D.svg Linea D[modifica | modifica sorgente]

Secondo il progetto elaborato nel 2007, la linea D, caratterizzata dal colore giallo, avrebbe dovuto collegare il centro storico della città con i quartieri settentrionali di Salario, Monte Sacro e Monte Sacro Alto, e con quelli meridionali di Trastevere, Ostiense, Portuense ed EUR lungo un tracciato di 20,4 km che prevedeva 22 stazioni.[45] Partendo dal capolinea meridionale di piazzale dell'Agricoltura (EUR), a EUR Magliana si sarebbe avuta l'intersezione con la linea B e alla stazione di Trastevere con le linee ferroviarie FL1, FL3 e FL5. Attraversato l'intero quartiere Trastevere e superato il Tevere all'altezza dell'isola Tiberina, la linea prevedeva nel centro storico tre fermate: una a piazza Venezia, dove avrebbe intersecato la linea C, un'altra a piazza San Silvestro ed una terza a piazza Barberini, dove avrebbe intersecato la linea A. Il percorso sarebbe poi proseguito in direzione nord-est sino a piazzale Jonio, intersezione con la linea B1, e al capolinea di via Ugo Ojetti (Monte Sacro Alto).

L'inizio dei lavori era originariamente previsto per il 2011[46]. Sopravvenute difficoltà tecniche hanno però determinato prima la sospensione del progetto, in attesa che venisse definito un percorso alternativo privo dell'oneroso attraversamento del centro storico[47], e poi, a novembre 2012, il suo definitivo accantonamento[48].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c ATAC - I numeri della mobilità 30/06/2009.
  2. ^ a b Trasporti pubblici urbani: Metropolitana e bus a Roma.
  3. ^ a b Linea B - La prima metropolitana d'Italia.
  4. ^ "Notizia flash" su "I Treni" n. 206 (luglio 1999), p. 8
  5. ^ Metro B1, alle 5:30 tutti a bordo, 13 giugno 2012.
  6. ^ a b c Alessandro Longo, Telefonate e sms in metro: si comincia in tre stazioni, la Repubblica, 16 settembre 2011. /
  7. ^ ATAC, da oggi (20 giugno) copertura Gsm e Umts/Hspa in otto stazioni della metro B, 20 giugno 2013.
  8. ^ https://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW566782&jp_pagecode=newsview.wp&ahew=contentId:jp_pagecode
  9. ^ a b c Metro, ecco i pannelli contro gli evasori, 10 aprile 2013. URL consultato il 12 aprile 2013.
  10. ^ Atac: a Roma Termini pannelli contro chi non paga il biglietto“, 11 aprile 2013.
  11. ^ a b c Atac: da oggi l'abbonamento si paga al bancomat, 10 aprile 2013.
  12. ^ Trent'anni al via il metrò che avvicinò centro e periferia, La Repubblica, 6 febbraio 2010.
  13. ^ L'inaugurazione con Petroselli che offrì il caffè, L'Unità, 9 gennaio 2005.
  14. ^ Trent'anni senza Petroselli. Il sindaco di tutti, 6 ottobre 2011.
  15. ^ a b c Linea A, Stazioni del mondo. .
  16. ^ a b c d Linea B, Stazioni del mondo. .
  17. ^ Metro B, per dieci convogli pulizie generali e pellicola anti-graffiti, 11 settembre 2012. URL consultato l'11 settembre 2012.
  18. ^ Caratteristiche treni Linea C.
  19. ^ a b c d Caratteristiche del deposito Osteria del Curato della Linea A della metropolitana di Roma.
  20. ^ La visita del CLAMFER alla Met.Ro.
  21. ^ La metropolitana di Roma - Stato attuale e progetti.
  22. ^ Roma-Lido, la security ferma due writer armati di bombolette spray.
  23. ^ Magliana, graffiti su treni in depoisito: 2 writer bloccati da security Atac.
  24. ^ Roma: Rubano rame e ottone da deposito Magliana, in manette 4 romeni.
  25. ^ Metro B1, Comitato Giulio Antamoro: "No al deposito per i vagoni sulla collina".
  26. ^ La metro B si allunga fino a Casal Monastero.
  27. ^ Metro B1, Aurigemma: "Pensiamo di ampliare il deposito a Casal Monastero".
  28. ^ a b Caratteristiche tecniche deposito di Graniti.
  29. ^ Metrebus: ricarica on-line senza costi, 7 gennaio 2014.
  30. ^ Orari di Servizio - ATAC.
  31. ^ COMUNE DI ROMA, da oggi (9 gennaio 2014) copertura Gsm e Umts/Hspa sull'intera rete della metro B, 9 gennaio 2014.
  32. ^ Telefonate In metro. C'è linea anche sulla B, 9 gennaio 2014.
  33. ^ Campidoglio, pronto il pacchetto bici-friendly: sgravi per i condomìni, più spazi in metro, 24 ottobre 2013.
  34. ^ Piano biciclette in Campidoglio: in metro, nei cortili, sulle ciclabili., 25 ottobre 2013.
  35. ^ Prolungamento ovest oltre Battistini.
  36. ^ a b Situazione Metropolitane di Roma – Aggiornato al 01/06/2012, 1º giugno 2012.
  37. ^ Alemanno, standby metro B1 fino Bufalotta, 25 luglio 2012.
  38. ^ Comunicato stampa, Roma Metropolitane e Comune di Roma.
  39. ^ Roma Metropolitane - linea C.
  40. ^ Linea C - La storia del progetto. URL consultato il 2010.
  41. ^ a b Apertura Linea C già 2 anni di ritardo, 13 febbraio 2013.
  42. ^ Il CIPE paga. Imminenti i cantieri per San Giovanni - Colosseo., 12 dicembre 2012.
  43. ^ a b Habemus cantieri linea C tra San Giovanni e Colosseo, 21 marzo 2013.
  44. ^ Metro C, lavori tra San Giovanni e Colosseo. "Ma mancano fondi per arrivare a Farnesina"., 21 marzo 2013.
  45. ^ Linea D - Caratteristiche Principali..
  46. ^ Linea D - I tempi di realizzazione.
  47. ^ Metro, la Linea D cambia ancora. Cassato il tratto Spagna-Trastevere, 29 gennaio 2011.
  48. ^ Avviso di revoca del bando di gara in Roma Metropolitane, 5 novembre 2012. URL consultato il 6 marzo 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • V. Perrone, La ferrovia metropolitana di Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma, 1955.
  • Calogero Cascino, La metropolitana di Roma, in "Ingegneria Ferroviaria", anno XIX, n. 4 (aprile 1964), pp. 311-325.
  • Sotir Introna, La metropolitana a Roma. Immagini della linea "A", in Ingegneria Ferroviaria, 35 (1980), n. 5, pp. 487–492.
  • ACOTRAL, La metropolitana di Roma, Ufficio stampa ACOTRAL, Roma 1981.
  • Vittorio Formigari, Piero Muscolino, La metropolitana a Roma, Cortona, Calosci, 1983. ISBN 88-7785-197-X.
  • Piero Muscolino, Elina Timarco, I trasporti Pubblici di Roma dal 1845 ai nostri giorni, Roma, Di Giacomo, 1987 (anche in lingua inglese).
  • Marcello Cruciani, Cresce la linea A, in "I Treni" n. 214 (aprile 2000), pp. 28–29.
  • Oscar Gaspari, Rosario Forlenza, Sante Cruciani, Storie di sindaci per la storia d'Italia (1889-2000), Donzelli, 2009. ISBN 9788860364258, pp. 220–222.

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